venerdì 30 ottobre 2009

Strisce blu. Verso conflitto istituzionale?

Braccio di ferro tra giunta e consiglio comunale sulle strisce blu, il servizio della sosta a pagamento aggiudicato alla ditta Sis di Perugia alcuni mesi fa. Con il rischio di un conflitto istituzionale. Il servizio sta per partire a giorni con la tariffa unica di 60 centesimi l’ora, fissata con provvedimento della giunta comunale. Il consiglio comunale, però, rivendica la competenza in materia tariffaria. E conferenza dei capigruppo e commissioni consiliari sono al lavoro per approvare un regolamento con cui introdurre la doppia tariffa, residenti e non residenti, forme di abbonamenti, tariffe per le fasce agevolate e differenziate per il centro e la periferia. Nella prima e nella quarta commissione consiliare, inoltre, viene chiesta anche l’attuazione del Ptu, il Piano del traffico urbano. “Abbiamo invitato l’amministrazione comunale ad attuare il Ptu, riteniamo che la delibera adottata sulle strisce blu dalla giunta e tutto il relativo carteggio siano in contrasto proprio con quanto stabilito dal Ptu”, spiega Carmelo Gagliano, capogruppo del Popolo delle Libertà, a nome del suo gruppo consiliare, nel corso della seduta congiunta della prima e quarta commissione consiliare. “Il Ptu va applicato, abbiamo chiesto al segretario generale Carolina Ferro di rispondere ufficialmente, anche in consiglio comunale, ad un nostro quesito, e cioè se quanto deciso dalla giunta sulla sosta a pagamento sia in contrasto con il Piano”, aggiunge Gagliano, il quale ricorda come l’amministrazione comunale non abbia tenuto in considerazione la richiesta del consiglio comunale di ritirare in autotutela la propria delibera. “Il rischio concreto è che i cittadini multati che si sentiranno lesi per il mancato rispetto del Ptu potranno fare ricorso”, dice. E va avanti per la propria strada il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, esponente del partito Democratico, il quale spinge per l’approvazione del regolamento consiliare sulle tariffe. In molti nel suo partito hanno accusato la giunta di mancata concertazione e ritenevano opportuna una differenziazione delle tariffe con un testo approvato dall’aula. Ma a giochi fatti ci si divide sull’opportunità di portare al voto un regolamento che, se dovesse entrare in vigore, provocherebbe il caos giuridico sul sistema delle strisce blu. Quale tariffa dovrebbe pagare a quel punto il cittadino. Quella del capitolato d’appalto, decisa dalla giunta, sulla base della quale la Sis ha vinto la gara e ha già predisposto tutto o quella differenziata e articolata decisa dai consiglieri? Un dato politico, comunque, accomuna centrodestra e centrosinistra tra i banchi dell’aula, quello della delusione per la preparazione e l’avvio di un servizio sul quale il consiglio comunale è stato tagliato fuori fin dall’inizio. (Giornale di Sicilia - Edizione del 25 ottobre)

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo