martedì 26 agosto 2008

Cobas Commercio contrari a fiera dei tre giorni all'area ex Siace. Protesta-corteo con furgoni.Intanto il Comune investe 76 mila euro nell'ex cartiera

PIAZZA ARMERINA. L’ombra dei “furgoni lumaca” sulla fiera dell’8, 9 e 10 settembre. I Cobas Commercio dicono no all’ubicazione della tre giorni dell’evento fieristico all’interno dell’area ex Siace, a due chilometri dalla città. E annunciano per tutta risposta una tre giorni di proteste, giovedì, venerdì e sabato prossimi, con il transito dei furgoni bianchi a passo di lumaca per le vie della città. La prima manifestazione viene annunciata dalle 17 alle 19 del 28 agosto. “Per noi lo svolgimento della fiera di settembre all’interno della città rappresenta una condizione irrinunciabile”, spiega Salvatore Cimino, responsabile dei Cobas Commercio. L’esponente sindacale, ieri pomeriggio, ha incontrato l’assessore al Commercio, Teodoro Ribilotta, ribadendo la richiesta di rivedere la scelta dell’area ex Siace e far tornare la fiera in città. Pochi i margini per un accordo tra l’assessorato e il sindacato. Le posizioni rimangono distanti.

E intanto si investono i primi soldi
L’amministrazione comunale decide di investire 76 mila euro sull’area ex Siace in vista della fiera di settembre di tre giorni in programma fra due settimane, ma anche della riapertura della fiera zootecnica, chiusa da quasi un anno a causa di alcuni rilievi mossi dall’Ausl 4 di Enna.Previsto il: decespugliamento di tutta l’area,
il ripristino del tappetino bituminoso già esistente per circa 7.500 metri quadri,
la pulizia di tutti i canali e delle caditoie destinate alla raccolta delle acque piovane,
disinfestazione dell’area contro i parassiti,
riparazione della recinzione esistente,
livellamento dell’area parcheggi con lo scarico di nuovo pietrisco,
ripristinare i servizi igienici
Il progetto è dell'ufficio tecnico comunale, il responsabile del procedimento è l'ingegnere Duminuco e si procederà con cottimo fiduciario per assegnare i lavori.
http://robertpalermo.blogspot.com

Dai rovi al museo

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Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

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In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

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Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

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Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo