martedì 14 dicembre 2010
Piazza Armerina. Conflitto tra giunta e consiglio su potestà regolamentare
giovedì 9 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
giovedì 2 dicembre 2010
Piazza Armerina. Parcheggi bocciati. Ferrara, Pd: "Doppio Ko consiliare, Nigrelli due volte al tappeto"
“La linea politica del PD sul NO al parcheggio monstre in piazza Falcone e Borsellino, è stata chiara e netta. Abbiamo voltato pagina rispetto ad un’amministrazione comunale che aveva trascinato il partito sull’orlo del baratro.” Il segretario del PD Ranieri Ferrara rilancia a poche ore di distanza dal doppio k.o consiliare che ha messo al tappeto la giunta Nigrelli.
“ C’è stato un dibattito politico trasparente, leale e aperto al confronto. I consiglieri del PD hanno votato , seguendo le indicazioni del partito ed il mutuo per il parcheggio di piazza Falcone e Borsellino è stato rinviato a migliori sorti. Ribadisco il sostegno forte ed orgoglioso ai consiglieri Centonze, Capizzi e Failla, che, senza tema di smentita, interpretano a pieno titolo la linea politica di questa segreteria e di questo partito. Prendo atto, con grande serenità e per il futuro, che in cinque ( Lotario, Venezia, Adamo, Grillo e Monasteri) hanno ritenuto opportuno dissentire rispetto alla linea del partito.”
Sulle dichiarazioni del capogruppo Giuseppe Venezia e del sindaco Carmelo Nigrelli, il segretario del PD Ranieri Ferrara aggiunge: “ Mi pare evidente che Venezia interviene a nome proprio e non certo del partito. E’ allergico alla democrazia ed alla libertà d’opinione, dunque inconciliabile con la ragion d’essere del PD. Spero caldamente che il sindaco Nigrelli corregga il suo atteggiamento. Il piedistallo sul quale è avvinghiato, con il suo paralizzato programma elettorale, mi pare malfermo e traballante. Ha avuto la non facile capacità di dilapidare il patrimonio di consensi e di voti che gli abbiamo regalato. Deve decidere, ed in poco tempo, se stare nella grande casa del PD da proprietario o da affittuario. L’affittuario ha gli stessi diritti e doveri del proprietario ma può sempre essere sfrattato alla scadenza del contratto. Anche prima del tempo, se con il suo modo di fare e disfare ci si convinca che possa mandare in rovina l’immobile, favorendo il deprezzamento del suo valore di mercato”.
Piazza Armerina. Sui parcheggi bocciati. Nigrelli: "Trasmetterò tutto alla Procura della Corte dei Conti"
Comunicato del sindaco Nigrelli:
“Racconterò alla città il danno che stanno arrecando al suo sviluppo e al bilancio del comune solo per fare dispetto alla Amminstrazione i consiglieri che per dieci anni hanno sempre votato favorevolmente e ora bocciano il mutuo”
Nel suo intervento in Consiglio comunale il sindaco Carmelo Nigrelli ha ricordato che il parcheggio sotto piazza Falcone e Borsellino è stato ritenuto un’opera pubblica essenziale da quattro amministrazioni: da quella Sottosanti che diede l’incarico per il Piano dei parcheggi e l’incarico per i progetti; a quella Velardita che fece unificare i finanziamenti del parcheggio sotto piano Duilio e di quello sotto piazza Europa per fare un solo grande parcheggio senza perdere il finanziamento e di quella Prestifilippo durante la quale il progetto venne modificato facendo parzialmente emergere dal terreno il parcheggio. Per l’attuale amministrazione il parcheggio ha un grande valore non in sé, ma perché contribuisce in modo importante alla riqualificazione del centro storico: la sua realizzazione, infatti, consentirebbe di fare del centro storico una area accessibile solo alle macchine dei residenti e faciliterebbe il rilancio del commercio e soprattutto del Centro commerciale naturale. Inoltre – ha sottolineato il sindaco – sarebbe assurdo che, mentre Nicosia deve accendere un mutuo di oltre 2,4 milioni di euro per realizzare un parcheggio come il nostro, Piazza restituisca 2,05 milioni di euro a fondo perduto. Per questo progetto sono già stati spesi o impegnati 307 mila euro che, se non si accendesse il mutuo, rimarrebbero a carico del bilancio del comune in un momento in cui la crisi economica sta mettendo in ginocchio le finanze comunali.
Il sindaco ha accusato alcuni consiglieri di volere bocciare strumentalmente il parcheggio solo per fare un dispetto all’amministrazione comunale, arrecando così un danno incalcolabile alla città. Leggendo in pubblico i verbali di sedute di consiglio comunale degli ultimi dieci anni, Nigrelli ha puntato il dito contro Capizzi, Cursale, Falcone, Filetti, Fioriglio, Trebastoni che, fino al 2008, avevano sempre votato il parcheggio anche nella versione che ieri è andata in consiglio comunale e il mutuo necessario. In alcuni casi questi consiglieri avevano verbalizzato dichiarazioni di grande sostegno al progetto.
La bocciatura del mutuo, ha avvisato Nigrelli, significherà la restituzione del finanziamento di 2,05 milioni di euro (quattro miliardi di vecchie lire) che andranno certamente assegnati ad un altro comune.
Nella conclusione Nigrelli ha affermato rivolto ai consiglieri di centro destra e ai tre del Pd che, su inidicazione del segretario del partito Ferarra, avevano già detto di volere bocciare il mutuo che si assumevano la responsabilità di togliere alla città l’opportunità di un’opera importante in sé e per le politiche di riqualificazione del centro storico e di creare un danno al bilancio comunale per il mancato rimborso, attraverso il finanziamento di parte dei 307 mila euro già spesi. Ha anche addebitato a questi consiglieri la responsabilità di una spesa così ingente in cambio della quale non ci sarà alcuna opera, arrecando un probabile danno erariale al Comune. Infine il Sindaco ha affermato con decisione che comunque l’azione dell’amministrazione per il recupero e la riqualificazione del centro storico non verrà arrestata da questo sgambetto da parte del Consiglio comunale, ma continuerà con decisione anche in mancanza di un tassello importante come il parcheggio. “Farò sapere alla città – ha concluso – come questi consiglieri invece di fare l’interesse della comunità le arrecano danni e trasmetterò la delibera alla Procura della Corte dei conti per salvaguardare gli uffici e l’Amministrazione comunale”.
Piazza Armerina. Protestano i genitori dopo l'aumento delle tariffe all'asilo nido comunale. "Sarebbe stato corretto applicarle dal settembre 2011"
Premesso che, sinora, le tasse di iscrizione annuali sono state predisposte per anno scolastico e non per anno solare, mi ha stupito, nonché indisposto, il fatto che il Comune abbia deliberato un aumento notevole (circa il 30%) della quota di iscrizione da applicarsi a partire dal primo Gennaio 2011. Sarebbe stato più corretto, innanzitutto, convocare per un consulto i genitori interessati e, inoltre, disporre che l’aumento venisse applicato a partire da Settembre 2011, mese a partire dal quale si fa decorrere il nuovo anno scolastico. In tal modo sarebbe stata una libera scelta del genitore quella di iscrivere il bambino presso un’altra struttura, scelta non opportuna in corso d’anno. Il Comune ha imposto la sua scelta ai genitori mettendoli di fronte al fatto compiuto e approfittando della sicura sensibilità del genitore rispetto al figlio, che mai lo trasferirebbe in corso d’anno strappandolo ai suoi compagni e ad un ambiente a lui ormai familiare. Riccardo Barresi
Piazza Armerina. Venezia, Pd: "L'assestamento? Un'imboscata a tavolino. Si rifletta sulla nostra classe dirigente"

Predicare bene e razzolare male non aiuta nessuno a volte neanche noi stessi.
Pino Venezia, capogruppo del partito Democratico
mercoledì 1 dicembre 2010
Cantiere Villa del Casale. Prefettura: "Generalizzata elusione delle disposizioni pattizie in materia di tutela antimafia"
domenica 28 novembre 2010
sabato 27 novembre 2010
Piazza Armerina. I parcheggi seminterrati? Uno scatolone di cemento di cui fare a meno
giovedì 25 novembre 2010
Piazza Armerina. La commissione "fantasma" sulla Villa Romana
lunedì 22 novembre 2010
Piazza Armerina. Il consiglio comunale a Nigrelli: "Fai troppo poco per l'infanzia". Nigrelli ai consiglieri: "Riducetevi anche voi l'indennità"
domenica 21 novembre 2010
venerdì 19 novembre 2010
Piazza Armerina. Muretto di piazza Martiri d'Ungheria. Italia Nostra scrive alla Soprintendenza. "Venga demolito".

martedì 16 novembre 2010
Piazza. Proposta di Anva Confesercenti e Cobas: "Al posto dei parcheggi seminterrati si demolisca l'ex Ariston, si risolverebbe tutto"
Piazza. Multe "a tavolino". L'Mpa: "Nigrelli intima ai vigili di fare almeno 150 multe a settimana, è chiaroveggente?"Nigrelli: "Non merita repliche".
domenica 14 novembre 2010
Piazza. Parte l'iter del mutuo per i parcheggi. Per ora sono più i no che i si.
sabato 13 novembre 2010
Piazza. Lavori in piazza Martiri d'Ungheria. Dieci consiglieri chiedono convocazione urgente dell'aula. "Impatto urbanistico negativo".
giovedì 11 novembre 2010
Piazza. Lavori in piazza Martiri d'Ungheria. Sviluppo&Legalità: "L'amministrazione presti orecchio ai cittadini"
“ Il consigliere Basilio Fioriglio ha sollevato un problema che merita una risposta da parte della nostra amministrazione comunale e degli organi competenti, commentano dal circolo piazzese. Inoltre reputiamo assolutamente urgente che si proceda alla custodia dei manufatti demoliti presso un magazzino comunale, ad esempio i capannoni ex Itis, per evitare furti, danneggiamenti o sottrazioni di componenti e parti della protezioni svellita. Non siamo esperti di recupero paesaggistico ed architettonico ma certo, gli interventi realizzati a piano Duilio, attorno alla Commenda dei Cavalieri di Malta ed in piazza Martiri d’Ungheria, sembrano essere stati partoriti, da uffici diversi, in città diverse ed in epoche diverse. Purtroppo il contesto è uno ed uno solo: la città di Piazza Armerina ed il suo centro storico in un raggio di neppure cento metri. Forse sarebbe stato opportuno convocare una conferenza di servizio con le associazioni culturali ed ambientali cittadine per discutere dei possibili aggiustamenti dei progetti, per conferire loro una piacevole uniformità estetica. Che dire per esempio dell’ipotesi di riportare alla luce l’antico basolato in pietra lavica della discesa Santo Stefano, orribilmente deturpato dall’asfalto oltre un decennio addietro.Auspichiamo che l’amministrazione presti orecchio alle richieste dei cittadini che rivendicano spazi di confronto e di opinione sulla loro città".
lunedì 8 novembre 2010
Piazza. Crollano a picco le visite alla Villa Romana. Sono 180 mila i turisti in meno in tre anni
sabato 30 ottobre 2010
Piazza Armerina. Caos Pd. Una soap opera in cui se ti perdi un paio di puntate non ci capisci più nulla...
Ore decisive per la futura tenuta del governo monocolore del Pd, guidato dal sindaco Carmelo Nigrelli. L’incontro e confronto tra il nuovo segretario del partito Democratico, l’imprenditore Ranieri Ferrara, appoggiato solo da una parte del Pd, e il primo cittadino, servirà a capire se si andrà ad una fase di scontro fratricida dentro i “democratici” armerini o di rilancio del dialogo fra le varie componenti del partito. “Disposto a dialogare in modo approfondito, a confrontarmi su tutto, e se necessario, a raddrizzare la mira sull’attuazione di alcuni punti del programma, ma non ad essere ricattato dal partito”, spiega il primo cittadino. Ogni rimpasto o azzeramento dettato dal partito secondo vecchie logiche, insomma, sarà rispedito al mittente. Nigrelli pone al centro di tutta la sua azione il programma elettorale del 2008. “Per la sua attuazione, in ultima istanza, sono anche disposto a lavorare politicamente con chiunque se sarà necessario”, spiega. In pratica un vero e proprio monito: se il dialogo con una componente del partito e del gruppo consiliare del Pd dovesse fallire l’amministrazione non esiterebbe a trattare politicamente con chi è disposto ad attuare il programma di governo. “Sono fermamente intenzionato ad imprimere una svolta al nostro partito, affinché torni ad essere protagonista delle scelte del territorio e faccia sentire la propria voce anche a livello provinciale e regionale”, sottolinea il neo segretario Ferrara. “Amo questa città e nutro profondo rispetto per quei cittadini che ci hanno votato due anni e mezzo or sono, scegliendo il sindaco Nigrelli, perché convinti della bontà del nostro progetto amministrativo, senza attendersi alcun miracolo, ma soltanto il governo buono, condiviso ed equilibrato della nostra comunità e che oggi manifestano un diffuso risentimento”, aggiunge il nuovo leader del partito Democratico. “Sulle vicende più scottanti perseguirò l’unità del partito e la sua tenuta sul territorio, ascoltando la voce della gente, con in tasca una carta d’identità politica marchiata con il timbro della trasparenza, della legalità unita allo sviluppo della nostra comunità, senza fare sconti a nessuno, allargando l’orizzonte del dialogo a quei partiti cittadini che vorranno condividere con noi idee e progetti per la città”, dice Ferrara. “Pronto ad assumermi la responsabilità di costruire una classe dirigente concorde, virtuosa e responsabile per rilanciare la speranza e l’entusiasmo dei cittadini, soprattutto dei più giovani e lanciare loro un messaggio di fiducia per il futuro”, conclude. Diretto il messaggio lanciato, però, dagli esponenti di punta del partito vicini al sindaco. “Nigrelli è stato eletto dal popolo per attuare un programma, un sindaco non può essere ostaggio del partito, per essere molto chiari”, commenta il capogruppo in aula del partito, il consigliere Giuseppe Venezia, secondo il quale la relazione congressuale del segretario Ferrara si è collocata “in controtendenza al progetto iniziale del Pd”.
Intanto ecco l'estratto di un comunicato Area Democratica, componente del Pd della quale fanno parte nella città dei mosaici il consigliere Riccardo Calamaio e l'assessore alla Sanità Innocenzo Di Carlo:
Ma è del tutto evidente che, a questo punto, per rilanciare quel programma elettorale che Nigrelli giustamente rivendica ed al quale abbiamo aderito convintamente, è necessaria da parte di tutti un'assunzione di responsabilità per verificare la tenuta di una maggioranza che esce lacerata all'indomani di questa vicenda.
Per questo facciamo appello a tutti i componenti della giunta di fare un passo indietro e di rimettere le proprie deleghe nelle mani del sindaco se questo può essere utile ad agevolare il percorso di rilancio del dialogo, e noi, non essendo mai stati legati a ruoli e poltrone, siamo pronti a farlo insieme agli altri, affinchè il primo cittadino possa lavorare serenamente per avviare una verifica di maggioranza non più rinviabile, che gli consenta di rilanciare il lavoro che è già in programma per la seconda metà della legislatura.
Gli "Autonomisti":
I Consiglieri Comunali, Capizzi, Failla, Azzolina, Monasteri e Centone nell’esprimere il compiacimento per l’elezione di Ranieri Ferrara a segretario del Circolo di Piazza Armerina auspicano che, dopo tanto vuoto politico ed organizzativo, lo stesso possa divenire protagonista di una nuova fase.
Lo impongono le necessità e le urgenze della Città, le quali richiedono una unità di intenti e di sforzi, che vanno profusi nell’interesse della comunità.
La grave crisi che colpisce tante fasce di cittadini e tanti settori produttivi impone
all’Amministrazione, che deve aprirsi al confronto, ed alla classe dirigente del PD di agire in sinergia per affrontare con unità e rinnovato slancio i problemi della nostra comunità – Il confronto dialettico non puo’ e non deve essere foriero di divisioni che i cittadini non comprenderebbero,
ma strumento per pervenire ad una sintesi intelligente e responsabile.
L’azione del Partito e dell’Amministrazione deve essere trasparente ed improntata a legalità, profusa al servizio dei cittadini, che vanno coinvolti, allorquando bisogna operare scelte importanti per la città.
Siano consapevoli che a Ranieri Ferrara è stato affidato un compito difficile, ma si ritiene che le sue capacità consentiranno, unitamente alla collaborazione di tutti, di aprire una nuova stagione politica, connotata da impegno serio, responsabile e mirato allo sviluppo della città, anche attraverso un confronto costruttivo con le altre forze politiche.
mercoledì 20 ottobre 2010
Piazza Armerina. A nessuno importa l'orrore di piazza Martiri d'Ungheria. Al sindaco va bene così, nonostante un consigliere abbia denunciato la cosa.
Pubblico di seguito l'articolo apparso sul Giornale di Sicilia, edizione del 9 ottobre, quando il consigliere Fioriglio ha lanciato l'appello al sindaco a fermare questa bruttura. La foto pubblicata allora è da aggiornare perchè nel frattempo si sta utilizzando altro materiale per realizzare il muretto, ma il risultato rimane sempre un'offesa al buon gusto estetico.
L'articolo:
Colonnine in pietra eliminate e da sostituire con i più moderni “blocchi di sabugina”? Il consigliere comunale indipendente Basilio Fioriglio lancia l’allarme impatto architettonico nel centro storico e scrive d’urgenza al sindaco Carmelo Nigrelli per chiedere la sospensione di una parte dei lavori in piazza Martiri d’Ungheria, dove è in corso il progetto di riqualificazione urbana chiamato “Il Gioco della Storia”. “Mi riferisco alla sostituzione delle pregiate colonnine di pietra ed alla inferriata di ferro battuto ed altro che verrebbero a modificare l’originario assetto architettonico della piazza dove, peraltro, insiste la bella chiesa di Santa Chiara, con le statue dei compatroni della città e la torre del Padre Santo”, dice Fioriglio, il quale ha invitato Sala delle Luci con “l’urgenza dovuta al caso” a sospendere i lavori, in attesa di verificare la corrispondenza del progetto alla esec
La lettera inviata dal consigliere Basilio Fioriglio al sindaco Carmelo Nigrelli il 7 ottobre scorso:
ILL.MO SIG. SINDACO COMUNE DI
PIAZZA ARMERINA
OGGETTO: PROGETTO “ IL GIOCO DELLA STORIA DI P.ZZA MARTIRI
D’UNGHERIA ETC.
La invito, con l’urgenza dovuta al caso in esame, di sospendere i lavori in oggetto in attesa di verificare la corrispondenza del progetto alla esecuzione in atto.
Ciò per l’incomprensibile eliminazione di impareggiabili elementi architettonici in fase di sostituzione con prodotti moderni ( blocchi di sabugino ), completamente disarmonici artisticamente e storicamente nel contesto della Piazza.
Specificatamente mi riferisco alla sostituzione delle pregiate colonnine di pietra ed alla inferriata di ferro battuto ed altro che verrebbero a modificare l’originario assetto architettonico della Piazza dove, peraltro, insiste la bella Chiesa S. Chiara, con le statue dei Compatroni della Città e la Torre Santa.
Non posso, prima dei dovuti accertamenti, ipotizzare altri motivi che inducono ad un simile scempio ma se ciò rispondesse ad un assurdo progettuale è opportuno concordare la necessità di interventi atti a salvaguardare il patrimonio artistico – storico che è vanto ed onore della Città.
Ritenuta l’urgenza rimango in attesa, anche telefonica, di quanto utile allo scopo richiamato, evitando complicazioni che la natura dell’episodio potrebbe richiedere.
Cordiali saluti
Piazza Armerina, 07.10.2010
Basilio Fioriglio
martedì 19 ottobre 2010
Piazza Armerina. La mozione congressuale di Ranieri Ferrara
La mozione congressuale di Ranieri Ferrara
La linea politica che dobbiamo seguire deve essere caratterizzata da scelte strategiche forti e nette, punti focali di una innovativa concezione del modus operandi nella quotidiana gestione della cosa pubblica della nostra città. Piazza Armerina ha bisogno di lasciarsi alle spalle quella cattiva politica che in quest’ultimo scorcio di tempo, ha prodotto danni incalcolabili, spezzando la condivisione di idee e progetti comuni che hanno contribuito alla vittoria del Partito Democratico alle ultime elezioni cittadine.
Vogliamo creare una frattura dirompente nella società piazzese.
Partire dalla politica vera ed autentica, quella che si occupa dei problemi reali dei nostri concittadini.
Stella cometa nella rotta di un’azione amministrativa trasparente e legale, che deve:
Liberare la macchina amministrativa comunale dalla burocrazia per esaltare il merito. Bisogna capovolgere lo status quo del nostro comune. Dirigenti che hanno accumulato un potere arbitrario e vantaggi economici senza precedenti. Occorre rimettere il merito al primo posto ed i più competenti e onesti devono guidare i servizi della Pubblica Amministrazione. La politica deve evitare di alimentare quel girone infernale che dai bisogni dei cittadini, anche i più elementari, sposta tutto sui privilegi e dai privilegi dell’amico, del parente e del cittadino in stato di necessità o bisogno impone lo scambio burocratico, clientelare, affaristico e potenzialmente, anche mafioso.
Programmazione, verifica dei risultati e degli obiettivi, controllo di gestione, standard di qualità, professionalità d’eccellenza ai posti di comando e controllo, sono le parole chiave che devono orientare una moderna politica riformista nella nostra comunità.
Con coraggio bisogna liberare la nostra comunità ed il nostro modo di agire amministrativo di ogni giorno dai privilegi della politica e promuovere una classe dirigente capace, colta e popolare, figlia della migliore selezione democratica e non dei circuiti della cooptazione e della collusione. Cancellare i costi pletorici di una spesa pubblica cresciuta a dismisura, limitare la presa sociale della spesa clientelare, liberare le nostre istituzioni dai molti consulenti senza professionalità, sfrattare il principio consolidato ed asfissiante di una politica invasiva che condiziona la gestione e le scelte amministrative, al di fuori di ogni criterio di merito e competenza.
La pubblica Amministrazione locale, deve subire un profondo cambiamento nei modelli organizzativi, nel rigore gestionale, nel controllo della spesa e nell’analisi dei bisogni, con un’attenta programmazione e verifica dei risultati raggiunti.
Legalità & Sviluppo sono le coordinate dentro le quali deve scorrere un concreto e progettuale impegno politico e di buon governo che sappia farla finita contro tutti i vecchi metodi della gestione nepotistica, familistica, clientelare e spesso illegale che caratterizzano e inquinano le relazioni amministrative locali. Un coordinamento del Partito Democratico autorevole può a testa alta e con credibilità istituzionale, forte e libera, imporre una moderna strategia di governo e buona prassi pubblica, misurando l’azione dei consiglieri e degli amministratori lungo questo percorso virtuoso.
A tal proposito suggeriamo l’istituzione di una delega assessoriale ad hoc denominata “ Sviluppo nella Legalità ” che sovrintenda alle relazione collettive ed alle competenze proprie e comuni di ogni singola branca dell’amministrazione municipale, affinché ogni processo decisionale sia ricondotto ai principi sistemici di legalità, buona amministrazione e trasparenza nella gestione della pubbliche risorse, con l’elaborazione condivisa di un Codice etico di buon governo e di autodisciplina al quale dovrà attenersi ogni amministratore, consigliere e dirigente comunale.
L’identità del Partito Democratico di Piazza Armerina sarà la funzione democratica che saprà esercitare nella nostra società, nel rapporto con le donne e gli uomini liberi, antagonisti del sistema di potere che umilia e mortifica da decenni la nostra provincia, uomini e donne liberi, protagonisti di un’alternativa reale all’esistente, ad un sistema bloccato e depresso che impedisce di pensare, agire e sognare. Perché nella nostra città per troppo tempo, la politica ha galleggiato su una zattera alla deriva, senza meta e senza rotta.
Vive tra tutti noi la speranza, mai doma, di un cambiamento, tra i nostri giovani ed i nostri anziani, tra le donne e gli uomini, vive nelle nostre scuole e nelle nostre imprese, nel commercio e nell’artigianato, nell’arte e nel turismo, nello sport e nel volontariato, nell’agricoltura e nell’impresa sociale, e soprattutto in ognuno di noi.
Dobbiamo sapere cogliere la sfida che il riformismo ci richiede, gettiamo le basi per un ampio consenso e una cultura di governo adeguata, attualizzata alle rinnovate richieste ed esigenze della gente, superando con estrema chiarezza le vecchie appartenenze DS e Margherita e costruendo la nuova identità del PD, scevra dai condizionamenti, dalle logiche arcaiche, dalle prevenzioni mentali del passato, con uno sguardo rivolto al futuro.
Innovazione strutturale e nuove alleanze, serie e credibili, fondate sulle priorità del programma di governo, rivedute e corrette, secondo la cultura dei valori e dei criteri generali improntati all’unità del partito, alla sua tenuta sul territorio, alla credibilità del progetto politico, alla reale vicinanza ai bisogni reali della gente e, ultimo ma non per questo meno importante, al canone generale della Legalità e della Trasparenza dell’azione amministrativa. Anche all’interno del partito sarà necessaria una presa di posizione netta su tutti quei modi di fare politica che in questi anni hanno appannato e compromesso la credibilità e la forza del centrosinistra e dello stesso PD. Dobbiamo lottare contro le collusioni clientelari e criminali, promuovendo una vasta condivisione ed un largo consenso sul nostro progetto di partito, al di là dei confini della nostra città, assurgendo a punto di riferimento democratico provinciale e regionale, attorno al binomio Legalità & Sviluppo. Bisogna che ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia una scelta di appartenenza chiara e limpida per costruire una classe dirigente onesta, concorde, prudente, virtuosa, responsabile, attenta partecipazione reale dei cittadini. Le alleanze dovranno forgiarsi sul fuoco dell’innovazione, contro ogni consociativismo e trasformismo.
Nessuna contrapposizione tra l’esigenza di un partito forte e organizzato con la necessità di aprirsi alla discussione con la società. Nella nostra città dobbiamo rilanciare la speranza e l’entusiasmo dei giovani, lanciare loro un messaggio diretto, d’impegno e fiducia in un futuro con prospettive più rosee. Riacciuffarli, conquistarli, solleticare la loro curiosità, dimostrare con gesti semplici e quotidiani che questa città è il loro patrimonio, che qui hanno chance concrete di mettere sù le loro famiglie.
E’ vero che bisogna ricominciare daccapo. Testimoniare che il nostro Partito può assurgere al ruolo di protagonista delle scelte future per la nostra comunità, disarticolando le energie negative che per decenni hanno condizionato in peggio, le strategie di sviluppo comunali.
Lealtà, prudenza, onestà, rispetto, lungimiranza, coraggio, innovazione, sono alcune tra le parole d’ordine da utilizzare per questa nuova avventura politica. Forma e sostanza per un processo di rinnovamento vero e sincero, che deve essere portato avanti fino in fondo. Un partito federato, espressione autentica del nostro territorio, ove deve nascere, crescere e prosperare, a tutela e vantaggio della comunità che rappresenta, con processi decisionali virtuosi che prendano vita dal basso, senza schemi clientelari, senza istrionismi, senza alleanze sotterranee, tutto alla luce del sole. Spezzando i richiami ideologici, quando questi divengono paraventi comodi per non fare e non cambiare, alimentando lo status esistente.
Altresì solenne e formale deve essere l’impegno di chi governa a chiudere i rubinetti della spesa pubblica corrente, spesso e volentieri discrezionale e personalistica, in assenza di idonei ed opportuni controlli preventivi di merito e metodo, sulla qualità, necessità e bontà dei provvedimenti di spesa. Un segnale di trasparenza e legalità nella gestione delle pubbliche risorse che reputiamo indifferibile all’interno della piattaforma politica e programmatica che i circoli del PD sono chiamati ad allestire sul territorio.
Vogliamo anche un partito dinamico, snello, flessibile, che spalanca le porte a quelle persone che non appartenenze precedenti e che hanno scelto di cominciare il loro impegno politico con il PD. Quelli che vorrebbero entrare e spesso non sanno neppure a quale porta bussare. Un partito che spenda ed investa nella formazione politica, per spazzare via l’idea superficiale e demagogica della politica quel stipendificio pubblico, un partito composto da dirigenti preparati e pronti al sacrificio rispettosi dell’opportunità che viene loro concessa di far parte di un moderno strumento di rappresentanza popolare dei bisogni e degli interessi legittimi di una comunità democraticamente organizzata.
Mi pare e credo che tutti noi abbiamo la forza, la credibilità personale e sociale, la dirittura morale e le capacità culturali, i riferimenti autentici per rilanciare questo progetto politico. Da questa esperienza di oggi devono nascere gli eletti di domani e così via, senza isterismi e tornaconti personali, convinti che la politica sia la chiave per costruire il domani che viene.
La via giusta, secondo noi del PD, è quella di riflettere sugli errori, con una profonda auto analisi, assumendoci le nostre responsabilità, ognuno per la propria parte, adottando buone e sane abitudini, pronti a correggere la rotta e tenere dritta la barra della politica del nostro Partito Democratico.
lunedì 18 ottobre 2010
Piazza Armerina. Ranieri Ferrara è il nuovo segretario del Pd. A sostenerlo i cinque autonomisti del gruppo consiliare.
Lo impongono le necessità e le urgenze della Città, le quali richiedono una unità di intenti e di sforzi, che vanno profusi nell’interesse della comunità.
La grave crisi che colpisce tante fasce di cittadini e tanti settori produttivi impone
all’Amministrazione, che deve aprirsi al confronto, ed alla classe dirigente del PD di agire in sinergia per affrontare con unità e rinnovato slancio i problemi della nostra comunità – Il confronto dialettico non puo’ e non deve essere foriero di divisioni che i cittadini non comprenderebbero,
ma strumento per pervenire ad una sintesi intelligente e responsabile.
L’azione del Partito e dell’Amministrazione deve essere trasparente ed improntata a legalità, profusa al servizio dei cittadini, che vanno coinvolti, allorquando bisogna operare scelte importanti per la città.
Siano consapevoli che a Ranieri Ferrara è stato affidato un compito difficile, ma si ritiene che le sue capacità consentiranno, unitamente alla collaborazione di tutti, di aprire una nuova stagione politica, connotata da impegno serio, responsabile e mirato allo sviluppo della città, anche attraverso un confronto costruttivo con le altre forze politiche. (Comunicato dei cinque autonomisti del Pd)
sabato 16 ottobre 2010
Piazza Armerina. Gli autonomisti: "I quattro pilastri del Pd"
Questo il comunicato stampa emesso, congiuntamente, dai cinque consiglieri comunali del Partito Democratico Giuseppe Capizzi, Francesco Azzolina, Luca Failla, Calogero Centonze e Fabio Monasteri , in vista dell’imminente congresso di circolo di sabato e domenica prossima in città.
"Ciascuno di noi con responsabilità, nell'interesse del partito e del nostro territorio, ha inteso scongiurare gli scontri personali e le sterili polemiche di circostanza, per voltare pagina con la volontà suprema di contribuire con idee e proposte a riqualificare il progetto politico del Partito Democratico piazzese. Abbiamo le risorse umane, politiche, progettuali e la credibilità istituzionale e sociale per costruire una classe dirigente che elevi più in alto la città di Piazza Armerina, verso un futuro prossimo migliore e più consono al rango della seconda città della provincia ennese.”
"Siamo convinti – spiegano gli estensori del documento - che si debba uscire da questa fase congressuale con una proposta politica qualificata, credibile, innovativa, che riformi dalle fondamenta il modo di procedere e agire della classe dirigente cittadina.”
Quattro sono i pilastri portanti sui quali poggiare il Partito Democratico :
Un'efficiente organizzazione del partito.
Una combattività quotidiana per affermare sani principi di trasparenza, legalità e sviluppo..
La vicinanza concreta ai bisogni veri dei cittadini.
L’unitarietà delle scelte improntate al rispetto, alla fiducia, ed alla lealtà reciproca.
Per rispondere ai bisogni di modernità della società piazzese, amplificati dalle sfide del mondo globalizzato, è necessario avviare un dibattito permanente sia all'interno del partito che all'esterno. Con un confronto serrato con il mondo produttivo, del lavoro e della scuola, del terzo settore, dello sport e del volontariato sui temi prioritari del supporto alle imprese locali e della riduzione dell'impatto sociale della crisi sui lavoratori e sui non occupati, della riduzione del precariato giovanile, dello sviluppo di un'economia eco-compatibile, del sostegno ai consumi delle famiglie, della rimessa in discussione delle poco soddisfacenti scelte amministrative sinora fatte, in spregio ai criteri dapprima elencati.
mercoledì 13 ottobre 2010
Piazza Armerina. Addio università? La città dei mosaici già da quest'anno potrebbbe perdere i due corsi esistenti.
martedì 12 ottobre 2010
Piazza Armerina. Centonze replica a Venezia: "Mai violato le norme regolamentari, nella passata legislatura si abusava dell'attività ispettiva"
domenica 10 ottobre 2010
Piazza Armerina. Venezia, capogruppo Pd: "Sul rispetto del regolamento delle sedute Centonze fa orecchie da mercante"

Più volte ho chiesto espressamente al presidente del consiglio comunale di far rispettare il regolamento ed evitare che le discussioni possano degenerare in un inutile “pour parler”, ma ha sempre fatto orecchie da mercante. Per cui la discussione sulle interrogazioni così come articolata non fa altro ché essere un inutile doppione dell’ attività ispettiva , altro aspetto che va sottolineato, e non è di poco conto e che siamo sempre gli stessi consiglieri a rimanere in aula sino alla fine del consiglio, per evitare che venga a mancare il numero legale, aspetto che poco interessa ai più
che abbandonano il consiglio dopo la registrazione della presenza senza mai dare una motivazione .
P.S allego copia degli articoli citati
DELL’INTERROGAZIONE E DELL’INTERPELLANZA
ART. 23
Il Consigliere Comunale può rivolgere al Sindaco interrogazioni e interpellanze.
Il Consigliere che intenda rivolgere una interrogazione ne fa domanda per iscritto senza motivazione, presentandola al Sindaco e in copia al Presidente del Consiglio che ne dà lettura al Consiglio nella adunanza successiva alla data di presentazione se richiesto espressamente nell’interrogazione.
ART. 24
L’interrogazione consiste in una semplice domanda fatta al Sindaco o alla Giunta per sapere se un fatto o una circostanza siano veri o comunque per sollecitare informazioni e spiegazioni sull’attività dell’Amministrazione. Nella interrogazione deve essere specificato se la risposta deve essere data per iscritto o in sede di Consiglio Comunale in
entrambi i modi.
ART. 25
L’interrogazione è posta all’ordine del giorno della seduta successiva a meno che il Sindaco o l’Assessore del ramo non siano in grado di rispondere immediatamente.
ART. 26
L’interpellanza consiste nella domanda fatta all’Amministrazione circa i motivi e gli intendimenti nella sua condotta in un determinato affare.
L’interpellanza deve essere presentata per iscritto e per essa si applica il contenuto dell’articolo precedente.
Pino Venezia
giovedì 7 ottobre 2010
Piazza Armerina. Ringhiera divelta da 9 giorni e senza protezione. I residenti gridano: "Vergogna!!!"
mercoledì 6 ottobre 2010
Piazza Armerina. Bonanno, Anva Confesercenti: "Il mercato torni dove era prima, è tecnicamente possibile, non decide l'assessore, ma il consiglio"
Piazza Armerina. Bonus bebè. Salta discussione in aula.
Piazza Armerina. La commissione dimenticata. Il consiglio così fallisce.
mercoledì 29 settembre 2010
Piazza Armerina. Procedimenti disciplinari. L'amministrazione contro due vigili che ora potrebbero rivolgersi a Giudice del Lavoro e Procura.
lunedì 27 settembre 2010
Piazza Armerina. Sospesa assistenza a 21 "ragazze madri". Fondi finiti. Gli uffici chiedono i soldi alla politica. E le mamme protestano.
“L’amministrazione comunale per far ripartire l’assistenza a queste 21 madri utilizzi subito gli 11 mila euro prelevati dal fondo di riserva per finanziare la partecipazione del Comune al Tti, il Travel Trade Italia, appuntamento del settore turistico in programma a Rimini ad ottobre”. A proporlo il responsabile provinciale dell’Anva Confesercenti, Salvatore Bonanno, il quale esprime solidarietà al gruppo di donne rimaste senza l’assegno mensile e reputa “inopportuna e senza utilità” le somme impegnate per Rimini . “Metto i locali sede del nostro sindacato a disposizione di queste mamme per ogni loro iniziativa”, aggiunge Bonanno.
Piazza Armerina. procedimenti disciplinari nei confronti di due commissari di Polizia municipale. Possibili ricorsi al Giudice del lavoro e Procura
giovedì 23 settembre 2010
Piazza Armerina. Vicepresidenza. Paternicò: "Fallimento delle segreterie politiche del centrodestra". L'autolesionismo del Pd.
Piazza Armerina. Rifiuti e ordinanze a ripetizione sul conferimento. Ma i controlli non sono mai partiti.
lunedì 20 settembre 2010
Piazza Armerina. Randagismo. Sterilizzazioni entro settembre? Aspettiamo i fatti...
Non sono le parole di certa stampa locale, ma le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Innocenzo Di Carlo, messe nero su bianco in una nota inviata al Difensore civico Giuseppe Aloi che nei giorni scorsi aveva scritto proprio a Di Carlo per richiamarlo ai suoi doveri in materia di randagismo.
“Continuano a non partire le sterilizzazioni, siamo di fronte al disastroso fallimento da parte delle nostre istituzioni, forse non ci si rende conto di come la situazione sia destinata a diventare sempre più esplosiva, prima o poi in queste condizioni succederà qualche tragedia”.
Non sono le parole di certa stampa locale, ma le dichiarazioni del presidente provinciale della Lav, Lorena Sauli, pubblicate sul Giornale di Sicilia del 5 agosto 2009.
“Per evitare tragedie come quelle del ragusano quest’ufficio sollecita gli organi preposti e competenti affinché si prodighino a mettere in pratica le leggi vigenti e nel frattempo si attivino a controlli specifici e oculati”.
Non sono le parole di certa stampa locale, ma del Difensore civico Aloi in una nota di appena qualche settimana fa indirizzata al sindaco Carmelo Nigrelli.
Non siamo di fronte ad un “giustificato allarmismo”, ma ad un giustificato allarme. Ma questi rischiano di essere solo giochi di parole. Aspettiamo i fatti. (Settimanale Report - Numero 33)
Piazza Armerina. Il dubbio? Un sano esercizio mentale. Ma se si trasforma in ossessivo sospetto diventa solo inutile masturbante altalena di malignità
Piazza Armerina. Rebus vicepresidenza/2 Venezia: "Il centrosinistra è maggioranza, deve adottare comunque una scelta che risolva il problema"
Piazza Armerina. Rebus vicepresidenza. Fioriglio: "Manca concertazione". Intanto in fumo già 3 mila euro.
martedì 14 settembre 2010
Piazza Armerina. Elezione vice presidenza. Trasparenza o "inciucio room"?
giovedì 9 settembre 2010
Piazza Armerina. Politica. Resa dei conti nel centrodestra. Tregua nel centrosinistra. Sindaco vola alto? Fioriglio lo fa riatterrare.
mercoledì 8 settembre 2010
Piazza Armerina. Si è dimesso il vice presidente del consiglio comunale Vincenzo Filetti
mercoledì 1 settembre 2010
Piazza Armerina. screzi tra Ribilotta e Bonanno su manifestazione all'area ex Siace
Piazza Armerina. Consiglio. Attività ispettiva. L'amministrazione non si presenta in aula. Seduta rinviata.
mercoledì 11 agosto 2010
Piazza Armerina. Mpa: "Il sindaco lasci se non è in grado di governare la città e il suo partito"
"Gli ultimi avvenimenti che agitano la maggioranza di governo ci impongono alcune riflessioni di carattere sociale e politico. E’ noto come, in occasione della presentazione in Consiglio Comunale del Bilancio di previsione, si siano registrati comportamenti insoliti e inadatti a un pubblico consesso: oltre alle dimissioni dell’Assessore Restivo e del tecnico Costa, cinque consiglieri di maggioranza si sono dichiarati “autonomi” rispetto all’azione del governo cittadino, dagli stessi dichiarata fallimentare e non rispettosa delle promesse elettorali. In nome dei concetti di legalità, correttezza e trasparenza, i cinque consiglieri si sono ufficialmente staccati dalla maggioranza che, a questo punto, non è più tale. Vogliamo fare finta di niente? Come risposta, invece, il primo cittadino ha bacchettato gli “autonomisti”, facendo un discorso fuori luogo, arrogante, con riferimenti personali, discorso che avrebbe trovato miglior palco presso la sede del suo partito. Ma eravamo nell’Aula Consiliare, e il Sindaco poteva risparmiarci questa ignobile sceneggiata!
Non si può negare come il problema sia interno al PD piazzese e che tali avvenimenti, che confermano il completo fallimento politico e amministrativo dell’attuale maggioranza, dovrebbero essere affrontati politicamente prima che civicamente. La città di Piazza Armerina non può pagare dazio per le beghe di un partito! Le strade percorribili, è evidente, sono due, una antitetica all’altra: o il partito di maggioranza si ricompone, o il Sindaco sarà costretto a trarre le dovute conclusioni e presentarsi quanto prima in Consiglio Comunale per prendere atto delle inevitabili conseguenze. Non può illudersi di poter continuare sulla strada finora percorsa con atteggiamenti irresponsabili. A tutt’oggi il Sindaco ha di fatto allontanato le problematiche cittadine, trincerandosi dietro una frase ricorrente: “non sono atti miei”, salvo attribuirsi in qualche caso meriti che non gli spettano. La Città sta morendo, sul piano economico e sociale, e non ha bisogno di un Sindaco che, anziché affrontare i problemi anche delle precedenti amministrazioni, apportando le dovute modifiche, vive fuori dalla realtà, inseguendo solo le proprie fantasie. La Città esige che il proprio Sindaco la governi, e non le interessa questa continua ingerenza negli affari di un partito, il PD, che le sta succhiando ogni prospettiva di futuro, trascinando perdipiù nell’Aula consiliare problemi tutti interni a una compagine politica. Il PD risolva i suoi problemi, governi col suo Sindaco, e la smetta di fare un giorno la maggioranza e un giorno l’opposizione. O abbia il coraggio di sfiduciare pubblicamente un primo cittadino che non rispetta la volontà del suo partito e nel quale il suo partito non si riconosce più.
L’MPA piazzese abbraccia l’iniziativa dei cinque consiglieri “autonomi”, ma non può prescindere dal fatto che politicamente sia un problema del partito di maggioranza. I consiglieri MPA, infatti, svolgono il proprio lavoro in Aula, sempre nel rispetto del proprio mandato, disponibili al dialogo, ma senza l’obbligo di avere un rappresentante unico, così come non è accaduto in campagna elettorale. Le accuse ai consiglieri d’opposizione, di non aver saputo cogliere il momento propizio per sfiduciare l’attuale amministrazione, risultano dunque pretestuose. La nostra opposizione è costruttiva, come sempre dovrebbe essere: non si vota un emendamento solo perché presentato da una fazione avversa al Sindaco. Se parte della maggioranza si pronuncia contro la stessa maggioranza, siamo pronti ad accogliere le sue istanze, ma la soluzione deve essere trovata nelle decisioni della compagine politica di appartenenza. Se il Sindaco non è capace di governare il suo partito, come la sua Città, si faccia da parte, per il bene di tutti".
Dai rovi al museo

Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso

Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo