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Rumors piazzesi

-Condannati per la protesta sul tetto del palazzo comunale dello scorso marzo. "Un'ingiustizia", dicono gli operatori ecologici...
- Sul Prg anche dirigenti comunali convocati in Procura...

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Videosorveglianza Villa Garibaldi. Ha funzionato solo per tre mesi.

Fuori uso da 73 giorni.

mercoledì 11 novembre 2009

Quattro sindacati esprimono contrarietà alle strisce blu e chiedono di essere ascoltati

Cna, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato in un documento congiunto protestano contro le strisce blu e chiedono significative modifiche al sistema della sosta a pagamento. "Vogliamo essere ascoltati", dicono...

lunedì 9 novembre 2009

Anche il vicepresidente potrà partecipare alle sedute della conferenza dei capigruppo e percepire il gettone di presenza. Modifica all'unanimità.

Il consiglio comunale ha aggiunto all'unanimità un quarto comma all’articolo 3 del regolamento per lo svolgimento delle commissioni consiliari. In base al nuovo dettato normativo il vice presidente del consiglio comunale potrà prendere parte alle sedute della conferenza dei capigruppo e per questo percepire il gettone di presenza. “Il presidente del consiglio comunale è coadiuvato, nei lavori della conferenza dei capigruppo, dal vicepresidente del consiglio, il quale per l’esercizio della funzione svolta ha pieno titolo a partecipare ai lavori della conferenza ed a percepire il gettone di presenza”, recita il quarto comma introdotto.

Cassa integrazione per i dipendenti delle imprese danneggiate dalla chiusura della Villa Romana?

La Regione e il Comune pensano ad una “cassa integrazione” da 800 euro mensili per i dipendenti delle imprese del comparto commerciale, della ristorazione e alberghiero, danneggiati dalla chiusura settimanale della Villa Romana del Casale decisa a partire dal 16 novembre. Il sito verrà chiuso quattro giorni su sette per le esigenze di sicurezza legate ai movimenti della gru, la quale dovrà trasportare i pezzi delle nuove coperture, pesanti diversi quintali ciascuno. La proposta è emersa nel corso di un tavolo tecnico a Palermo ed è stata lanciata dall’assessorato regionale ai beni Culturali. A riferirne in consiglio comunale, alla presenza degli operatori commerciali e dei sindacati, il sindaco Carmelo Nigrelli. Proposta accolta con molto scetticismo e perplessità dal comparto economico locale...

giovedì 5 novembre 2009

PIAZZA ARMERINA. Strisce blu, il 12 novembre tornano in aula. Le polemiche non si placano. Piazza Bors Giuliano. "Lì non erano previste"

La convocazione di un nuovo consiglio comunale chiesta da nove consiglieri dell’opposizione per il 12 novembre e la denuncia di illegittimità degli stalli tracciati in piazza Boris Giuliano lanciata da sette consiglieri comunali. Il tema caldo delle “strisce blu” tiene banco nel dibattito politico-istituzionale di questi giorni. La questione, intanto, tornerà nei prossimi giorni in aula. “In attesa della stesura del regolamento della materia è necessario verificare perché, e se è legittimo, che quasi tutta la città sia diventata sosta a pagamento per le auto, ivi compresi siti religiosi e commerciali”, spiegano gli otto consiglieri di centrodestra, più il consigliere Renato Incardona, in una nota inviata al presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, nella quale si chiede la convocazione dell’assemblea, con all’ordine del giorno il rapporto tra il Ptu, il Piano del traffico urbano, e la sosta a pagamento. I nove consiglieri, inoltre, hanno voluto replicare alle critiche partite nei giorni scorsi proprio dal sindaco Carmelo Nigrelli nei confronti delle forze “che si scatenano contro il cambiamento”. “Desideriamo risaltare il limite politico dell’azione del sindaco, il quale decide quasi in solitudine su provvedimenti con particolari riflessi sulla città, addirittura senza l’unanime convergenza della sua stessa parte politica”, spiegano. Tre consiglieri del partito Democratico, infatti, hanno firmato un documento di forte critica all’operato del primo cittadino, collega di partito. “Le inquietudini politiche del Pd, derivanti dai provvedimenti in atto e da altre materie in corso, dovrebbero far riflettere il sindaco sulla necessità di verificare il crescente malcontento sull’azione amministrativa, e quindi di verificarne la condotta, non dimenticando, altresì, che il disatteso programma politico pone di già seria ipoteca al governo della città”, dicono i nove consiglieri. E intanto sulla vicenda si innesta un altro elemento di polemica, le strisce blu realizzate in piazza Boris Giuliano. “Si evidenzia come la stessa piazza non sia inserita tra le vie e piazze elencate nella delibera della giunta comunale dello scorso 30 marzo, con la quale si è avviato il procedimento di gara pubblica”, recita un documento sottoscritto da Carmelo Gagliano, Renato Incardona, Basilio Fioriglio, Vincenzo Filetti, Calogero Cursale, Michelangelo Trebastoni e Giuseppe Falcone, nel quale l’episodio viene considerato “illegittimo” e in violazione della volontà dell’amministrazione comunale. La nota è stata indirizzata al comandante della Polizia municipale, Piero Viola, al quale viene chiesto dal gruppo di consiglieri comunali un intervento “senza indugio” per impedire l’operazione. “In difetto ci riserviamo di comunicare e segnalare quanto dovuto all’autorità giudiziaria”, conclude il documento. (Giornale di Sicilia - Edizione 1 novembre 2009)

martedì 3 novembre 2009

PIAZZA ARMERINA. Platia Servizi. La società mista verso lo scioglimento e la messa in liquidazione

Dopo la strada del fallimento, risultata non percorribile, adesso si tenta la via dello scioglimento. L’amministrazione comunale, con propria delibera, ha deciso di dare il via libera alla procedura di messa in liquidazione per la Platia Servizi, la società mista al 51 per cento in mano alle casse comunali. La giunta ha dato mandato al settore Affari generali di portare avanti la fase di scioglimento. Primo passo dovrà essere la convocazione, già effettuata, dell’assemblea straordinaria dei soci che dovrà ratificare la procedura. Stanziati anche 900 euro per le spese notarili. La società mista, infatti, come emerge da una nota dello scorso maggio della presidenza del consiglio di amministrazione, “non dispone della benché minima risorsa economica per far fronte alle spese notarili”. La Platia Servizi era stata costituita nel maggio del 2003, dopo una delibera del consiglio comunale del dicembre 2002, con l’obiettivo di ricevere in affidamento una serie di servizi pubblici in città, dalla manutenzione degli edifici pubblici al montaggio dei palchi, passando per la manutenzione delle strade. Il capitale sociale inizialmente versato era stato pari a 30 mila euro, 15.300 euro da parte del Comune, detentore, quindi, del 51 per cento delle quote, 14.700 euro, pari al 49 per cento delle quote, invece, da parte della coop 2G. Negli ultimi anni, però, erano stati accumulati debiti consistenti, mentre i servizi non erano stati più affidati per via del mutato quadro legislativo e giurisprudenziale. Polemiche, poi i tentativi di salvataggio andati a vuoto e quindi la decisione di chiudere bottega. La scorsa primavera l’istanza di fallimento era stata rigettata dai giudici ennesi per la mancanza di alcuni requisiti.

lunedì 2 novembre 2009

Il gruppo Centonze: "Non siamo semplici notai del sindaco"

Cresce il livello dello scontro politico sulle “strisce blu”, soprattutto nei rapporti interni al partito Democratico, tra il sindaco Carmelo Nigrelli ed una parte dei componenti del gruppo consiliare “democratico”. Un duro e teso confronto degli ultimi giorni sulla mancata concertazione tra le parti in materia di sosta a pagamento è sfociato in un documento firmato da tre consiglieri del Pd, il presidente dell’aula, Calogero Centonze, e i consiglieri Fabio Monasteri e Calisto Failla. I tre non hanno gradito le critiche del primo cittadino nei confronti di chi, anche nel Pd, “si scatena contro il cambiamento”. “Accusare alcuni consiglieri comunali del Pd in maniera indistinta, e quindi collettiva, di non capire, dormire o peggio ancora di affrontare i problemi della città in maniera strumentale, e tutto questo a mezzo stampa, non fa certo onore al sindaco”, spiegano i tre esponenti politici nel documento, i quali ricordano il proprio appoggio “coerente” e il “senso di responsabilità” dimostrato approvando per mesi molti atti della giunta. Anche quelli rispetto ai quali spesso da qualche banco della maggioranza ci si è turati il naso. E sul merito dei contrasti i tre consiglieri dicono la loro: “Nessuno è contrario al cambiamento, ma la sensibilità dell’amministrazione, quella che dovrebbe far sì che si realizzi un equilibrio tra stalli liberi e a pagamento, cozza con quanto si sta di fatto realizzando nelle vie della città”, dicono Centonze, Failla e Monasteri. Lo stesso primo cittadino, per alcune strade, come la via Generale Muscarà, aveva parlato di “un lato riservato alle strisce blu ed un lato alle strisce bianche gratuite”. “Ed invece questo non trova riscontro nella realtà”, spiega il documento. Ma al di là delle norme in materia di competenze e tariffe, a provocare lo strappo è stata la sensazione di essere stati messi alla porta fin dall’inizio. “Se qualcuno pensava che il nostro ruolo dovesse essere solo quello di notai passivi del lavoro di altri si è commesso un grave errore”, spiega Centonze.

venerdì 30 ottobre 2009

I disabili armerini confermano Lorenzo Naso presidente e promettono battaglia sui Piani Zona 2010-2012

Domenica 26 ottobre u.s. si è tenuta, presso i locali di contrada Bellia, l’assemblea della Sezione Armerina dell’A.I.AS..
I lavori hanno avuto inizio ricordando, con grande applauso, la recente scomparsa di Salvatore Roccaverde, il promotore della costituzione della sezione. Salvatore, ha detto Lorenzo Naso, ha avuto un ruolo importantissimo nelle attività della sezione. Ha sollecitato l’interesse e la sensibilità verso il problema delle persone disabili segnando l’inizio della fine dei pregiudizi nei confronti dei disabili che le famiglie, vergognandosi, tenevano segregati in casa, ed è grazie, anche, al suo impegno che oggi tanti disabili possono usufruire dell’importante servizio del Centro A.I.A.S.
Dopo la relazione del presidente, l’Assemblea ha sottolineato la problematica più pressante: il servizio e l’integrazione dei non scolarizzati che restano a totale carico della famiglia. Trascurati da persone senza scrupolo che invece di ampliare e rendere più idonei i servizi che mirano alla loro integrazione, nega l’unico servizio che si occupa della loro integrazione e del “DOPO DI NOI”.
Il servizio degli unici centri di aggregazione (A.I.A.S. e A.Ge.Di.) operanti nel territorio e che assiste disabili di Piazza Armerina e Aidone è stato escluso dalla progettazione dei piani di zona 2010-2012. Il dibattito è stato molto accesso anche perché non sono ancora chiari i motivi che hanno indotto il Gruppo Piano a escludere tale servizio. A nulla è valso l’incontro di alcuni giorni fa con i sindaci Nigrelli e Gangi, durante il quale si è giustificata l’esclusione del servizio con la mancanza di requisiti da parte dell’A.I.A.S. e dell’A.Ge.Di.. Giustificazione che, oltre a non essere corrispondente al vero, non sarebbe comunque sufficiente a escludere i disabili dalla progettazione posto che il servizio potrebbe essere affidato ad altro soggetto “titolato”. È, invero, poco credibile chi afferma che c’è una copertura sino al 2011 e che, in ogni caso, nel frattempo, con i proventi del 5 per mille (che in ogni caso non potrà arrivare prima del 2011) si risolveranno i problemi dei disabili. Di fatto questi servizi non compaiono nella nuova progettazione ed è sconcertante l’affermazione che s’interverrà con la premialità, perché la premialità è un evento incerto (se e quanto ci sarà) e pur ammettendo che esso si verifichi non consente ora il richiesto ampliamento del servizio già esistente, (in atto solo 10 assistiti per centro e quindici ore la settimana) esiguo sia in relazione al numero degli utenti che alle modalità di erogazione.
L’assemblea si è, poi, posta un quesito: perché i disabili compaiono o scompaiono a periodi; non c’erano nel Piano di Zona del 2004, compaiono nel 2008 e scompaiono di nuovo nel 2009. Che cosa dobbiamo attendere per la loro ricomparsa? Questo, poco importa a qualche amministratore di turno, tanto i disabili sono nati per soffrire. Questa volta, affermano i familiari, non intendiamo arrenderci, percorreremmo tutte le strade lecite affinché si possa fare chiarezza sui veri motivi che hanno escluso, i servizi dei centri di aggregazione. Per i nostri figli questo servizio è di vitale importanza.
L’assemblea ha continuato i lavori riconfermando, all’unanimità, Lorenzo Naso presidente della sezione che ha ribadito: “l’impegno della sezione a difesa dei diritti delle persone disabili continuerà senza sosta”. Per quando riguarda la campagna di sensibilizzazione sui parcheggi riservati ai disabili, poiché si sono ottenuti deboli risultati, presto sarà incrementata. Inoltre, a breve sarà intrapresa una nuova campagna dì sensibilizzazione sull’abbattimento delle barriere architettoniche fisiche. Per quelle “mentali”, che forse sono le vere barriere da abbattere, ci stiamo attrezzando.
Piazza Armerina 30 ottobre 2009 -
Il Presidente
- Lorenzo Naso-

Cresce lo scontro politico nel Pd sulle strisce blu. Documento di tre consiglieri del partito Democratico

Cresce il livello dello scontro politico sulle “strisce blu”, soprattutto nei rapporti interni al partito Democratico, tra il sindaco Carmelo Nigrelli ed una parte dei componenti del gruppo consiliare “democratico”. Un duro e teso confronto degli ultimi giorni sulla mancata concertazione tra le parti in materia di sosta a pagamento è sfociato in un documento firmato da tre consiglieri del Pd, il presidente dell’aula, Calogero Centonze, e i consiglieri Fabio Monasteri e Calisto Failla... segue(Giornale di Sicilia - Edizione del 30 ottobre)

Strisce blu. Verso conflitto istituzionale?

Braccio di ferro tra giunta e consiglio comunale sulle strisce blu, il servizio della sosta a pagamento aggiudicato alla ditta Sis di Perugia alcuni mesi fa. Con il rischio di un conflitto istituzionale. Il servizio sta per partire a giorni con la tariffa unica di 60 centesimi l’ora, fissata con provvedimento della giunta comunale. Il consiglio comunale, però, rivendica la competenza in materia tariffaria. E conferenza dei capigruppo e commissioni consiliari sono al lavoro per approvare un regolamento con cui introdurre la doppia tariffa, residenti e non residenti, forme di abbonamenti, tariffe per le fasce agevolate e differenziate per il centro e la periferia. Nella prima e nella quarta commissione consiliare, inoltre, viene chiesta anche l’attuazione del Ptu, il Piano del traffico urbano. “Abbiamo invitato l’amministrazione comunale ad attuare il Ptu, riteniamo che la delibera adottata sulle strisce blu dalla giunta e tutto il relativo carteggio siano in contrasto proprio con quanto stabilito dal Ptu”, spiega Carmelo Gagliano, capogruppo del Popolo delle Libertà, a nome del suo gruppo consiliare, nel corso della seduta congiunta della prima e quarta commissione consiliare. “Il Ptu va applicato, abbiamo chiesto al segretario generale Carolina Ferro di rispondere ufficialmente, anche in consiglio comunale, ad un nostro quesito, e cioè se quanto deciso dalla giunta sulla sosta a pagamento sia in contrasto con il Piano”, aggiunge Gagliano, il quale ricorda come l’amministrazione comunale non abbia tenuto in considerazione la richiesta del consiglio comunale di ritirare in autotutela la propria delibera. “Il rischio concreto è che i cittadini multati che si sentiranno lesi per il mancato rispetto del Ptu potranno fare ricorso”, dice. E va avanti per la propria strada il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, esponente del partito Democratico, il quale spinge per l’approvazione del regolamento consiliare sulle tariffe. In molti nel suo partito hanno accusato la giunta di mancata concertazione e ritenevano opportuna una differenziazione delle tariffe con un testo approvato dall’aula. Ma a giochi fatti ci si divide sull’opportunità di portare al voto un regolamento che, se dovesse entrare in vigore, provocherebbe il caos giuridico sul sistema delle strisce blu. Quale tariffa dovrebbe pagare a quel punto il cittadino. Quella del capitolato d’appalto, decisa dalla giunta, sulla base della quale la Sis ha vinto la gara e ha già predisposto tutto o quella differenziata e articolata decisa dai consiglieri? Un dato politico, comunque, accomuna centrodestra e centrosinistra tra i banchi dell’aula, quello della delusione per la preparazione e l’avvio di un servizio sul quale il consiglio comunale è stato tagliato fuori fin dall’inizio. (Giornale di Sicilia - Edizione del 25 ottobre)

mercoledì 28 ottobre 2009

Piazza Armerina. L'inchiesta della Digos della Questura di Enna sull'assenteismo all'ospedale Chiello

Nella mattinata di oggi (27 ottobre) gli uomini della Digos di Enna, al termine di una complessa ed articolata attività d’indagine coordinata dalla locale procura della Repubblica volta ad arginare il cosiddetto fenomeno dell’assenteismo, hanno notificato ad R.C., pubblico dipendente in servizio presso l’AUSL 4 di Enna, applicato presso l’Ospedale “M. Chiello” di Piazza Armerina, l’ordinanza di applicazione di misura cautelare della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o pubblico servizio per la durata di un mese, emessa dal Gip del Tribunale di Enna.

L’uomo, che in diverse occasioni, malgrado il rilevamento del suo badge lo facesse ritenere regolarmente in servizio, è risultato invece assente dal luogo di lavoro, avvalendosi assai probabilmente di soggetti compiacenti che attestavano, per il medesimo, la sua presenza presso il rilevatore elettronico; per tali fatti è indagato per il reato di truffa in concorso e falsità ideologica aggravata.

Le investigazioni, condotte sia con l’ausilio di mezzi tecnologici che con le tradizionali attività investigative, hanno altresì permesso di indagare una trentina di altri pubblici dipendenti dello stesso Ufficio tra cui taluni, sistematicamente, si sono giovati della compiacenza di colleghi per farsi timbrare il badge vicendevolmente, eludendo così i controlli che li attestavano all’interno degli uffici.

Alcuni di questi pubblici dipendenti, tra l’altro, marcavo il loro badge e quello dei colleghi travisati da un casco da motociclista mentre altri sono giunti a compiere tale condotta, nel gito di quindici giorni, anche più di dieci volte.

lunedì 26 ottobre 2009

"Pechè le strisce blu si sono dipinte di giallo", di Filippo Andrea Di Giorgio

Dopo le interminabili diatribe dei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale sta provvedendo ad attivare il servizio delle zone di parcheggio a pagamento, determinando a mio avviso un duplice ordine di gravissime problematiche, di tipo giuridico e di tipo politico.
Sotto il profilo giuridico è ragionevole pensare che la competenza a regolamentare le strisce blu fosse istituzionalmente rimessa al Consiglio comunale, il quale, pertanto, è stato palesemente spogliato da parte della Giunta di un potere proprio (e non è la prima volta che accade!).
Questo fatto, tuttavia, non è passato inosservato, come hanno giustamente evidenziato non solo i consiglieri dell’opposizione, ma anche alcuni consiglieri della stessa maggioranza, ai quali rivolgiamo l’accorato appello di esercitare il proprio ruolo con il massimo senso di responsabilità.
Sul versante politico – amministrativo, a me sembra che la delibera di Giunta “incriminata” abbia creato un assetto inefficiente dei parcheggi a pagamento.
In primo luogo, infatti, è da evidenziare che, a differenza di molti altri Comuni, non sono state istituite delle autorizzazioni speciali per i residenti vicini alle zone blu, i quali pertanto dovranno sopportare il pesante fardello di essere espropriati del parcheggio fin sotto la propria casa.
Ma anche la collocazione delle zone a pagamento lascia perplessi.
Non è un mistero, invero, che la corretta sistemazione delle strisce blu richiederebbe la loro ubicazione solo nelle c. d. “zone sensibili”, ossia nei punti della città dove ci sono delle istituzioni e delle situazioni di pesante congestione veicolare.
Non mi si accusi di pedanteria, ma francamente non vedo in che modo possa rivestire questo scopo la sistemazione delle strisce blu nella centralissima via Roma, o in Piazza Martiri d’Ungheria, ovvero nei pressi della Cattedrale, appurata l’assenza di uffici comunali o di altre sedi istituzionali nelle immediate vicinanze.
Ma ancora, non mi sembra nemmeno funzionale la mancata previsione di un abbonamento mensile intero e di un abbonamento mensile ridotto, i quali avrebbero permesso a coloro che si recano sul posto per ragioni di lavoro di alleviare la loro posizione economica.
A fronte di tutte queste osservazioni, diventa spontaneo affermare che, così come è stato disegnato, il servizio in questione abbia il fine unico ed esclusivo di fare cassa.
Forse sarebbe stato più giusto che il Sindaco, prima di avviare una riforma così invasiva, avesse provveduto a consultare l’elettorato, rispetto al quale questo sistema avrà delle ricadute di non poco conto, mediante l’istituto referendario.
Ma aldilà di questa mancata consultazione, che rappresenta sicuramente una lesione di quelle che potevano essere le legittime aspettative dei cittadini, e volendo riprendere quanto già enunciato in premessa, a me sembra anche che in tutta questa vicenda si stia consumando un fatto di una gravità politica senza precedenti nella storia di questa comunità.
Infatti, se è vera la tesi sostenuta dallo stesso Presidente Centonze, secondo cui il Consiglio comunale è stato espropriato di un potere che gli competeva, è quantomeno fuorviante che il civico consesso si riunisca, come vorrebbe il consigliere Lotario, per votare un atto regolamentare che disciplini la materia, senza l’adozione di un propedeutico intervento correttivo.
In altre, parole, così come saggiamente suggerito dal Consigliere Fioriglio, il Consiglio comunale, prima ancora di approvare qualunque atto normativo, dovrebbe chiedere l’annullamento in autotutela del bando di gara e della procedura di aggiudicazione, siccome viziati da atti propedeutici che si appalesano illegittimi.
Oltre alla esigenza di ripristinare la legalità violata, che già di per sé è un valore da tutelare, è forte la necessità di riaffermare anche il ruolo del Consiglio comunale, che non può essere ridotto ad organo di mera ratifica delle decisioni prese da altri.
Per non parlare poi delle conseguenze grottesche che potrebbero determinarsi in questo caso, con la possibile “convivenza” di due regolamenti disciplinanti la medesima materia (nemmeno Kafka avrebbe potuto fare di meglio!).
Per essere più chiari, cosa succederà se la tariffa stabilita dai consiglieri comunali non sarà pari a 60 centesimi l’ora, ma piuttosto a 20 centesimi? Cosa succederà se il regolamento consiliare, diversamente da quello di Giunta, stabilirà l’esenzione per tutti i residenti? Gli addetti alla sosta potranno verbalizzare questi veicoli oppure no?
Questa storia, quella cioè di un nuovo regolamento da approvare in termini brevissimi, mi ricorda la trama di un film giallo, dove chi ha ucciso crede sempre di avere compiuto il delitto perfetto, e poi invece si scopre che ha lasciato sul campo una serie innumerevole di prove che lo incastrano.
Ma in questa vicenda, e qui mi rivolgo direttamente a Calogero Centonze, c’è in ballo qualcosa di più dell’istituzione delle zone a pagamento, perché si gioca la stessa credibilità del mondo politico locale.
La posta in palio è alta anche per lo stesso Presidente del Consiglio, perché egli non solo non può fuggire dalle sue responsabilità, ma anzi deve assumere quel ruolo di garanzia e difesa del civico consesso che è il presupposto stesso della sua attribuzione istituzionale.
Se Centonze continuerà a ritenere di competenza del Consiglio comunale la regolamentazione delle strisce blu, allora è evidente che egli, prima ancora di tutti gli altri consiglieri, ha l’obbligo di chiedere alla Giunta di revocare in autotutela tutti gli atti già approvati.
Diversamente operando, egli delegittimerà pesantemente non solo l’istituzione che rappresenta, ma anche l’intero civico consesso.
I consiglieri comunali non sono delle pezze da piedi con le quali la Giunta Nigrelli può pulirsi le scarpe dopo una improvvida passeggiata.
Essi sono piuttosto la rappresentazione più completa e globale dell’intera comunità, e stavolta, viste le gravissime circostanze del caso concreto, hanno l’obbligo morale e politico di agire vigorosamente a difesa delle proprie prerogative, senza distinzioni di partiti o di coalizioni.
Quelli di loro che non lo faranno, e speriamo siano in pochi, si prenderanno la responsabilità di volere degradare l’organo consiliare da tempio della politica a mausoleo degli affari pubblici.

"Siate la valanga che sale" di Santo Pecoraro

C’era una volta una cittadina al centro della Sicilia punto di riferimento per i paesi vicini; innanzitutto per l’alta e ampia offerta formativa delle sue Scuole famose in tutta la Sicilia e note persino presso le industrie italiane, le quali cercavano i nostri periti industriali come oggi si cercano i laureati d’eccellenza: era chiamata città degli studi.
Prima che certi poteri di beceri politici la derubassero, Piazza Armerina aveva una stazione ferroviaria che invece di essere potenziata fu smantellata; in cambio? Una specie di superveloce con curve della morte annesse e connesse!!!
Aveva Uffici finanziari, Uffici Giudiziari, aveva un efficiente Ospedale, punto di riferimento per tutto il territorio della Provincia e oltre, e di cui oggi invece si parla per il pericolo di smantellamento, sic et simpliciter.
Rispetto alle comunità viciniori Piazza brillava per l’ordine e la pulizia delle sue strade, per la vitalità del suo centro, per il rispetto che i cittadini avevano per il proprio paese. Poi il declino! Declino urbanistico con la nascita di periferie confuse e pochi spazi pubblici organizzati; il declino e l’abbandono degli arredi urbani e degli spazi collettivi è sotto gli occhi di tutti.
L’atto simbolico più devastante resta comunque, a mio avviso, lo scempio attuato con la sostituzione della magica pietra che pavimentava la Piazza del Duomo con l’ignobile mattoncino di porfido:l’ignoranza ed il soldo ne furono i mandanti occulti !
Il silenzio o il mancato sostegno, a coloro che invece denunciavano i vari passaggi di queste subdole rapine perpetrate a danno della città, hanno dato il colpo di grazia a Piazza Armerina.
Un’aberrante e trasversale concezione politica cefalo-centrica, da parte di alcuni politici, ha assestato negli anni durissimi colpi alla zona sud del territorio con l’aiuto di politici locali che, nei decenni, hanno svenduto i sogni della città per piccoli spazi di potere personale; e qui non parlo dell’ avere o non avere il deputato o il senatore, ma di averli misurati, dovunque siano nati, con “ chiacchiri e e tabaccheri di lignu”, e non con il metro concreto delle risorse portate ai Cittadini Piazzesi in termini di servizi essenziali, di progetti finanziati e realizzati per lo sviluppo delle economie e dell’occupazione. E’ l’ora di stabilire che Piazza Armerina deve diventare una volta per tutte la sede provinciale del turismo del centro Sicilia, salvo che taluni abbiano in mente di spostare anche i mosaici della Villa Romana del Casale (…è ovviamente una battuta!).
Va pure detto che la tracotanza costante nel tempo di certi politicanti piazzesi nel rapportarsi con i paesi vicini ha contribuito all’isolamento politico e strategico, all’interno delle istanze territoriali d’interesse intercomunale, della cittadina normanna.
Una piccola Provincia come quella di Enna avrebbe dovuto già da subito pensare ad un sistema di potere e di palazzi del potere diffuso in tutto il territorio, così come intelligentemente hanno fatto in tante altre province italiane, ma la colpa non è solo di chi negli anni ha provveduto a concentrare poteri in un solo luogo e su pochi uomini, questa responsabilità è anche di coloro che come cavalieri serventi hanno consentito tutto questo in cambio di briciole di potere cadenti dal tavolo del baronetto politico di turno.
E oggi come va? L’andazzo predatorio di certa politica è cambiato?
Quale strada prenderà l’Ospedale di Piazza Armerina, quella seguita dalla via ferrata piazzese …ovvero, verrà smantellato?
OGGI dove è andata a finire la scuola per infermieri?
OGGI dove è andata a finire l’Università? Ci sarà, non ci sarà, c’è stata?
Mi sembra come il gioco delle tre carte: “Qui non c’è, qui c’è , qui non c’è…dov’è?” …e distratti dai manipolatori la città perde sempre…! (Sic!)
Alla politica di certi servi dico che le questioni di Piazza Armerina io e molti cittadini, stufi di certi chiacchieroni di cose politiche, le vediamo in termini diversi e quasi su tutto. Basta!! Non più una politica di difesa di quello che resta o d’arretramento, vogliamo una Politica Maiuscola che vuole restituito il maltolto, il prestigio della Città dei Mosaici.
L’Ospedale Chiello? Lo storico nosocomio armerino per me non va salvato, ma POTENZIATO all’interno di una spedalità diffusa nel territorio, che viaggino i medici e non gli ammalati….!
L’Università? Più Facoltà a Piazza Armerina che deve tornare ad essere Città degli studi..! Basta con le briciole lasciate sul tavolo dai potentati politici di tutti i colori: la Città dei Mosaici merita di più!!
L’appello che noi cittadini-elettori lanciamo ai politici di oggi è quello con il quale il Gen. Cascino sul Monte Santo incitò i suoi valorosi soldati: “ Siate la valanga che sale!”

giovedì 22 ottobre 2009

Piazza Armerina. Villa Romana del Casale. L'assessore regionale ai Beni culturali, Nicola Leanza: "Siamo in alto mare"

“Va bene parlare di chiusura della Villa Romana del Casale per le esigenze del cantiere, ma solo dopo un tavolo tecnico operativo da cui esca una scadenza dei lavori assolutamente certa e finisca questa telenovela”. L’assessore regionale ai Beni culturali, Nicola Leanza, dopo la nuova richiesta di chiusura del sito archeologico, stizzito per i vecchi e nuovi ritardi del cantiere, ha deciso di convocare per la prossima settimana un incontro urgente con tutte le parti coinvolte nella gestione dell’area archeologica e nell’esecuzione dei lavori. “Ormai è diventata una telenovela incredibile, era un lavoro che doveva finire entro il 31 dicembre del 2008, un impegno che si erano assunti tutti”, dice. In una nota di qualche giorno fa l’architetto Guido Meli, progettista e direttore dei lavori da 18 milioni di euro in corso all’interno del sito archeologico, ha chiesto all’amministrazione regionale quattro mesi di chiusura della Villa, dal 2 novembre al 28 febbraio, per ragioni di sicurezza legate al grosso dei lavori di sostituzione di passerelle e coperture. “Siamo alla fine del 2009 e siamo ancora in alto mare, addirittura si parla di un altro anno di lavoro, se qui non si fa subito un incontro operativo vero non ne usciamo più”, aggiunge Leanza, secondo il quale è giunto il momento “che ognuno, mettendo nero su bianco, si assuma delle responsabilità ben precise”. L’assessore vuole sentire tutti. “Solo dopo il tavolo tecnico deciderò cosa fare, certo lavorare con una gru che cammina sulla testa delle persone ovviamente non ha aiutato e non aiuta, e poi oggi come oggi in materia di sicurezza nessuno si assume rischi”, spiega. La gru si trova all’interno del “peristilio”, il cuore della Villa, ed il suo braccio dovrà trasportare materiali da una parte all’altra del cantiere. Le passerelle vecchie, poi, dovranno essere smontate. Interventi ritenuti da Meli e dalla ditta che esegue i lavori incompatibili con la fruizione del sito da parte dei turisti. “Chiederò tempi assolutamente certi, non si può andare avanti così, stiamo parlando del secondo sito più visitato dell’isola, e se necessario tutti devono fare un passo indietro, dalla Regione ai commercianti”, aggiunge. In pratica se la chiusura è proprio necessaria ci sarà e l’assessore Leanza con molta probabilità la concederà, ma sul rispetto dei tempi non saranno concessi altri slittamenti. (Giornale di Sicilia - Edizione del 21 ottobre)

lunedì 19 ottobre 2009

La Regione diffida il consiglio sul Riequilibrio di Bilancio.

L’assessorato regionale alle Autonomie locali diffida il consiglio comunale, minacciando la sospensione e il successivo scioglimento dell’organo consiliare. A far scattare la bacchettata da parte del dipartimento Autonomie locali la mancata approvazione entro il 30 settembre della delibera che attesta gli equilibri generali di bilancio. La diffida regionale è stata notificata a tutti i consiglieri comunali con una lettera a firma dell’assessore regionale Caterina Chinnici. In pratica entro il 30 settembre di ogni anno l’aula deve provvedere ad effettuare la cosiddetta ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi di governo, dando atto del permanere degli equilibri contabili e del pareggio finanziario. “Si avverte che l’eventuale inadempienza comporterà l’esercizio dell’azione sostitutiva da parte di questo assessorato, poiché la mancata adozione del riequilibrio di bilancio è equiparato ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione”, spiega l’assessore Chinnici nella nota inviata anche a gli altri comuni che si trovano nella stessa condizione di inadempienza di quello armerino. “Subito dopo aver ricevuto la comunicazione da parte dell’assessorato ho provveduto alla convocazione del consiglio comunale per il 21 ottobre”, ha spiegato in aula Calogero Centonze, presidente del consiglio comunale.

Villa Romana. Nuova chiusura in vista. Meli scrive all'assessorato regionale Beni culturali. Fine lavori nel novembre 2010?

Chiusura della Villa Romana del Casale tra il 2 novembre e il 28 febbraio per ragioni di sicurezza, per effettuare il grosso degli interventi di sostituzione delle passerelle e delle coperture. Poi riapertura parziale ai turisti il primo marzo 2010 e fine dei restanti lavori prevista per il 9 novembre del 2010. In una nota inviata all’assessorato regionale ai Beni culturali l’architetto Guido Meli, progettista della nuova Villa e direttore dei lavori, ha chiesto all’amministrazione regionale la chiusura al pubblico del sito archeologico per quattro mesi. Nella lettera, inviata anche al sindaco Carmelo Nigrelli, al direttore del museo archeologico Villa Imperiale del Casale, Maria Costanza Lentini, e all’Alto Commissario per la Villa Romana, Vittorio Sgarbi, l’architetto Meli spiega le motivazioni della richiesta, supportata dalle esigenze della ditta che esegue i lavori. Si dovrà procedere allo smontaggio delle passerelle e tali interventi comporteranno l’uso della gru ed altre attività di cantiere incompatibili per motivi di sicurezza con la presenza di turisti. Indicato anche un cronoprogramma dell’attività di cantiere: 180 giorni di proroga da inserire nella variante, 60 giorni utili per le tecniche di finitura e 60 giorni per sospensioni presunte o ritardi o forza maggiore. Al momento della riapertura, poi, il primo marzo del 2010, dovrebbero essere restituite alla fruizione turistica la Basilica, il Triclinium, le Terme ed altre stanze adiacenti. Il sindaco Carmelo Nigrelli, però, su questo chiede garanzie. Il primo cittadino avrebbe già telefonato all’architetto Meli per chiedergli nei prossimi giorni un incontro. La data possibile del confronto potrebbe essere quella del 28 ottobre, alla presenza della Provincia di Enna. “Chiederò garanzie certe su quello che succederà il primo marzo e su cosa verrà aperto ai turisti”, spiega il sindaco Nigrelli. Sarà l’assessorato regionale ai Beni culturali a decidere sulla richiesta del progettista e della ditta appaltatrice. Ma sembra, almeno dalle prime indiscrezioni, che non ci siano tante alternative per gli amministratori regionali. Il sito archeologico era già stato chiuso al pubblico lo scorso anno, dal novembre 2008 al febbraio 2009, sempre per esigenze legate al cantiere. Ma in quell’occasione furono molte le polemiche e le critiche seguite al periodo di chiusura. E questo soprattutto per quasi totale assenza di sostituzione delle coperture vecchie con quelle nuove. E intanto dalla nota del direttore dei lavori emerge un altro dato ormai paventato da tempo. I ritardi accumulati nel corso del cantiere faranno spostare in avanti la data di conclusione dei lavori, prima programmata per la primavera del 2010. Se tutto va bene, invece, occorrerà aspettare fino al novembre del prossimo anno. (Giornale di Sicilia - Edizione 18 ottobre)

giovedì 15 ottobre 2009

Fino a 300 mila euro di debiti fuori bilancio. La conferenza dei capigruppo chiede conto ai dirigenti e li convoca

Fino a 300 mila euro di debiti fuori bilancio, tra impegni di spesa assunti senza copertura finanziaria, parcelle ai legali accumulate negli anni e interessi maturati sui debiti. I dirigenti comunali verranno convocati a renderne conto in seno alla conferenza dei capigruppo, con una seduta allargata ai capi reparto comunali. La cifra è emersa nel corso del dibattito in consiglio comunale, facendo emergere un particolare aspetto organizzativo interno alla macchina comunale. Tanto la Ragioneria comunale quanto lo stesso consiglio hanno chiesto con altrettante lettere ai dirigenti dei vari settori di relazionare sul numero e l’entità dei debiti fuori bilancio presenti. Ma alla richiesta avrebbero risposto solo tre dirigenti. “Una parte dei dirigenti non ha tenuto in considerazione la richiesta”, spiega in aula il ragioniere capo Rosario Scimone.

Diritto di parola

Vorrei capire cosa c’entra la vile provocazione isolata nei confronti del capo dei vigili, con il diritto del consigliere Carmelo Gagliano a poter criticare, nell’esercizio delle sue funzioni politiche, l’operato dell’assessorato con la delega alla Polizia municipale o quello degli stessi vigili. Chi collega le due cose mette in piedi un’operazione culturalmente e intellettualmente scorretta. Alzare le barricate contro la violenza e farsi trovare uniti a fianco dei vigili urbani è sacrosanto e doveroso. Ma è altrettanto sacrosanto rispettare il diritto di parola di ognuno. Da anni i politici attaccano i politici sulle questioni più varie. Non mi sembra che ad ogni attacco sia seguita un’aggressione sulle strade.

Pillole

PIAZZA ARMERINA. Anticipati a Sicilia Ambiente dalle casse comunali fondi per 87 mila euro per il pagamento degli stipendi di luglio 2008 ai lavoratori della nettezza urbana del cantiere armerino. “La spesa anticipata con la presente deliberazione sarà recuperata dalle somme corrisposte direttamente al Comune dai cittadini quale acconto Tia 2008”, spiega l’amministrazione comunale nelle premesse alla delibera.

PIAZZA ARMERINA. Contributo di mille euro della giunta per la mostra dal tema “Le morti bianche”, promossa da Vincenzo Germanà. Al centro il fenomeno drammatico degli incidenti mortali sul posto di lavoro, vera e propria emergenza delle politiche sul lavoro in Italia.

PIAZZA ARMERINA. Il segretario generale comunale Carolina Ferro, originaria di Mirabella Imbaccari, confermata al suo incarico con determina dal sindaco Carmelo Nigrelli. Il segretario Ferro era stato nominato su incarico del precedente sindaco Maurizio Prestifilippo.

PIAZZA ARMERINA. L'attuale ragioniere capo Rosario Scimone a breve dovrebbe lasciare per sua scelta personale l'incarico.

PIAZZA ARMERINA. Impegnati fondi residuali regionali per 18 mila euro per assicurare la continuità dell’attività lavorativa per 10 giorni ai 68 beneficiari dei cantieri di servizio. Le somme sono state stanziate con propria delibera dalla giunta comunale. Per la parte restante di agosto e per il mese di settembre gli stipendi verranno pagati dalle casse comunali, in attesa che il bilancio regionale preveda la copertura finanziaria fino al 31 dicembre 2008 e la prosecuzione del rapporto di lavoro.

PIAZZA ARMERINA. Dalle casse comunali 17 mila euro alla Basilica Cattedrale a totale copertura della festa della Patrona Maria Santissima delle Vittorie. Il preventivo di spesa di padre Filippo Bognanni: 2000 euro addobbo cattedrale e piazza Garibaldi, 1.500 euro amplificazione processione, 2500 euro stampa e sussidi per la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni, e 11000 euro spettacoli pirotecnici.

PIAZZA ARMERINA. Il Comune aderisce alla “Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta” come socio onorario, con un “provvedimento che non comporta impegno di spesa”. La fondazione vuole valorizzare l’opera del gesuita piazzese Prospero Intorcetta, nato nel 1625, missionario in Cina, il primo a tradurre in latino le opere di Confucio. Il consiglio di amministrazione della fondazione è formato da Antonio Laspina, Giuseppe Portogallo, Concetto Prestifilippo, Antonino Scarcione, Antonino Minacapilli, Roberto Licenziato e Paolo Centonze. Per informazioni
www.fondazioneintorcetta.it.


PIAZZA ARMERINA. L’amministrazione comunale aderisce a “Puliamo il mondo”, l’iniziativa di Legambiente, giunta quest’anno alla sua 15° edizione. Le casse comunali spenderanno 305 euro per l’acquisto di un pacco misto costituito da 45 kit per la pulizia destinati ai bambini e cinque agli adulti. L'iniziativa è stata programmata per il 26, 27 e 28 settembre.

PIAZZA ARMERINA. La mostra archeologica “Marmi colorati e marmi ritrovati della Villa Romana del Casale” di via Cavour è perennemente chiusa. Visitabile solo a gruppi telefonando ai numeri 3495908608 e 3474610215. E sapete perchè: mancanza di personale.

PIAZZA ARMERINA. Venduto a due privati 16 metri quadri di suolo di proprietà comunale in via Giusto per la somma di 1.345 euro, secondo la stima effettuata dagli uffici negli scorsi mesi.

PIAZZA ARMERINA. Le casse comunali anticipano le spettanze del terzo trimestre 2008 per i dipendenti stabilizzati con contratto di diritto privato per 24 ore settimanali. Una somma di 578 mila euro che dovrà essere recuperata dopo l'effettivo accredito da parte della Regione Siciliana, la quale paga l’80 per cento degli stipendi della categoria. La Regione, pur non avendo ancora provveduto ad erogare il relativo finanziamento, ha impegnato le somme.

PIAZZA ARMERINA. Il commissario straordinario Nunzio Crimi a maggio ha nominato Salvatore Giuseppe Geraci, 58 anni, professionista di Palermo, proprio consulente in “discipline inerenti lo sviluppo del territorio e la gestione delle risorse umane”. Per lo svolgimento dell’incarico è stato stabilito un compenso di 12 mila euro, comprensivo di Iva, per due mesi. Quindi 24 milioni di lire in due mesi.

PIAZZA ARMERINA. Comune e Ausl litigano sul mancato pagamento dell’Ici per l’ex ospedale Chiello. Il Comune ha intimato all'azienda sanitaria il pagamento di circa 23 mila euro d’imposta. Per l’Ausl la richiesta non è legittima. Deciderà la Commissione Tributaria provinciale di Enna.

PIAZZA ARMERINA. La ditta Icosanp di Catenanuova, con un ribasso del 7,3152 per cento sul prezzo a base d’asta, si è aggiudicata l'aprile scorso i lavori di ristrutturazione del campetto di calcio Sant’Antonio. Si partiva da una base d’asta di 158 mila euro. Nigrelli: "Ora sono stati consegnati i lavori".

La fiera di settembre deve svolgersi:

Quale dovrà essere la priorità immediata del nuovo sindaco Nigrelli?

Il principale motivo della sconfitta di Mattia quale è stato?

Le spaccature nel centrodestra si devono a:

Il Comune deve anticipare alcuni stipendi ai lavoratori della San Giuseppe?

Campetto Castellina - Lavori in corso di pulizia e sistemazione da questa mattina 4 agosto

Campetto Castellina - Lavori in corso di pulizia e sistemazione da questa mattina 4 agosto
Dino Spitaleri e Maurizio Alessandro dell'associazione Gcr al lavoro al campetto, organizzatori del Primo torneo di calcio a cinque Maria SS delle Vittorie. Clicca sulla foto per conoscere lo stato pietoso in cui versava l'impianto

Pochi furgoni al corteo dei Cobas Commercio

Pochi furgoni al corteo dei Cobas Commercio
Si protestava contro la scelta dell'amministrazione di ubicare la fiera di settembre all'area ex Siace. Confesercenti non prende parte al corteo, ma condivide le ragioni: "All'ex Siace profitti in meno per ambulanti, tagliati fuori dal circuito economico attività commerciali della città".

La Croce e la "Burrocrazia" Giorno 68. Il Comitato per il restauro: "E' una VERGOGNA"

La Croce e la "Burrocrazia" Giorno 68. Il Comitato per il restauro: "E\
Un anno e mezzo per un piccolo restauro da 5 mila euro già finanziato. E continua a non partire. Nino Di Catania: "Ci autotassiamo e diamo incarico ad un legale, non è possibile far trascorrere due anni per un piccolo restauro già finanziato". A giugno doveva essere aggiudicato alla ditta Tudisco Daniele per 5 mila euro il recupero e restauro della croce antica in pietra, collocata sulla rotatoria che dalla città dei mosaici porta a Mirabella Imbaccari. Si è conclusa con l’arrivo di un solo plico agli uffici, infatti, l’indagine di mercato lanciata dall’ingegnere Adriano Di Francisca, responsabile del settore Lavori pubblici dell’ufficio tecnico comunale. A disposizione delle casse pubbliche per il restauro circa 6.100 euro. “Nelle prossime settimane avranno inizio i lavori di restauro della croce”, assicurava un comunicato della giunta Prestifilippo nel luglio del 2007. E sono passati 12 mesi. Quando tempo deve passare ancora per un intervento così banale?

Osservatorio turistico: 26 mila notti in meno negli alberghi della provincia in una anno

Il sistema alberghi della provincia nel 2007 ha perso qualcosa come 26 mila notti in un anno, passando dalle 100 mila presenze del 2006 alle 74.424 del 2007. Questo quanto emerge dall’Osservatorio Turistico dell’Aapit di Enna, l’azienda autonoma provinciale per l’incremento turistico.

Il Vessillo del Palio

Impegno di spesa di 2 mila euro assunto dall’amministrazione comunale per la realizzazione del vessillo della 53° edizione Palio dei Normanni ad opera dell’artista Fulvio Crescimanno. Il vessillo era stato presentato ufficialmente lo scorso 11 agosto, alla Sala delle Luci del palazzo comunale, alla presenza del suo autore.

Siete d'accordo all'istituzione di una commissione consiliare d'indagine sui pozzi comunali?

Dei 143 voti nulli per Mattia va:

I misteri di Montagna di Marzo

I misteri di Montagna di Marzo
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Si del Pd al bilancio del governo Nigrelli. Astensione dell'opposizione

Il partito Democratico ritrova i "ranghi compatti", con il voto favorevole dei 12 consiglieri comunali, e approva il via libera all'assestamento del governo Nigrelli. Punti principali della manovra il via libera ad 80 mila euro di investimenti per la sistemazione dell'area ex Siace e i 200 mila euro ai netturbini per gli stipendi di novembre e dicembre e tredicesima. Ad astenersi al momento del voto i consiglieri Vincenzo Filetti, Carmelo Gagliano, Giuseppe Falcone, Calogero Cursale, Ivan Picicuto e Basilio Fioriglio. Assenti al momento del voto Rosario Paternicò e Michelangelo Trebastoni.

Come esce il Partito Democratico dalla "vicenda Presidenza"?

Chi sta facendo meglio tra gli assessori?

Chi sta facendo meglio in consiglio comunale?

Biglietto di 2 euro per la Fiera Zootecnica. Siete d'accordo?

Secondo voi chi comanda di più nella giunta Nigrelli?

Sport Armerino

Sessanta giorni di silenzio

Pd e sindaco Nigrelli sul concorso a Ragioniere Capo rischiano di giocarsi una parte della faccia.

Sulla questione, di seguito, il link dell'intervento della Redazione del sito www.enzograssia.it, intitolato "La vicenda dei concorsi al centro della questione morale":
http://www.enzograssia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=927&Itemid=1

La richiesta di dimissioni dell'assoc. Notarbartolo: http://robertpalermo.blogspot.com/2009/01/concorso-ragioniere-centonze-si-dimetta.html

Un requisito veramente "speciale" e l'iniziativa consiliare: http://robertpalermo.blogspot.com/2008/12/concorso-per-ragioniere-capo-un.html

Le dichiarazioni di Centonze sul sito di Agostino Sella: http://agostinosella.blogspot.com/2009/01/centonze-parteciper-al-concorso-di.html

L'editoriale su Report: http://robertpalermo.blogspot.com/2009/01/non-sempre-ci-che-legale-giusto-di.html

Dite la vostra votando i due sondaggi sopra


Lavori Acquaenna. La vigilanza di ufficio Tecnico e sindaco Nigrelli è:

Da una parte Nigrelli e dall'altra il partito delle dodici aree?

Il Comune di Mirabella Imbaccari chiama in causa quello armerino.

Il comune di Mirabella Imbaccari ha citato in giudizio quello armerino davanti al tribunale di Caltagirone, chiedendo ai giudici che siano le casse della città dei mosaici a sborsare 900 mila euro di risarcimento danno a favore di un privato in caso di eventuale condanna. L’udienza è fissata per il 23 marzo davanti ai giudici civili calatini. L’amministrazione piazzese ha già dato incarico all’avvocato Marco Di Dio Datola per vedere difese le proprie ragioni. Tutto parte dalla causa intentata al comune di Mirabella da parte di un privato, proprietario di un immobile ricadente nel territorio piazzese, in contrada Gatta Cozzo-Tunno, confinante con il centro abitato mirabellese. Un fondo di più di 5 mila metri quadri che secondo il privato sarebbe stato occupato senza titolo dal comune di Mirabella, senza atti di esproprio, per realizzarvi tra il 1988 e il 1992 delle opere di urbanizzazione. Il proprietario ha chiesto di essere risarcito per l’occupazione illecita dell’immobile con 900 mila euro, oltre agli interessi e alla rivalutazione. Il comune di Mirabella, invece, oltre a difendere il proprio operato, ha chiesto ai giudici di essere estromesso dal giudizio, chiamando in causa il comune armerino. “Il Comune non ha mai realizzato in quell’area nuove opere stradali che hanno interessato proprietà private”, ha scritto l’ufficio tecnico piazzese in una nota inviata all’ufficio Contenzioso della città dei mosaici.