lunedì 20 luglio 2009

Boris Giuliano. Cerimonia anche ad Enna Bassa

La Questura di Enna su Boris Giuliano
Nella ricorrenza del 30° anniversario della barbara uccisione del Vice Questore Aggiunto Dr. Boris GIULIANO, già Capo della Squadra Mobile di Palermo, trucidato dalla mafia in un agguato avvenuto a Palermo il 29 luglio 1979, e per questo decorato di Medaglia d’oro al valor civile, la Polizia di Stato di Enna, celebrerà la commemorazione del suo caduto, con una cerimonia che si terrà presso il complesso della Polizia di Stato sito ad Enna Bassa. Alle ore 09:00 di domani, infatti, il Sig. Prefetto della Provincia, dott.ssa Floreno, accompagnato dal Sig. Questore, dott. Patanè, alla presenza del Sig. Sindaco del Comune di Enna, dott. Agnello, del Presidente della Provincia di Enna, dott. Monaco e dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine, presso la struttura che già porta il nome del caduto, deporranno una corona sulla lapide dedicata ai caduti della Polizia di Stato.
Contestualmente, a Piazza Armerina, presso il cimitero ove è sepolto Boris Giuliano, verrà deposta una corona di fiori presso l’edicola funeraria, collocata all’interno della cappella gentilizia della famiglia Giuliano, alla presenza del Sindaco di Piazza Armerina, dott. Nigrelli, ed ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine di quel centro.
Analogamente, a Palermo, nella mattinata di domani, avranno luogo ulteriori celebrazioni presso la Questura, con la deposizione di una corona di fiori sulla lapide dei caduti, e l’ inaugurazione della struttura, dedicata al brillante investigatore, ove avrà sede la Squadra Mobile di Palermo.
Sempre a Palermo, nel pomeriggio, presso il palazzo Steri Chiaramonte, è prevista una sessione di studi e ricerche sul fenomeno mafioso, in collaborazione con l’Università di Palermo, in cui interverranno il Ministro dell’Interno, on. Roberto Maroni, il Ministro della Giustizia, on. Angelino Alfano, il Procuratore nazionale Antimafia, dott. Piero Grasso, ed il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli. La cittadinanza ennese ed armerina è invita a partecipare all’evento per commemorare il suo caduto.

L'omaggio a Boris Giuliano a 30 anni dal suo brutale assassinio ad opera di Cosa Nostra

Domani mattina la città di piazza armerina renderà omaggio a boris giuliano a 30 ani dalla sua uccisione, alle 9.00 presso il cimitero di Bellia il sindaco fausto carmelo nigrelli, il presidente del consiglio comunale calogero centonze e una delegazione di assessori e consiglieri collocherà una corona di fiori in memoria di boris giuliano nella cappella di famiglia dove il grande poliziotto è sepolto. Contemporaneamente i dirigenti del commissariato di Piazza Armerina, a nome del questore Patanè, renderanno omaggio al Vicequestore ucciso dalla mafia a Palermo nel 1979.
Subito dopo la delegazione del comune partirà per palermo dove parteciperà alla commemorazione ufficiale presso la questura del capoluogo siciliano.
"Anche il 21 luglio dell'anno scorso rendemmo omaggio, insieme al vicesindaco e alla dirigenza della polizia municipale a Boris Giuliano. - afferma il sindaco - Quest'anno, però, ricorre il trentesimo anniversario e porteremo il gonfalone della città laddove il vice questore è stato ucciso. sulla corona che collocheremo al cimitero c'è scritto solo: "La città di Piazza Armerina per Boris Giuliano" Il comune di Piazza, insieme all'Associazione Nazionale Magistrati e alla Questura di Palermo ha patrocinato il film-documento sulla vita di Boris Giuliano, realizzato dal regista Roberto Greco dal titolo "Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso". È la storia di un giornalista che per lavoro deve ricostruire la vita di Boris Giuliano incontrando testimoni, amici, familiari e persone che lo hanno conosciuto. Il film verrà presentato in prima nazionale il 21 sera all'Università di Palermo. Nei prossimi giorni il film verrà proiettato a Piazza.

venerdì 17 luglio 2009

Piazza Armerina. Calamaio (Pd): "Assenza nel programma estivo di qualsiasi iniziativa per i bambini, non dimentichiamoli"

L’amministrazione vota una variazione di bilancio e chiede altri 67 mila euro al consiglio comunale per l’estate armerina. Ma la commissione “Beni culturali, feste e tradizioni” sottolinea “l’assenza nel programma di qualsiasi iniziativa nei confronti dei bambini”. E invita la giunta a impegnare il 35 per cento dei fondi necessari all’intera manifestazione “Piazza d’Estate”, a beneficio di iniziative ludiche, musicali, sportive, di intrattenimento, culturali, artistiche, rivolte ai bambini ed ai ragazzi della città, “sempre più relegati ad un ruolo marginale in una società che fatica ad includerli in un processo di crescita”. Il verbale della commissione consiliare, presieduta da Riccardo Calamaio, esponente del Pd, lo stesso partito di cui è espressione la giunta, è stato inviato al governo cittadino. Ma se si va a vedere la variazione di bilancio da 67 mila euro, proposta dalla giunta all’aula consiliare (la quale dovrà approvarla per renderla operativa, unitamente all’approvazione del rendiconto 2008), non sembra esservi traccia delle iniziative richieste dal presidente Calamaio. Ed infatti 15 mila euro dovranno essere utilizzati per i giochi pirotecnici, 15 mila euro per l’illuminazione artistica, 10 mila euro per spettacoli teatrali e 17 mila euro per band locali, mentre altri 10 mila euro serviranno a patrocinare il lungometraggio della “Zerocento” su Giorgio Boris Giuliano. La giunta aveva già impegnato 79 mila euro di suo: 4 mila euro per uno spettacolo pirotecnico e musicale, 5.800 euro per lo spettacolo del noto cabarettista siciliano Litterio e altri 6.900 euro per affrontare spese varie, dai manifesti ai costi Siae, passando per la vigilanza, e 63 mila euro per un pacchetto di tre cantanti. In tutto 146 mila euro, se la variazione verrà approvata. “La somma di 79 mila euro non è sufficiente a far fronte all’organizzazione di una più completa programmazione estiva”, spiega Cimino nella delibera di giunta. Giornale di Sicilia - Edizione del 15 luglio

Piazza Armerina. Randagismo. "Impossibile uscire dalla porta principale di casa con i bambini". Donna incinta costretta ad uscire dal garage.

“È ormai pressoché impossibile uscire dalla porta principale di casa, soprattutto con i bambini, e farli giocare nel piazzale antistante i condomini”. Un gruppo di genitori di contrada Santa Croce, in una raccolta di firme indirizzata al sindaco Carmelo Nigrelli, così descrivono il loro disagio di fronte al fenomeno del randagismo. Una donna incinta, tra l’altro, è costretta ogni giorno a dover uscire dal garage per evitare il rischio di essere aggredita da un branco di randagi che si avvicina spesso in modo minaccioso nei confronti di pedoni, scooter e automobili. “Il fenomeno ha superato le normali soglie della tolleranza, riteniamo sia urgente intervenire, prima che si verifichino gravi incidenti”, si legge nel documento con il quale è stata avviata la petizione. Una bambina è stata anche avvicinata pericolosamente a colpi di latrati da un gruppo di tre cani. In pratica un clima di tensione continuo. Il problema è ormai sfuggito al controllo da parte delle istituzioni. “La presenza di tali cani, a cospetto di svariati raccoglitori dell’immondizia, rende alquanto problematica la pulizia e il decoro dei luoghi”, dicono i genitori. I randagi prelevano le buste della spazzatura, le portano sui marciapiedi e le aprono con i denti sparpagliandone il contenuto in mezzo alla strada. Ed a tutto questo si aggiungono i latrati notturni. Nuove cucciolate di randagi, intanto, vengono segnalate ovunque. Giornale di Sicilia - Edizione del 15 luglio

mercoledì 15 luglio 2009

Concerti d'agosto. Gagliano: "Grande esagerazione il meccanismo dei costi sostenuti dal Comune, occorre regolamento a garanzia dell'ente"

In riferimento alla procedura attuata per l’acquisto di spettacoli musicali tramite agenzia unica per l’agosto piazzese 2009, si fa presente che tale procedimento denota qualche imperfezione, ad esempio il pacchetto di tre spettacoli musicali costa alla collettività armerina euro 63.000, il costo del biglietto per assistere ad uno dei concerti che si terrà allo stadio comunale varia da 16 a 25 euro a persona, prevedendo un afflusso di 5.000 persone, l’agenzia avrà un introito presunto di circa 100.000 euro che sommati ai precedenti 63.000 euro contano 163.000 euro.
Considerato il giusto rischio d’impresa per l’agenzia e le spese sostenute, tutto ciò mi sembra una grande esagerazione, tenuto conto che il nostro ente non avrà nessun beneficio in termini economici. Pertanto, per evitare alti costi economici alle casse comunali, in un periodo di grave crisi socio economica, sarebbe utile regolamentare tale materia mediante un apposito regolamento comunale a garanzia dell’Ente che tutti noi rappresentiamo. Carmelo Gagliano - Capogruppo del Pdl, in una nota inviata al presidente del consiglio comunale Calogero Centonze e e al sindaco Carmelo Nigrelli

martedì 14 luglio 2009

Ecco Vico Scalo, vico Cannizzo, vico Vincenti e dintorni. Cristo si è fermato ai Canali.

Tanta erbaccia secca, immondizia e topi morti tra i muri puntellati, le passerelle di legno e gli edifici lesionati. E bambini costretti a muoversi tra tubi arrugginiti, parassiti e tavole di legno. Condizioni igienico-sanitarie intollerabili nel quartiere Canali, nell’area compresa tra il vico Salvaggio e vico Cannizzo. Basta fare un breve giro e ascoltare gli abitanti per rendersi conto del disagio nel quale si vive ogni giorno. Dal vico Selvaggio ci si sposta nella sottostante scalinata, piena di erbaccia e sporcizia. La parete laterale è piena di crepe. La stradina si collega con un’altra scalinata, quella di vico Licata. Anche qui la vegetazione invade una parte delle scale, mentre la spazzatura a terra è ben presente. Dalle due scalinate si scende nel vicino vico Scalo. E qui la scena è da quartiere terremotato. Tre quarti della stradina a scale è occupata dai puntellamenti, un sistema di tubi che serve a consolidare alcune abitazioni lesionate da un leggero ma costante cedimento del costone vicino. Il problema, però, è aggravato dal fatto che l’erbaccia secca ha riempito le aree puntellate, insieme alla spazzatura. Esiste solo una piccola striscia di basolato, piena di erbaccia anche quella, utilizzata dalle famiglie del posto, bambini compresi, per passare verso la vicina zona di via Itria. Non appena si incrocia la via Vincenti, poco sotto, si arriva in via Cannizzo. E qui per attraversare la stradina occorre passare su una passerella di legno. Anche qui legname e tubi di ferro pieni di vegetazione e spazzatura. Si arriva vicino alla Salita Nasca, altra passerella, proprio di fronte alla chiesa crollata di Santa Maria d’Itria. Una casetta sottostante, sgomberata e abbandonata, presenta l’uscio aperto, e proprio all’ingresso un topo morto fa bella vista di se a pochi metri da altre abitazioni. “Le campagne vicine la città sono più pulite di questa parte del centro storico”, dice una signora che abita in via Cannizzo. “Guardi dove siamo costretti ad abitare, i problemi statici hanno i loro tempi, ma venissero almeno a pulire”, aggiunge una signora. Il degrado si tocca con mano e questa fetta di territorio rimane l’altra Piazza, quella che non va in vetrina, ma c’è. Abbiamo ascoltato l’ufficio Tutela Ambientale. Arriva la conferma che la disinfestazione in partenza in queste ore interesserà anche il tratto del quartiere che versa in queste condizioni igienico-sanitarie così a rischio. E si valuta anche una bonifica urgente di tutte le aree pubbliche puntellate. Giornale di Sicilia - Edizione del 7 luglio

Altri documenti al commissariato dopo l'esposto sulle "strisce blu"?

“Depositerò altri documenti agli uffici del commissariato ad integrazione dell’esposto sulle strisce blu a pagamento che ho presentato nelle scorse settimane”. L’imprenditore Nino Romano, titolare dell’impresa omonima, dopo l’avvenuta aggiudicazione della gara sulla sosta a pagamento dei giorni scorsi, aveva chiesto l’apertura di un’indagine, contestando alcune presunte anomalie nei requisiti e nei tempi del bando di gara pubblicato per l’assegnazione del servizio.

giovedì 9 luglio 2009

Piazza Armerina. Manifestazione a tempo indeterminato e sciopero della fame e della sete, ad Enna, per la liberazione di Giuseppe Camerino.

Comunicazione sulla manifestazione di protesta per Giuseppe Camerino inoltrata al comando di Polizia municipale, alla Questura e al sindaco di Enna:
"I sott. Incarico Mario Giovanni nato ad Enna il 24/06/1974 , Frattalemi Angela Giusi nata ad Enna il 19/03 1983 , entrambi residenti a Enna in via conte fidotti 16 ,Nicola Alessandro Arboscelli ,nato a Milano ,residente a cefalù,in contrada Lanzeria snc,Salvatrice De Francisci,n De Francisci,nata a Piazza Armerina il 12 12 1952,residente a Piazza Armerina via piano carcere 3, Manzo Francesco Paolo nato a Palermo il 07.03.50 ed ivi residente in via Dgali n° 7,comunicano che dal giorno 11 luglio 2009 dalle ore 9,in Piazza S.FrancescoD’Assisi, si terrà una manifestazione a tempo indeterminato con sciopero della fame e della sete nel caso di Arboscelli Nicola e di Giovanni Mario Incarico,sciopero della fame e della sete ad oltranza;e nel caso di Angela Frattalemi ,sciopero della fame.Il presidio prevede volantinaggio,sensibilizzazione sul problema del lavoro e della giustizia,in Italia ,Sicilia e nell’ennese,musica,proiezione di video di interesse collettivo e raccolta firme a favore della liberazione di Giuseppe Camerino,per una politica meno repressiva e più sociale e per il riconoscimento delle azioni di Giuseppe Camerino,quali parte di una lotta e impegno politico ,sociale a favore della collettività.Per il giorno 13 luglio 2009 prevediamo un corteo che partirà dalla Piazza S.Francesco D’Assisi alle ore 8.30 per arrivare davanti al tribunale alle ore 9.30 dove ,in occasione dell’udienza diGiuseppe Camerino,si terrà un presidio fino alle ore 14.Chiediamo un attento e pronto monitoraggio della salute degli scioperanti,tenendo conto delle particolari condizioni di calore del luglio siciliano,come previsto dalla costituzione ,che garantisce l’assistenza ai suoi cittadini. Il presidio si svolgerà con l’ausilio di megafono a mano con volume moderato e con cartelli di informazione, sui metodi adottati dalla Magistratura nei confronti di Camerino Giuseppe. In particolare chiediamo la sua immediata scarcerazione e che si faccia chiarezza sulla veridicità o meno delle rivendicazioni del disoccupato piazzese , che come è noto riguardano l’applicazione della legge 56/87 . Durante tali manifestazioni saranno esibiti due striscioni contenenti la scritta 1) LIBERATE GIUSEPPE CAMERINO 2)CAMERINO PRIGIONIERO POLITICOSi fa presente che è stata inoltrata regolare richiesta di autorizzazione di usufruizione suolo pubblico presso il Comando di P.M di Enna". 23/06/2009

mercoledì 8 luglio 2009

Piazza Armerina. Chiello. L'accorpamento della Cardiologia completato sotto il naso del consiglio comunale riunito in seduta permanente all'ospedale.

Completato l’accorpamento dei posti di Cardiologia al reparto di Medicina ed il trasferimento dal quinto al sesto piano dell’ospedale Chiello dell’archivio e dello spogliatoio. Mentre il consiglio comunale continua ad essere riunito in seduta permanente all’interno del presidio sanitario, con la richiesta di revoca dell’accorpamento, il contestato provvedimento dell’Ausl 4 di Enna ha già trovato piena esecuzione. A confermarlo è lo stesso direttore sanitario dell’ospedale, Loredana Di Simone. Gli 8 posti letto dell’unità operativa di Cardiologia sono stati trasferiti dal sesto al quinto piano. E si sono aggiunti ai 20 posti letto della Medicina e agli 8 posti letto di lungodegenza del quinto piano. Al sesto piano del vecchio Polifunzionale rimangono il reparto di Otorino, con 4 posti letto, e quello di Nefrologia con 5 posti letto. Degli 11 infermieri del sesto piano quattro o cinque vanno al quinto piano. Il nuovo reparto di Cardiologia e Medicina potrà contare in tutto su 15 o 16 infermieri. Anche se alcuni spostamenti potrebbero ancora essere necessari e far scendere il numero complessivo del personale paramedico. Spostati anche l’archivio delle cartelle cliniche e lo spogliatoio per gli infermieri. Il provvedimento di accorpamento, così come stabilito nelle scorse settimane, rimane, comunque, almeno sulla carta, di carattere “provvisorio”. E proprio sul fronte Cardiologia si attende l’arrivo di un quarto specialista del cuore che dovrebbe aggiungersi ai tre già presenti. “Ci sono 16 candidati, li stiamo contattando, uno aveva dato la disponibilità, ma poi non si è presentato, contiamo nella disponibilità di qualche altro cardiologo fra quelli in graduatoria”, dice il direttore sanitario Di Simone. Nei prossimi giorni potrebbero esserci novità più concrete. L’accorpamento deciso dal manager Francesco Iudica, direttore dell’Ausl 4 di Enna, quindi, è già quasi del tutto operativo. La reazione del consiglio comunale, con l’immediata seduta straordinaria convocata all’interno del Corpo F dell’ospedale e la richiesta unanime di revoca del provvedimento, non ha sortito nessun effetto nei confronti dei vertici dell’azienda sanitaria ennese. Per i gruppi politici locali e l’amministrazione comunale, così come per gran parte del personale medico e paramedico, l’accorpamento dei posti letto della Cardiologia rappresenterebbe l’inizio dello smantellamento della struttura sanitaria piazzese. Nelle prossime ore, comunque, non si escludono nuove iniziative da parte dell’aula e dei suoi rappresentanti. Giornale di Sicilia - Edizione 7 luglio

martedì 7 luglio 2009

Bascetta, Cobas: "Chiederò un milione di euro di risarcimento danni al Comune"


"Chiederò un risarcimento danni da un milione di euro al Comune". Ad affermarlo il sindacalista e dipendente comunale, Luigi Bascetta (nella foto). Il coordinatore provinciale dei Cobas nei giorni scorsi era stato assolto con formula piena dall’accusa di aver truffato il Comune armerino effettuando attività sindacale al posto di essere presente sul posto di lavoro. L'impiegato era stato denunciato all’autorità giudiziaria con l'accusa di truffa per la serie di giornate di proteste allestite tra il dicembre del 2000 e il gennaio del 2001 davanti al palazzo comunale di via Generale Muscarà...

Francesco Iudica è il nuovo commissario straordinario per l'azienda ospedaliera ''Umberto I'' di Enna.

Francesco Iudica è il nuovo commissario straordinario per l'azienda ospedaliera ''Umberto I'' di Enna. Iudica, attuale direttore generale dell'Ausl 4 di Enna, subentra a Lorenzo Maniaci che svolgeva le funzioni di commissario da quando, quasi quattro anni fa, era scaduto il mandato triennale di Francesco Naro. La nomina è stata decisa dall'assessore regionale siciliano alla Sanità, Massimo Russo, con apposito decreto firmato stasera.La motivazione del provvedimento è che Maniaci è dirigente in servizio presso il dipartimento per la pianificazione strategica e per il quale risulta prioritario lo svolgimento delle funzioni legate all'attività del dipartimento.Non ritenendo opportuna la nomina di un nuovo direttore generale, in attesa della costituzione delle nuove aziende previste dalla legge di riordino del sistema sanitario regionale, l'assessore Russo ha scelto di affidare la funzione commissariale a Iudica che, proprio per le funzioni attualmente ricoperte nello stesso ambito territoriale dell’ASL 4, non solo dovrà adottare i provvedimenti urgenti ed indifferibili finalizzati alla erogazione dei servizi ospedalieri e alla gestione dell'azienda stessa, ma avrà anche il compito di predisporre gli atti in vista degli accorpamenti previsti dalla legge.L’incarico durerà sino all'insediamento del nuovo direttore generale della costituenda Azienda sanitaria provinciale (Asp), di Enna.

Palermo 6 lug.2009
Fonte: ASCA

domenica 5 luglio 2009

Grandi chiazze di schiuma, cattivi odori e colore poco limpido. Cosa succede sul fiume Nocciara?




Acque dal colore poco limpido, grandi chiazze di schiuma e cattivi odori. Sul fiume Nocciara, in contrada Indirizzo, qualcosa non sembra andare come dovrebbe. Da un ponticciolo di servizio ad una stradina di campagna si notano delle enormi quantità di schiuma bianca galleggiante per circa una ventina di metri. Schiuma e cattivi odori che continuano anche sotto il ponticciolo. L’acqua appare pochissimo limpida e la puzza in alcuni momenti va aumentando. Basta spostarsi ancora di un centinaio di metri, in un altro ponticciolo più a valle, sotto il viadotto della statale 117 Bis, e anche qui la situazione non cambia. Acqua schiumosa, puzza e colore poco limpido. Un brutto spettacolo. Cosa succede? Forse il sistema di collettori che dovrebbe convogliare l’acqua verso lo stesso impianto di depurazione presenta delle falle che fanno immettere le acque nere dentro l’alveo del fiume prima ancora che queste arrivino al depuratore per essere “ripulite”?


sabato 4 luglio 2009

Piazza Armerina. Aloi, difensore civico: "Violata la privacy dei cittadini dal sito internet del Comune"


"E’ illegittima la diffusione dei dati personali che si evincono dagli atti amministrativi pubblicati sul sito del Comune di P.A. in quanto è stata violata la privacy dei cittadini". A dichiararlo il difensore civico Pino Aloi in una nota. "L’iniziativa molto lodevole dell’Amministrazione di Piazza Armerina di pubblicare tutti gli atti della sua attività amministrativa è caduta nella violazione della privacy dei cittadini", aggiunge.

giovedì 2 luglio 2009

Sui nuovi box alla Villa Romana rischio di "conflitto istituzionale" tra Comune e Provincia

Non c’è accordo tra Comune e Provincia sulla gestione dei 22 box commerciali di legno della nuova area commerciale esterna alla Villa Romana del Casale, realizzata di recente nell’ambito del Pit 11 da sei milioni di euro. E se non parte subito una concertazione attiva su questo settore tra i due enti pubblici il rischio concreto è che l’area del merchandising esterna al sito archeologico possa non essere del tutto pronta a partire con regole chiare nella stagione turistica 2009/2010. “Per alcuni mesi c’era un preciso accordo secondo il quale quei box sarebbero stati gestiti dal comune, come è normale che sia trattandosi di materia di commercio”, ha spiegato il sindaco Carmelo Nigrelli. “La Provincia di Enna che ha realizzato quei box, negli ultimi due o tre mesi, ha cambiato idea, vorrebbe gestire direttamente quelle strutture”, dice il primo cittadino, il quale aggiunge come su questo fronte “si crea ovviamente un conflitto istituzionale”. Giornale di Sicilia - Edizione del 2 luglio

Spostamento mercato settimanale avverrà solo a partire da settembre.

Sarà rimandato a settembre lo spostamento del mercato settimanale del giovedì mattina dall’attuale sito di piazza Falcone-Borsellino a alla nuova sede di Piano Sant’Ippolito. In corso, infatti, una piccola variante per acquistare un pezzo di terreno adiacente proprio alla zona di Piano Sant’Ippolito per allargare in modo ulteriore lo spazio a disposizione dei venditori ambulanti.

Chiese chiuse.Commissione Beni culturali:"Diocesi e Comune lavorino insieme per tenere aperte le chiese, ma senza oneri a carico delle casse comunali"

Si a concertazione tra Diocesi e Comune sulla necessità di tenere le chiese della città aperte ai turisti. No ad oneri a carico delle casse comunali perché si tratta di beni ecclesiastici, non di competenza comunale. Questo quanto emerso dalla commissione consiliare Beni culturali, la quale ha trattato all’ordine del giorno la questione della chiusura ai turisti delle principali chiese piazzesi. Un ordine del giorno scaturito dalle polemiche successive all’ennesimo episodio di “arte chiusa a chiave”, quando una scuola elementare del palermitano, qualche settimana fa, rimase fuori dal portone della cattedrale per più di un’ora, per poi dover fare ritorno al proprio pullman senza aver potuto visitare la principale chiesa della Diocesi. Il responsabile del settore Turismo, Francesco Galati, in una nota inviata subito dopo l’accaduto al vescovo Michele Pennisi e alla stessa commissione Beni culturali, aveva sottolineato come fosse arrivato il momento di “dire basta ad episodi simili”, facendo partire un momento concertativo tra istituzioni politiche e religiose per garantire l’apertura dei principali siti soprattutto nel periodo maggio-ottobre. “In questa fase, all’unanimità dei componenti consiliari presenti, si è deciso di non portare in consiglio comunale la discussione, non ci sono i presupposti per un confronto politico”, spiega Riccardo Calamaio, presidente della commissione Beni culturali. “Si tratta di chiese, beni appartenenti alla Diocesi, la quale dovrebbe farsi carico con le associazioni di riferimento di mantenere aperti principali contenitori ecclesiastici”, aggiunge. “Per noi va bene che ci siano percorsi comuni tra Diocesi e amministrazione municipale, ma senza oneri per il bilancio comunale”, conclude Calamaio. E intanto il vescovo Michele Pennisi potrebbe dare mandato ad una commissione di valutare se e in che modo poter garantire una maggiore apertura delle principali chiese della città per favorire la fruizione per fini turistici.

lunedì 29 giugno 2009

Bascetta assolto con formula piena dall'accusa di truffa per le proteste del 2000-2001

Assolto con formula piena dall’accusa di aver truffato il Comune armerino effettuando attività sindacale al posto di essere presente sul posto di lavoro. Il dipendente comunale Luigi Bascetta, vigile urbano, attuale coordinatore provinciale del sindacato Cobas, era stato denunciato all’autorità giudiziaria con l'accusa di truffa per la serie di giornate di proteste allestite tra il dicembre del 2000 e il gennaio del 2001 davanti al palazzo comunale di via Generale Muscarà... Giornale di Sicilia - Edizione del 27 giugno

Randagismo. Mattia: "Se qualcuno resta ferito il responsabile sarà il sindaco". Nigrelli: "Facile fare demagogia"

Si moltiplicano i casi di branchi di randagi che manifestano segnali di nervosismo nei confronti di pedoni e cittadini impegnati nelle ordinarie attività quotidiane. E sono ormai centinaia i quattro zampe senza fissa dimora in giro per la città, soprattutto nelle periferie. E con la situazione di stallo in atto, con le sterilizzazioni che non partono e le operazioni di accalappiamento che possono essere attivate solo in sporadici casi, monta anche la polemica politica. “Se qualcuno dovesse rimanere ferito o malato a causa del contatto ravvicinato con un randagio, o peggio lasciarci la pelle, come capitato in altre parti della Sicilia, riterrò direttamente responsabile il sindaco Carmelo Nigrelli e la sua giunta e procederò a denunciarli”, spiega Giuseppe Mattia, segretario dell’Mpa, il quale chiede un intervento immediato. “I branchi di randagi sono dappertutto, spetta all’amministrazione fare qualcosa fin da subito, venga emessa un’ordinanza d’emergenza per far partire un gran numero di accalappiamenti, non mi si può dire che è un problema di soldi”, aggiunge, ricordando come “latrati, sporcizia con la spazzatura trasportata per le strade dagli animali, maggiore diffusione di zecche ed altri parassiti, creano una situazione insopportabile rispetto alla quale bisogna fare in fretta”. “Fare demagogia non costa nulla”, replica il sindaco Carmelo Nigrelli. “I cani tecnicamente si possono accalappiare uno per volta, accalappiamenti di massa non si possono fare, non è un problema che si risolve dall’oggi al domani”, replica il sindaco Nigrelli, il quale sottolinea come “si sta lavorando a far partire le sterilizzazioni per eliminare il fenomeno nel tempo”. “Il problema c’è, e pur senza volerlo minimizzare, devo dire che i fatti successi nel ragusano hanno creato un clima di maggior paura tra la gente”, aggiunge, spiegando come “la Regione Siciliana non può scaricare sugli enti locali un problema di carattere regionale”. Ma nella città dei mosaici il fenomeno appare da troppo tempo incontrollato. Qualche settimana fa si era anche registrato il caso, confermato dal pronto soccorso dell’ospedale Chiello, di un uomo morso ad una gamba da un randagio in pieno centro abitato, per fortuna in modo lieve, mentre i casi di randagi femmine in attesa di nuove cucciolate sono all’ordine del giorno. Giornale di Sicilia - Edizione del 25 giugno

"La nostra famiglia si sente perseguitata".

“La nostra famiglia si sente quasi perseguitata continuamente”. I titolari del pub Highlander, la famiglia Scroppo, dopo il sequestro del chiosco esterno per la somministrazione di alimenti e bevande, manifesta il proprio forte malumore, ma soprattutto la decisione di passare alle vie legali. La loro struttura esterna al pub e in legno è stata sottoposta a sequestro dal commissariato e dai vigili urbani per la mancanza di autorizzazione all’uso del suolo pubblico. “Si tratta di un sequestro illegittimo, frutto di un grave abuso di potere, per il quale è già in corso la presentazione di idoneo ricorso presso il Tar di Catania , che si esprimerà entro qualche giorno”, spiega il legale dei titolari del locale di piazza Boris Giuliano, l‘avvocato Salvatore Virzì. “La cosa assurda è che si parla tanto di crisi, di agevolazioni alle piccole imprese, di incrementare le strutture, per meglio accogliere i turisti, e poi si crea ostruzionismo, anche piccoli cavilli diventano enormi problemi burocratici, nel nostro caso credo si sia esagerato”, recita il comunicato della famiglia.

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo