martedì 5 maggio 2009

Flessione per la fiera del bestiame nel mese di aprile rispetto a marzo

Fa registrare una leggera flessione la seconda edizione di fine aprile della nuova fiera zootecnica rispetto all’edizione del mese precedente, quando la “Fiera di Piazza” riaprì i battenti dopo un anno e mezzo di chiusura. Secondo i primi dati sarebbero stati circa 3 mila i visitatori paganti, a fronte dei 3.600 paganti di fine marzo. Alle casse comunali, compresi gli introiti legati ai parcheggi, sono andati in tutto 5.400 euro di incasso rispetto ai 7.500 euro del mese di marzo. “Probabilmente la flessione è da spiegare con la concomitanza della festa della Madonna di Piazza Vecchia, le manifestazioni di cicloescursionismo e un evento sui cavalli nel capoluogo ennese”, afferma Teodoro Ribilotta, assessore al Commercio. Somme che si aggiungono ai 23 mila euro già entrati nelle casse comunali per le autorizzazioni annuali rilasciate a 46 commercianti per la vendita di alimenti e accessori del comparto zootecnico. E intanto la seconda edizione della fiera ha fatto registrare l’ingresso di 12 cardellini di specie protetta, come tali non vendibili, i quali sono stati sottoposti a sequestro dagli agenti del Corpo Forestale dopo i controlli effettuati sui venditori. Nessun nuovo caso di maltrattamenti di animali, in particolare cani, è stato segnalato, invece, dalle forze dell’ordine presenti nell’area fieristica per sottoporre a controlli il rispetto delle regole del settore.

I dati precisi del numero di ingressi paganti per il mese di aprile non sono stati forniti dagli uffici.

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo