mercoledì 28 ottobre 2009

Piazza Armerina. L'inchiesta della Digos della Questura di Enna sull'assenteismo all'ospedale Chiello

Nella mattinata di oggi (27 ottobre) gli uomini della Digos di Enna, al termine di una complessa ed articolata attività d’indagine coordinata dalla locale procura della Repubblica volta ad arginare il cosiddetto fenomeno dell’assenteismo, hanno notificato ad R.C., pubblico dipendente in servizio presso l’AUSL 4 di Enna, applicato presso l’Ospedale “M. Chiello” di Piazza Armerina, l’ordinanza di applicazione di misura cautelare della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o pubblico servizio per la durata di un mese, emessa dal Gip del Tribunale di Enna.

L’uomo, che in diverse occasioni, malgrado il rilevamento del suo badge lo facesse ritenere regolarmente in servizio, è risultato invece assente dal luogo di lavoro, avvalendosi assai probabilmente di soggetti compiacenti che attestavano, per il medesimo, la sua presenza presso il rilevatore elettronico; per tali fatti è indagato per il reato di truffa in concorso e falsità ideologica aggravata.

Le investigazioni, condotte sia con l’ausilio di mezzi tecnologici che con le tradizionali attività investigative, hanno altresì permesso di indagare una trentina di altri pubblici dipendenti dello stesso Ufficio tra cui taluni, sistematicamente, si sono giovati della compiacenza di colleghi per farsi timbrare il badge vicendevolmente, eludendo così i controlli che li attestavano all’interno degli uffici.

Alcuni di questi pubblici dipendenti, tra l’altro, marcavo il loro badge e quello dei colleghi travisati da un casco da motociclista mentre altri sono giunti a compiere tale condotta, nel gito di quindici giorni, anche più di dieci volte.

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo