Era stata rimossa dall’altare, oltre un secolo
fa, maldestramente arrotolata e accantonata in un deposito, subendo numerosi
danni. Cento anni dopo, adesso, anche grazie ai fondi personali del parroco,
torna al suo antico splendore la Tela del Crocifisso dipinta all’interno della
chiesa di San Giovanni Evangelista. L’opera si impone per il forte contrasto
tra il buio d’insieme della tela e la presenza delle tre figure illuminate da
altrettanti fasci di luce: la Madonna, la Maddalena e San Giovanni. “Ad
un’attenta osservazione ci siamo accorti anche di alcune lacrime presenti sul
volto dei tre personaggi sotto la croce, un elemento che aumenta il livello
drammatico di immedesimazione rispetto alla tragedia del Cristo morente”,
precisa don Scarcione, Rettore della chiesa, mentre racconta come chi aveva
rimosso la tela probabilmente non aveva idea del patrimonio artistico che aveva
tra le mani. L’opera, per occupare meno spazio, era stata arrotolata come un
tappeto, una scelta che aveva portato a lesionare in modo orizzontale e in
diversi punti il dipinto. E al suo posto era stata collocata una statua della
Madonna. Il 4 giugno, alle 16, l’opera dalle influenze “caravaggesche” verrà
inaugurata con una cerimonia pubblica.
Dai rovi al museo

Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso

Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo