1 Comunicato dell'Osp, l'osservatorio sanitario permanente
2 L'intervento del consigliere Eduardo Lotario in consiglio comunale
1 Assemblea straordinaria dell’Osservatorio Sanitario Permanente dell’Ospedale “M. Chiello” di Piazza Armerina.
Assemblea straordinaria all’Ospedaliero “Chiello” di Piazza Armerina sui gravi problemi suscitati dal “Piano di Rientro Regionale”. Il dibattito tra i numerosi intervenuti è stato oltremodo acceso viste le gravi conseguenze derivanti dalla caparbia volontà di rimodulare la sanità siciliana ai meri tagli aritmetici dei posti-letto. Infatti la percentuale di posti-lettodi di circa il 2 per mille assegnati alla nostra provincia mal si confanno alla effettiva richiesta sanitaria della popolazione.
Il coordinatore dell’OSP dott. Sebastiano Arena ha esplicato il piano di rientro e le ragioni che hanno messo in allarme gli operatori, ma ancor più larghe fasce di popolazione che si troverebbero esposte alla carenza di trattamento delle patologie acute ed emergenti col rischio reale di dover forzatamente rinunciare all’emergenza in tempo reale come avviene fino ad ora. Il dott. Arena ha chiarito, se ce fosse bisogno, che il metodo utilizzato dalla regione è palesemente iniquo in quanto non terrebbe conto della reale richiesta sanitaria della popolazione del bacino d’utenza provinciale e piazzese in particolare. Il dott. Arena ha fatto notare la chiara iniquità presente nel Piano di Rientro poiché il taglio dei posti-letto ospedalieri mortifica una provincia ormai agli ultimi posti nel reddito nazionale e quella che non possiede alcun centro sanitario privato né alcun centro sanitario di eccellenza. Ha fatto rilevare che una riforma della sanità è necessaria e anzi indispensabile, ma i tagli possono arrivare prima di averla programmata. Invece si verifica il contrario: prima i tagli aritmetici e poi i cosiddetti sogni … in una regione dove vige da sempre la sfiducia. D’altronde, dice Arena, risulta chiaro cosa è successo nei centri metropolitani di maggiore popolazione dove, a un’offerta sanitaria ottimale, sono stati salvati i Policlinici, gli IRCSS e quant’altro in modo che la popolazione non soffrirà affatto dalla rimodulazione della rete ospedaliera e dei servizi.
Ha preso la parola il dott. Roberto Pace che ha sottolineato che, data la decisione regionale di tagliare di oltre il 49% dei posti-letto in provincia si creerà la tragica situazione di non poter far fronte, nell’unico ospedale di Enna ipotizzato per acuti, alla richiesta di ricoveri, poiché già adesso l’ospedale di Enna è in difficoltà. Il dott. Roberto Pace ha evidenziato che ogni anno a Piazza vengono effettuati circa 9.000 ricoveri con bassissimo indice di inappropriatezza e con indice di occupazione di posti-letto superiori al 70%, evidenziando pure che se l’ospedale è altamente utilizzato più che altrove, la ragione sta nel fatto che i bassi redditi della popolazione uniti alla scarsa risposta dei servizi territoriali, lo fanno ergere a luogo della salute necessario e ideale.
Il consigliere comunale Gagliano, ha preso le distanze dalle decisioni dell’Assessore-magistrato Russo, il quale, non avrebbe le competenze per farlo e anzi, specialmente dopo il voto di Giunta regionale sul decreto stesso, passato per il rotto della cuffia, avrebbe dovuto dimettersi.
L’Assessore comunale alla Sanità dott. Innocenzo Di Carlo, chiudendo i lavori, ha comunicato agli intervenuti ciò che si sta facendo come lotta al decreto comunicando che il Consiglio comunale di Piazza, già riunito venerdì scorso con la partecipazione dei sindaci del Distretto e della Provincia, ha deciso di espletare riunione permanente e addirittura domani sera in seduta pubblica in Piazza falcone e Borsellino, dove saranno presenti in massa i camici bianchi. La lotta avrà come obiettivo di far alzare la percentuale dei posti-letto in provincia al 3,5 per mille che consentiranno di migliorare l’offerta sanitaria adeguandoli ai bisogni della popolazione. Il dott. Innocenzo Di Carlo ha fatto un cenno ai nuovi bisogni: entro i prossimi due-tre anni a Piazza Armerina e Aidone vi sarà un transito turistico enorme a causa dell’arrivo da Malibu della famosa Venere di Morgantina e della fruizione della Villa romana del Casale finalmente aperta e restaurata, per cui la richiesta sanitaria che tutt’ora è tendenzialmente alta sarà destinata a crescere. Ha preannunciato altre forme di lotta possibili come ad esempio un sit-in della popolazione a Palermo davanti ai palazzi della Regione. Sono stati stimolati dal pubblico presente altri interventi votati a coinvolgere istituzioni e uomini politici affinché all’Assemblea Regionale facciano valere le ragioni delle nostre popolazioni. Ipotesi future, non appena la legislazione del settore sarà certa, sono il ricorso della consulta dei sindaci al Tar o addirittura alla Corte costituzionale.
2 INTERVENTO AL CONSILGLIO COMUNALE DEL 14/10/2008 DEL CONSIGLIERE PD LOTARIO EDUARDO
Sig. Presidente, Signori consiglieri, Sig. Sindaco di Piazza Armerina, Sigg. Sindaci di Aidone, Leonforte, Valguarnera, Sigg. Sig. delegato del Comune di Pietraperzia, Sigg. Sindacalisti presenti siamo all’epilogo di una tragedia annunciata: il piano di rientro dal deficit sulla spesa sanitaria della Regione Siciliana è stato approvato con riserva dal Governo nazionale e già è stata manifestata grande soddisfazione dal Governo regionale.
Siamo soddisfatti anche noi per quanto riguarda il via libera alla prima trance di 800 mln di euro relativi al mutuo cui la Regione Siciliana dovrà attingere, che serve a soddisfare le esigenze di liquidità per chiudere il contenzioso in corso tra la Regione e i fornitori da una parte e tra la regione e le spese legali e gli interessi passivi maturati alla data di stipula dello stesso.
Sono pure sicuro della soddisfazione di coloro che nell’ultimo periodo hanno dato segnali di interesse sulle sorti del nostro ospedale attraverso le pagine provinciali della stampa e mi riferisco a formazioni politiche non presenti in Consiglio Comunale e ad associazioni cittadine, ormai presenti stabilmente nell’attento percorso praticato dal Comitato cittadino per la salute e dall’osservatorio permanente ospedaliero e dagli organi istituzionali comunali sulla problematica relativa al rientro dal deficit per la spesa sanitaria in Sicilia.
Fatta questa necessaria premessa per onore di cronaca, nutro invece più d’una perplessità sul piano di fattibilità, che in base alle direttive da emanare entro l’anno da parte dell’Assemblea regionale, saranno affidate ai Direttori generali o forse ai commissari ( quale sarà il male minore ? ) tutte quelle determinazioni che porteranno alla riduzione dei posti letto per acuti negli ospedali della provincia ed una contemporanea riduzione di quel Personale che - raggiunti i limiti di età - non saranno sostituiti, sia essi appartenenti al ruolo dirigente che del comparto.
Entrando nel merito del piano di rientro, lo studio della domanda di salute dei cittadini siciliani, fatto in via preliminare dalla Commissione di esperti ( oltre 50 ), guidati dalla Consulente dott.ssa Gabriella Paolocci e dall’Assessore Regionale alla Sanità in persona, ha messo in evidenza una peculiarità dei cittadini della provincia di Enna.
Noi non lo sapevamo - penso che neanche i cittadini della nostra provincia lo sapevano -.
Infatti pare che nella nostra provincia per particolari caratteristiche genetiche della popolazione ci si ammali di malattie in forma acuta con una incidenza di molto inferiore a quella per esempio delle aree metropolitane ed è per questo che la Commissione di esperti ha formulato una riduzione di circa il 50 % nella nostra provincia dei posti letto per acuti a fronte del 30% circa delle aree delle grandi città.
Sembra una battuta , ma invece è la cruda realtà!
In effetti con una lettura attenta del piano di rientro presentato al Governo nazionale dalla Regione appare evidente la sperequazione subita dalla Provincia di Enna ( ma debbo dire anche di Caltanissetta, Agrigento e Trapani ), che può trovare una spiegazione logica solo ipotizzando un errore di calcolo!
Quale sarà la ricaduta sui tre ospedali della ASL 4, che incorporerà l’Azienda ospedaliera di Enna?
Tralasciando di fare riferimento ai crudi numeri ripetutamente rappresentati anche sulle pagine della stampa provinciale dei due quotidiani più letti dalla nostra comunità, in pratica - se non interverranno variazioni sostanziali nel corso dell’approvazione all’Assemblea regionale e questo sarà il compito dei rappresentanti provinciali nella deputazione regionale ! ) rimarranno in vita solo due ospedali - di cui uno ridimensionato - probabilmente uno a nord e uno a sud della provincia con le caratteristiche dell’ospedale per acuti come siamo abituati a considerare, cioè di un ospedale che soddisfi le esigenze dell’urgenza e dell’emergenza, oltre le esigenze dell’ordinario appropriato.
E a proposito di non appropriatezza o rischio di non appropriatezza – mi scuso coi non addetti ai lavori - c’è da dire che il Governo regionale punta molto sulla riduzione dei ricoveri impropri, cioè di quei ricoveri che non vengono considerati strettamente necessari e che sono stati individuati nelle specifiche diagnosi dall’Assessorato e contestati ai vari ospedali della Regione, per giustificare in parte la riduzione dei posti letto per acuti nella nostra Provincia.
Il problema nasce se consideriamo il dato che presso l’Ospedale di Piazza Armerina non ci sono ricoveri inappropriati o se ci sono si possono contare in tutto sulle dita di una mano o al massimo di due mani.
Non ho notizie dirette sugli altri due ospedali della provincia, né conosco, neanche indirettamente, i dati dell’Azienda ospedaliera di Enna, dove pare che i ricoveri impropri di quest’ultima siano abbastanza elevati.
Quindi il piano prevede due ospedali per acuti - uno a nord e l’altro a sud della provincia - e gli altri due declassati a stabilimenti ( li chiama così il piano di rientro ) che si occuperanno uno di lungo-degenza ( e l’altro ?).
La riabilitazione sarà di competenza di una struttura privata presente nella nostra provincia e convenzionata col SSN che avrà una dote di oltre cento posti in più, rispetto agli attuali e rispondenti per il vero alle effettive esigenze di riabilitazione e di gestione dei portatori di handicap.
La riduzione dei posti letto, la contemporanea mancata sostituzione di personale che va in pensione, gli accorpamenti ecc. tutti insieme determinano un ridimensionamento dell’organizzazione e dell’offerta di salute dei nostri ospedali, che si traduce in una effettiva riduzione dei costi sulla rete ospedaliera che il piano di rientro ha quantificato fino al pareggio.
Questo è vero solo sulla carta, perché i costi di gestione dei servizi - dalle strutture architettoniche, alla pulizia, al riscaldamento, al personale - rimangono fissi, perché fortunatamente il personale a contratto a tempo indeterminato non può essere mandato a casa sic et simpliciter, ma caso mai convertito nelle competenze che dovrà acquisire e che hanno anche queste un costo.
Personalmente - ma penso anche dalla maggior parte di coloro i quali mi stanno ascoltando - ritengo questo un piano solo di rientro dal deficit accumulato in anni di scriteriata gestione clientelare della Sanità siciliana nelle aree metropolitane, dove ha potuto imperare anche la Sanità privata convenzionata, che ha contribuito pesantemente a determinare il buco finanziario nella spesa sanitaria della regione Siciliana.
Perché a fronte della riduzione dei posti letto e relativa riduzione dei costi scientificamente elaborata dalla commissione di esperti e atta a favorire ancora le aree metropolitane, non viene offerta alla nostra collettività un corrispettivo territoriale capace di soddisfare la domanda di salute , in atto garantita dalla organizzazione della rete ospedaliera della Provincia di Enna, mancando una adeguata organizzazione territoriale che è ferma alla fase di istituzione e non attivata.
Ci siamo chiesti come mai l’Assistenza Domiciliare Integrata non è mai partita nella nostra provincia?
E poi quali sono i servizi territoriali - per essere classificati tali dovrebbero avere una stratificazione capillare sul territorio - che si occupino veramente di prevenzione delle malattie, non solo quelle metaboliche e penso all’obesità, al diabete, ma anche all’ipertensione, o quali i servizi capaci di dare risposte ai soggetti affetti da Alzheimer, da Parkinson, da sclerosi a placche o multipla e che dire dei soggetti affetti da psicosi sulle spalle delle povere famiglie oppure ancora servizi capaci di attuare un vero percorso di educazione alla salute, affidata ancora solo alla buona volontà del singolo o di associazioni di volontariato.
Cosa fa il piano cosiddetto di riordino della rete ospedaliera e dei servizi territoriali?
Semplicemente istituisce sulla carta i Presidi Territoriali di Assistenza, naturalmente con una sigla la “PTA”, garantendo i Livelli Essenziali di Assistenza con un’altra sigla già vigente i “ LEA “ e i livelli Essenziali di Assistenza socio-sanitaria e sociale “ LIVEAS “, specificandone i compiti attraverso il ricorso alle:
1. UTAP ( Unità Territoriali di Assistenza Primaria) che consiste nella funzione di continuità assistenziale notturna e/o a chiamata e come supporto alla lungo assistenza, in cui sarà coinvolta la medicina di base.
2. ADI integrata (toh chi si rivede!) e di 2° livello ( malati terminali )
3. Diagnostica specialistica, con ambulatori attrezzati anche per la piccola chirurgia d’emergenza; ( in questo caso bisogna capire e definire il piccolo intervento d’urgenza )
4. L’istituzione - per conversione dei posti letto- di RSA ( residenze sanitarie assistite ), che si occuperebbero di riabilitazione, di patologie croniche, Alzheimer ecc.
Tutto bello nelle intenzioni, ma riflettiamo un attimo sul concetto di servizio territoriale sanitario.
Si tratta di un sistema organizzativo che dapprima deve essere istituito, poi deve essere individuata la struttura ospitante ( ma questo non è difficile, tanto ci sono due stabilimenti! ) e successivamente attivato e poi ancora gestito. Per la gestione è necessario il ricorso a risorse non solo strumentali, ma anche di personale che in atto ha una formazione ospedaliera e che deve necessariamente essere ri-formato a competenze di assistenza territoriale.
Ma per avere a disposizione le risorse per la gestione dei servizi è necessario il ricorso a risorse economiche che ne permettano il finanziamento e nel nostro piano non sono indicati i costi, né ci è dato sapere se esiste o è in preparazione un allegato.
Il tutto condito con l’assoluta mancanza di indizi o confidenze che possano permettere un presa di coscienza per lo meno da parte degli addetti ai lavori.
Alla luce di quanto detto, nella mia qualità di consigliere comunale del gruppo unico del PD, di componente del Comitato cittadino per la salute e dell’osservatorio permanente ospedaliero, condivido il documento di analisi e di proposte a firma dell’osservatorio permanente ospedaliero, che servirà nelle premesse alle azioni che questo Consiglio Comunale intraprenderà a difesa della struttura per garantire alla collettività il diritto alla salute nell’ordinario e nelle urgenze-emergenze.
Consegno questo documento scritto perché faccia parte integrante del verbale del Consiglio comunale odierno, nella consapevolezza che i cittadini della Provincia di Enna sicuramente non hanno avuto nel piano un trattamento uguale a quello delle aree metropolitane.
Piazza Armerina 14 ottobre 2008
Eduardo Lotario
mercoledì 15 ottobre 2008
Risonanza Magnetica, il consiglio verso 100/150 mila euro di contributo straordinario per l'acquisto.
PIAZZA ARMERINA. I consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra sembrano intenzionati a inserire dai 100 ai 150 mila euro per l'acquisto della Risonanza Magnetica, promosso dal Comitato Pro tac. Ma ci vorranno altri 150 mila euro solo per la sua installazione in ospedale e i soldi li dovrebbe tirare fuori l'Ausl 4 di Enna. Ma ve lo immaginate l'Ausl che tira fuori queste somme quando l'ospedale armerino sembra ormai profumare di incenso e crisantemi? http://robertpalermo.blogspot.com
martedì 14 ottobre 2008
Tesoretto Villa. Fiamme Gialle per due ore al Comune per acquisire tutte le delibere di spesa del 2007.
PIAZZA ARMERINA. Fiamme Gialle per due ore presso gli uffici comunali, ieri mattina, nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi della Villa Romana del Casale. Gli agenti della Guardia di Finanza si sono presentati alle 10.30 al secondo piano della delegazione comunale dell’atrio Fundrò, ed hanno acquisito tutte le delibere di spesa della giunta comunale approvate nel 2007, con le quali sono state utilizzate le somme del capitolo 5000, quello che raccoglie il 30 per cento degli incassi del sito archeologico, per legge spettanti alle casse comunali, ma con un vincolo di spesa specifico destinato ai servizi dell’area archeologica. Ascoltati alcuni dirigenti comunali, ma in modo informale, come persone informate sui fatti. Gli inquirenti vogliono capire se e quante somme sono state spese discostandosi dal dettato della convenzione che regola le modalità di spesa del “tesoretto” della Villa Romana del Casale. In particolare ci si concentra su alcuni atti amministrativi effettuati per finanziare tutta una serie di iniziative culturali, musicali e sportive tra il maggio e il settembre del 2007. La Procura della Repubblica di Enna ha aperto un fascicolo in seguito all’esposto di cinque consiglieri comunali risalente al gennaio di quest’anno. Esposto inviato anche alla Procura della Corte dei Conti. Sotto la lente di ingrandimento della magistratura le delibere con tutti i relativi allegati, compresi i nulla osta del Museo regionale archeologico Villa Imperiale del Casale alle proposte di spesa dell’amministrazione comunale. http://robertpalermo.blogspot.com/
L'indagine era partita a fine agosto con l'audizione, come perone informate sui fatti, dei cinqie consiglieri comunali firmatari dell'esposto all'inizio del 2008. Nel link sotto l'inizio dell'indagine e le delibere sotto indagine con le spese relative:
http://robertpalermo.blogspot.com/2008/09/la-guardia-di-finanza-su-delega-della.html
L'indagine era partita a fine agosto con l'audizione, come perone informate sui fatti, dei cinqie consiglieri comunali firmatari dell'esposto all'inizio del 2008. Nel link sotto l'inizio dell'indagine e le delibere sotto indagine con le spese relative:
http://robertpalermo.blogspot.com/2008/09/la-guardia-di-finanza-su-delega-della.html
sabato 11 ottobre 2008
"I Luoghi della Cultura". Il Comune acquista immobile da 245 mila euro in via Garibaldi, un ripiego rispetto a Palazzo Zuccarello


PIAZZA ARMERINA. L’amministrazione comunale autorizza l’acquisto di un edificio di tre piani di 534 metri quadri, in via Garibaldi 7, per 245 mila euro. Un acquisto “riparatore”, per non rischiare di subire azioni legali da parte della società che sta eseguendo i lavori di riqualificazione del centro urbano sulla base del progetto “I luoghi della cultura”. Il progetto finanziato dalle casse regionali prevedeva la ristrutturazione di tre edifici. La ditta aggiudicataria ha già eseguito i lavori sulla pinacoteca e la biblioteca, due dei tre edifici. Per un terzo, palazzo Zuccarello, in piazza Castello, occorreva prima, come è naturale, l’acquisto dell’immobile da parte del Comune dai proprietari privati. L’edificio, infatti, era stato inserito nel progetto di riqualificazione pur non facendo parte del patrimonio comunale. Ma l’acquisto non solo non è stato mai portato a compimento, ma è saltato del tutto negli ultimi mesi. Tra parte pubblica e proprietari privati, infatti, non è stato trovato alcun accordo sul prezzo. Un intoppo che ha allungato di molto i tempi di ultimazione del cantiere. E per non avere problemi con la Regione Siciliana e con la ditta aggiudicataria dei lavori occorreva chiudere subito un altro acquisto e procedere ad una perizia di variante del progetto originario. Tecnici comunali e della ditta esecutrice dei lavori nelle scorse settimane avevano effettuato i nuovi sopralluoghi. Il nuovo edificio, per il quale è stato dato il via libera all’acquisizione con delibera di giunta, ricade nel centro storico, anche se, come emerge dalla relazione dell’ufficio tecnico comunale, non risulta vincolato dalla Soprintendenza ai Beni culturali come bene di interesse storico-artistico. L’immobile è composto da un primo piano da 235 metri quadri, un secondo piano da 168 metri quadri ed un terzo da 131 metri quadri, oltre a 80 metri quadri di locali accessori. Il nuovo edificio, il terzo del progetto “I luoghi della cultura”, dovrà adesso essere ristrutturato, in attesa della firma del contratto definitivo di compravendita con i comproprietari Tigano-Costa e del completamento della variante da parte dell’ufficio tecnico comunale. Dal Giornale di Sicilia - Edizione 8 ottobre http://robertpalermo.blogspot.com/
Settembre 2005: viene assegnata la gara
Il consorzio Kairos di Siracusa vince il sorteggio e si aggiudica per 587 mila euro i lavori di riqualificazione del centro storico. L’impresa aveva presentato lo stesso ribasso della Co.an.to. di Partinico, pari al 24,19 per cento, per cui era stato necessario per l’ufficio Gare procedere al sorteggio fra le due offerte identiche. Si partiva da una base d’asta di 799 mila euro. In tutto 39 le offerte e 2 le ditte escluse in fase di gara. “Piazza Armerina, centro storico: i luoghi della cultura”, questo il nome del piano di rilancio del patrimonio architettonico presentato dall’ufficio Tecnico comunale e finanziato dalla Regione Siciliana. Tre le strutture coinvolte dalla ristrutturazione. L’ala settentrionale dell’ex convento di Trinità, risalente al XVII secolo, palazzo Starrabba, residenza nobiliare del XIX secolo, e l’ex collegio seicentesco dei Gesuiti, sede della biblioteca comunale. Saranno rispettivamente destinati a sede della pinacoteca comunale, palazzo della Cultura e biblioteca ed archivio comunale. Per l’ex collegio dei Gesuiti si procederà alla sistemazione del chiostro, dell’atrio e della piazzetta antistante l’ingresso principale. L’intervento su Palazzo Zuccarello, invece, prevede l’eliminazione del controsoffitto in canne e gesso, la sostituzione con solai in legno ed acciaio, il consolidamento dei muri perimetrali e la realizzazione dei pavimenti con mattoni in gres porcellanato. Sostituiti anche impianto elettrico, riscaldamento e corpi illuminanti. Per l’ex convento di Trinità, infine, nuovo sistema antintrusione, pavimenti da rifare e moderni corpi illuminanti. All’impresa vincitrice della gara dovranno bastare 15 mesi per portare a compimento la ristrutturazione dei tre siti.
Ed invece sono passati più di tre anni e non è ancora finita.
giovedì 9 ottobre 2008
Emanuele Velardita, Cgil, a titolo personale: "La politica deve subito far scattare i controlli su quanto successo nei concorsi interni"
PIAZZA ARMERINA. Arrivano nuove reazioni negative ai concorsi interni alla macchina comunale. A chiedere un intervento della politica ed un'attività di controllo su quanto accaduto nel corso degli esami anche il segretario confederale della Cgil, Emanuele Velardita, il quale dichiara a titolo personale: "La notizia secondo la quale un assessore avrebbe manifestato forti perplessità ed un veto alla delibera di presa d'atto dei concorsi, se vera e confermata, farebbe emergere una posizione condivisibile". "Ho assistito personalmente agli esami al teatro Garibaldi e ritengo che la commissione abbia usato un metro di conduzione degli orali non sempre lineare, opinabile, credo che si debbano attivare dei controlli, così come chiesto dai Cobas". http://robertpalermo.blogspot.com/
L'indiscrezione pubblicata dal collega Guglielmo Bongiovanni:
Un assessore di Nigrelli blocca l'iter delle progressioni verticali. La notizia ha dell’incredibile: pare che un’assessore della giunta di governo Nigrelli abbia posto il veto sulla presa d’atto della delibera dei concorsi interni che hanno assegnato a 28 dipendenti le progressioni verticali.
L'iniziativa di Bascetta, coordinatore preovinciale dei Cobas:
“Chiediamo la verifica di tutti gli atti gestionali e amministrativi dei concorsi interni, sotto il profilo della loro legittimità, e per questo ci rivolgeremo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”. Il vigile urbano Luigi Bascetta, coordinatore provinciale dei Cobas, ha già raccolto le prime venti firme da parte di altrettanti dipendenti di ruolo della macchina comunale.
E ci sarebbero già alcuni dipendenti pronti a fare ricorso al Tar
L'indiscrezione pubblicata dal collega Guglielmo Bongiovanni:
Un assessore di Nigrelli blocca l'iter delle progressioni verticali. La notizia ha dell’incredibile: pare che un’assessore della giunta di governo Nigrelli abbia posto il veto sulla presa d’atto della delibera dei concorsi interni che hanno assegnato a 28 dipendenti le progressioni verticali.
L'iniziativa di Bascetta, coordinatore preovinciale dei Cobas:
“Chiediamo la verifica di tutti gli atti gestionali e amministrativi dei concorsi interni, sotto il profilo della loro legittimità, e per questo ci rivolgeremo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”. Il vigile urbano Luigi Bascetta, coordinatore provinciale dei Cobas, ha già raccolto le prime venti firme da parte di altrettanti dipendenti di ruolo della macchina comunale.
E ci sarebbero già alcuni dipendenti pronti a fare ricorso al Tar
Dal blog di Agostino Sella
Gagliano. "Stiamo perdendo i soldi del parcheggio di Piazza Europa".
Piazza Armerina. “Se non si farà la richiesta ufficiale di finanziamento entro l’11 ottobre perderemo i quattrini per la realizzazione del parcheggio in piazza Falcone e Borsellino”. Carmelo Gagliano, capogruppo del Partito delle Libertà nel consiglio comunale piazzese lancia un segnale d’allarme all’amministrazione comunale guidata da Carmelo Nigrelli. “Abbiamo lavorato tanto per potare avanti il parcheggio dell’ex piazza Europa ed ora – dice Carmelo Gagliano – non si capisce per quale motivo questa amministrazione sta prendendo la cosa sotto gamba. Se entro l’11 non farà la richiesta ufficiale di finanziamento all’assessorato regionale possiamo dire addio ad oltre due milioni di euro. E’ un doppio peccato. Prima perché non riusciremo a fare la piazza eppoi – continua Gagliano – perché non daremo seguito alle possibilità lavorative che si verrebbero a creare”. Il nuovo parcheggio di piazza Falcone e Borsellino dovrebbe dare un volto nuovo all’intero centro della città. “Abbiamo già tutto pronto per un mutuo che il comune ha acceso – continua Gagliano – dovrebbero mancare altre 300 mila euro. Ma con l’enorme avanzo di amministrazione che il comune ha, potremmo trovare anche quelle somme. Sia io che il mio collega Rosario Paternicò, non abbiamo nessuna difficoltà a dare un contributo in consiglio comunale per risolvere la questione in tal senso. L’avanzo deve essere speso prioritariamente per gli investimenti e quindi, non ci sarebbe migliore occasione per utilizzarlo adesso”. Poi Gagliano lancia una frecciatina al governo Nigrelli. “Temo che l’amministrazione comunale su questa questione dei parcheggi stia nicchiando - continua il capogruppo del partito delle libertà in consiglio comunale. Se il parcheggio di piazza Falcone e Borsellino non rientra nei piani dell’amministrazione Nigrelli il sindaco lo dica con chiarezza e senza peli sulla lingua. Devo anche dire – dice Gagliano – che il parcheggio farebbe nuova una parte della città molto utilizzata sia dalle persone che durante l’estate con le manifestazione concertistiche di agosto. Tra l’altro – continua Gagliano – voglio anche ricordare che adesso il mercato settimanale della città che si svolge periodicamente ogni giovedì si trasferirà definitivamente nell’area adiacente lo stadio di calcio Sant’Ippolito. Ed allora – conclude Gagliano – che Nigrelli ed i suoi assessori si diano una mossa a sistemare le carte per la richiesta perché il tempo sta per scadere. E se scadrà perderemo 4 miliardi delle vecchie lire che qualcuno avrà sulla coscienza”.
Agostino Sella
Quella dei parcheggi seminterrati sta diventando una telenovela che ad ogni puntata non si sa se fa più piangere o ridere. La giunta Nigrelli ha il dovere civico di decidere e assumersi la responsabilità di far sapere pubblicamente se è contro o a favore di questa opera pubblica. I soldi ci sono, il progetto pure, il consiglio comunale ha dato il via libera e la gara potrebbe partire in qualsiasi momento. Chi è contrario lo dica e motivi il perchè. Ma una classe politica seria ha il dovere di prendere decisioni definitive. Qui si va avanti da dieci anni. (Roberto Palermo)
Votate il sondaggio.
Gagliano. "Stiamo perdendo i soldi del parcheggio di Piazza Europa".
Piazza Armerina. “Se non si farà la richiesta ufficiale di finanziamento entro l’11 ottobre perderemo i quattrini per la realizzazione del parcheggio in piazza Falcone e Borsellino”. Carmelo Gagliano, capogruppo del Partito delle Libertà nel consiglio comunale piazzese lancia un segnale d’allarme all’amministrazione comunale guidata da Carmelo Nigrelli. “Abbiamo lavorato tanto per potare avanti il parcheggio dell’ex piazza Europa ed ora – dice Carmelo Gagliano – non si capisce per quale motivo questa amministrazione sta prendendo la cosa sotto gamba. Se entro l’11 non farà la richiesta ufficiale di finanziamento all’assessorato regionale possiamo dire addio ad oltre due milioni di euro. E’ un doppio peccato. Prima perché non riusciremo a fare la piazza eppoi – continua Gagliano – perché non daremo seguito alle possibilità lavorative che si verrebbero a creare”. Il nuovo parcheggio di piazza Falcone e Borsellino dovrebbe dare un volto nuovo all’intero centro della città. “Abbiamo già tutto pronto per un mutuo che il comune ha acceso – continua Gagliano – dovrebbero mancare altre 300 mila euro. Ma con l’enorme avanzo di amministrazione che il comune ha, potremmo trovare anche quelle somme. Sia io che il mio collega Rosario Paternicò, non abbiamo nessuna difficoltà a dare un contributo in consiglio comunale per risolvere la questione in tal senso. L’avanzo deve essere speso prioritariamente per gli investimenti e quindi, non ci sarebbe migliore occasione per utilizzarlo adesso”. Poi Gagliano lancia una frecciatina al governo Nigrelli. “Temo che l’amministrazione comunale su questa questione dei parcheggi stia nicchiando - continua il capogruppo del partito delle libertà in consiglio comunale. Se il parcheggio di piazza Falcone e Borsellino non rientra nei piani dell’amministrazione Nigrelli il sindaco lo dica con chiarezza e senza peli sulla lingua. Devo anche dire – dice Gagliano – che il parcheggio farebbe nuova una parte della città molto utilizzata sia dalle persone che durante l’estate con le manifestazione concertistiche di agosto. Tra l’altro – continua Gagliano – voglio anche ricordare che adesso il mercato settimanale della città che si svolge periodicamente ogni giovedì si trasferirà definitivamente nell’area adiacente lo stadio di calcio Sant’Ippolito. Ed allora – conclude Gagliano – che Nigrelli ed i suoi assessori si diano una mossa a sistemare le carte per la richiesta perché il tempo sta per scadere. E se scadrà perderemo 4 miliardi delle vecchie lire che qualcuno avrà sulla coscienza”.
Agostino Sella
Quella dei parcheggi seminterrati sta diventando una telenovela che ad ogni puntata non si sa se fa più piangere o ridere. La giunta Nigrelli ha il dovere civico di decidere e assumersi la responsabilità di far sapere pubblicamente se è contro o a favore di questa opera pubblica. I soldi ci sono, il progetto pure, il consiglio comunale ha dato il via libera e la gara potrebbe partire in qualsiasi momento. Chi è contrario lo dica e motivi il perchè. Ma una classe politica seria ha il dovere di prendere decisioni definitive. Qui si va avanti da dieci anni. (Roberto Palermo)
Votate il sondaggio.
Ospedale Chiello. Murella, Idv: "Popolazione rivedrà il consenso elettorale a quei politici ostili verso la città"
PIAZZA ARMERINA. "A chi si illude di chiudere l’ospedale, trasferire reparti o portarsi via le attrezzature come quelle pagate direttamente o attraverso le tasse dai cittadini ha fatto male i suoi conti, la popolazione reagirà in maniera appropriata all’atto criminale che subirà. Primo tra tutto rivedrà il consenso elettorale dato a tutti quei politici che oggi si dimostrano ostili verso la città come dichiarato dall’esponente del Mpa che se dipendesse da lui il Chiello sarebbe da chiudere". A dichiararlo Aldo Murella il 7 ottobre. http://robertpalermo.blogspot.com
Concorsi interni. Bascetta: "Chiediamo a Corte dei Conti e Procura della Repubblica di Enna di controllare"
PIAZZA ARMERINA. “Chiediamo la verifica di tutti gli atti gestionali e amministrativi dei concorsi interni, sotto il profilo della loro legittimità, e per questo ci rivolgeremo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”. Il vigile urbano Luigi Bascetta, coordinatore provinciale dei Cobas, ha già raccolto le prime venti firme da parte di altrettanti dipendenti di ruolo della macchina comunale e intende ottenere una verifica sulle procedure utilizzate per le cosiddette “progressioni verticali”, i concorsi interni che consentono un avanzamento di carriera interno al personale comunale. “Tutti gli atti concorsuali, tra l’altro, sono inficiati dal fatto che a monte degli atti propedeutici ai concorsi manca la nomina della delegazione trattante di parte pubblica, la quale risale solo allo scorso settembre”, afferma Bascetta. http://robertpalermo.blogspot.com/
Riporto un pezzo di Guglielmo Bongiovanni pubblicato su http://www.enzograssia.it relativo proprio alla vicenda dei concorsi interni:
Un assessore di Nigrelli blocca l'iter delle progressioni verticali
La notizia ha dell’incredibile: pare che un’assessore della giunta di governo Nigrelli abbia posto il veto sulla presa d’atto della delibera dei concorsi interni che hanno assegnato a 28 dipendenti le progressioni verticali. L’indiscrezione pur non essendoci stata confermata sembra essere fondata e ciò comporterebbe alcune conseguenze di un certo peso politico e amministrativo. Perché l’assessore non ha dato il via libera alla delibera delle progressioni verticali?
Cosa ci sta dietro questo atteggiamento assunto, a quanto pare, da un’assessore che ha parecchia influenza sulla giunta? Forse è un modo per tirare la corda sulle variazioni di bilancio e ottenere quanti più quattrini possibili? Oppure si da ragione a Bascetta che chiede l’intervento della Magistratura ordinaria e contabile perché ritiene nullo l’atto amministrativo che ha predisposto il bando è denunciato “fatti strani” che a suo parere si sono verificati dal 22 al 26 settembre presso il teatro Garibaldi? Probabilmente nel corso della mattinata riuscirà ad emergere qualcos’altro ma una cosa certa e che la vicenda dei concorsi interni non si chiude neanche dal punto di vista politico. Per la cronaca il ventisei settembre sono stati chiusi i concorsi interni e la commissione dopo alcuni giorni ha proclamato i vincitori, circa 28 dipendenti, che dovrebbero passare ad un inquadramento professionale superiore. Ieri arriva la notizia, da confermare, che un’assessore ha bloccato tutto l’iter. Questa azione va ad aggiungersi all’iniziativa di Bascetta che ha chiesto l’intervento della Corte dei Conti e della Magistratura ordinaria e a supporto della sua richiesta ha ottenuto la firma di più di 20 dipendenti che hanno partecipato ai concorsi è denunciato le “stranezze” che sono state compiute durante quella fatidica settimana. (Guglielmo Bongiovanni)
Riporto un pezzo di Guglielmo Bongiovanni pubblicato su http://www.enzograssia.it relativo proprio alla vicenda dei concorsi interni:
Un assessore di Nigrelli blocca l'iter delle progressioni verticali
La notizia ha dell’incredibile: pare che un’assessore della giunta di governo Nigrelli abbia posto il veto sulla presa d’atto della delibera dei concorsi interni che hanno assegnato a 28 dipendenti le progressioni verticali. L’indiscrezione pur non essendoci stata confermata sembra essere fondata e ciò comporterebbe alcune conseguenze di un certo peso politico e amministrativo. Perché l’assessore non ha dato il via libera alla delibera delle progressioni verticali?
Cosa ci sta dietro questo atteggiamento assunto, a quanto pare, da un’assessore che ha parecchia influenza sulla giunta? Forse è un modo per tirare la corda sulle variazioni di bilancio e ottenere quanti più quattrini possibili? Oppure si da ragione a Bascetta che chiede l’intervento della Magistratura ordinaria e contabile perché ritiene nullo l’atto amministrativo che ha predisposto il bando è denunciato “fatti strani” che a suo parere si sono verificati dal 22 al 26 settembre presso il teatro Garibaldi? Probabilmente nel corso della mattinata riuscirà ad emergere qualcos’altro ma una cosa certa e che la vicenda dei concorsi interni non si chiude neanche dal punto di vista politico. Per la cronaca il ventisei settembre sono stati chiusi i concorsi interni e la commissione dopo alcuni giorni ha proclamato i vincitori, circa 28 dipendenti, che dovrebbero passare ad un inquadramento professionale superiore. Ieri arriva la notizia, da confermare, che un’assessore ha bloccato tutto l’iter. Questa azione va ad aggiungersi all’iniziativa di Bascetta che ha chiesto l’intervento della Corte dei Conti e della Magistratura ordinaria e a supporto della sua richiesta ha ottenuto la firma di più di 20 dipendenti che hanno partecipato ai concorsi è denunciato le “stranezze” che sono state compiute durante quella fatidica settimana. (Guglielmo Bongiovanni)
martedì 7 ottobre 2008
Pd, tesseramento, dimissioni, congresso e risultati ottenuti, alcuni grazie ai voti del centrodestra
PIAZZA ARMERINA. “Non si tratta di dimissioni, ma di scadenza del mio naturale mandato politico”. L’ormai ex segretario del partito Democratico, Concetto Prestifilippo, precisa in una nota la sua decisione comunicata al direttivo armerino del Pd. “Lo scorso mese di marzo mi è stato assegnato l’incarico di guidare il Pd armerino fino all’apertura del dibattito congressuale, impegno che ho onorato nel corso di questi mesi giungendo adesso alla sua naturale conclusione”, spiega Prestifilippo, il quale, poi, fa riferimento ai risultati ottenuti dai “democratici” in città. “Con il concorso di tanti, siamo adesso il primo partito cittadino, contiamo su un gruppo consiliare unico che ha la maggioranza in consiglio, abbiamo eletto il presidente del consiglio, approvato una variazione di bilancio di valore fondante. Senza dimenticare la vittoria alle ultime amministrative in assoluta controtendenza”, dice. Ma proprio sulla elezione del presidente e sulla variazione finanziaria, in realtà, il partito Democratico, anche se maggioranza sulla carta con i suoi 12 consiglieri su 20, in aula aveva avuto bisogno dei voti del centrodestra. Avviata, invece, la fase di tesseramento del partito, la quale si concluderà il 31 dicembre. Sulle comunicazioni di Prestifilippo potrebbero arrivare nei prossimi giorni nuove prese di posizione proprio da dentro il partito. Articolo tratto dal Giornale di Sicilia - Edizione del 5 ottobre 2008 http://robertpalermo.blogspot.com/
La riduzione delle buste paga dove è andata a finire?
Poverini questi consiglieri comunali!!! Si dovevanpo ridurre lo stipendio del 30 per cento e se lo sono scordati.
Ma com'è? Se lo sono scordati?.
Non avevano detto che dovevano fare un consiglio comunale per ridursi il loro emolumento del 30%.
Ma com'è? Prima dicono le cose e poi non lo fanno?
Ma com'è? Presidente Centonze? Prima il tuo partito dice le cose e poi non le fa? Il Pd ha perso il suo Mourinho, ma ha sempre 12 consiglieri comunali. La maggioranza assoluta...
Ma com'è Venezia, tu che sei il capo gruppo del PD, prima dite le cose eppoi non le mantenete?
Tratto dal blog di Agostino Sella http://agostinosella.blogspot.com/
Ma com'è? Se lo sono scordati?.
Non avevano detto che dovevano fare un consiglio comunale per ridursi il loro emolumento del 30%.
Ma com'è? Prima dicono le cose e poi non lo fanno?
Ma com'è? Presidente Centonze? Prima il tuo partito dice le cose e poi non le fa? Il Pd ha perso il suo Mourinho, ma ha sempre 12 consiglieri comunali. La maggioranza assoluta...
Ma com'è Venezia, tu che sei il capo gruppo del PD, prima dite le cose eppoi non le mantenete?
Tratto dal blog di Agostino Sella http://agostinosella.blogspot.com/
lunedì 6 ottobre 2008
La giunta tenta di affidare per un mese a "Vita Nuova" gestione parcheggi Villa Romana? Ma convenzione non ancora firmata dalle parti e non operativa.
PIAZZA ARMERINA. Tentativo di affidamento con delibera della giunta Nigrelli (datata 30 settembre) della gestione del parcheggio da 100 posti della Villa Romana del Casale, lungo la strada provinciale 90, alla cooperativa Onlus "Vita Nuova", il cui amministratore unico è Carmelo Randazzo, 54 anni, ex consigliere provinciale dell'Mpa. Approvato dalla giunta lo schema di convenzione tra Comune e cooperativa, con l'autorizzazione al dirigente Francesco Galati del settore Affari sociali, a firmare la convenzione. Ma proprio la convenzione, ad oggi, 6 ottobre, non è stata ancora siglata dalle due parti. E senza la firma di parte pubblica e privata la gestione del parcheggio non sarà operativa. Alla fine la firma ci sarà? Il pagamento del ticket è fissato nello schema di convenzione in 0,70 centesimi all'ora, mentre il 30 per cento delle somme incassate settimanalmente vanno versate alle casse comunali. La richiesta di affidamento della gestione del parcheggio da parte di "Vita Nuova" risale allo scorso 27 giugno ed era indirizzata al commissario Nunzio Crimi. Nella richiesta si proponeva una tariffa di 2 euro ad autoveicolo ospitato e di 5 euro ad autobus ospitato, con l'obbligo di versare alle casse comunali il 5 per cento degli incassi lordi effettuati, e dichiarandosi disponibile ad anticipare una serie di spese per rendere fruibile il parcheggio. All'articolo 16 dello schema di convenzione approvato dalla giunta, tra l'altro, si spiega che la convenzione (non firmata dalle parti) andrebbe a scadere il 31 ottobre 2008, senza proroga o rinnovo. Un mese, oggettivamente troppo poco per poter programmare la gestione di un parcheggio. Allora l'impressione generale, sulla base delle posizioni distanti tra proposte della coop e controproposte del Comune, è che l'amministrazione Nigrelli abbia approvato lo schema di convenzione pur sapendo che a quelle condizioni non sarebbe stato mai firmato dalla coop, la quale aveva proposto altro. Che bisogno c'è di preparare un contratto se si sa che non sarà mai firmato? L'accordo doveva servire a creare occupazione anche a favore di persone svantaggiate, rientranti nelle cosiddette "fasce protette". Comunque le due parti non hanno ancora firmato nulla e in teoria potrebbero ancora farlo, non lo sappiamo. Si vedrà nei prossimi giorni. http://robertpalermo.blogspot.com/
domenica 5 ottobre 2008
Domani possibile nuova occupazione della Sala delle Luci del palazzo comunale
PIAZZA ARMERINA. Vincenzo La Russa, lavoratore cantieri di servizio: "Alla Prefettura abbiamo fatto presente che i sindacati non garantiscono più di poter contenere la rabbia dei lavoratori dei cantieri di servizio, rimasti senza stipendio e lavoro". Domani mattina possibile nuova occupazione della Sala delle Luci del palazzo comunale. http://robertpalermo.blogspot.com
Ordine del giorno del consiglio disatteso. La denuncia di Fioriglio e la richiesta di nuovo consiglio
PIAZZA ARMERINA. Spiega il consigliere Fioriglio in una nota: "Nella comunicazione affissa al cancello dell’acquedotto leggasi “Si informa la gentile utenza che, per motivi tecnico-amministrativi, la ricezione al pubblico è sospesa fino a data da destinarsi. Pertanto, per segnalazioni, reclami, informazioni su bollette e pratiche varie, vi preghiamo di recarvi presso i nostri uffici di Enna siti invia S.Agata, 65 ( da lunedì a venerdì dalle ore 8.15 alle ore 12,00) o di telefonare al ns. numero verde 800-010-850 ci scusiamo per il disagio”. "Tanto perché, a fronte di una delle raccomandazioni deliberate, quella di aprire uno sportello di ricezione al pubblico presso il Comune, alternativo all’ufficio di Contrada Bellia, assai disagevole per i cittadini, AcquaEnna ha disposto la chiusura sine die di detto recapito di C.da Bellia", dice ancora Fioriglio. Insomma si torni di nuovo in consiglio comunale e si chieda conto del mancato rispetto dell'ordine del giorno del consiglio. http://robertpalermo.blogspot.com
Appello per la Sanità del vescovo Pennisi: "Occorre dialogo sereno e costruttivo, non demagogia"
"In questi ultimi mesi sono stato invitato a prendere posizione per il ridimensionamento degli ospedali di vari comuni della mia diocesi: da Piazza Armerina a Niscemi, da Mazzarino a Gela e di altri servizi sanitari in altri comuni.
Sono stato informato di inefficienze e sprechi per i quali ci sono responsabilità condivise che riguardano sia i politici, come gli operatori sanitari come anche i cosiddetti "clienti" della sanità .
Auspico che questi problemi siano risolti non con manifestazioni demagogiche e improduttive ma con il dialogo sereno e costruttivo e il contributo di tutti al bene comune". Continua... http://robertpalermo.blogspot.com
Sono stato informato di inefficienze e sprechi per i quali ci sono responsabilità condivise che riguardano sia i politici, come gli operatori sanitari come anche i cosiddetti "clienti" della sanità .
Auspico che questi problemi siano risolti non con manifestazioni demagogiche e improduttive ma con il dialogo sereno e costruttivo e il contributo di tutti al bene comune". Continua... http://robertpalermo.blogspot.com
venerdì 3 ottobre 2008
Concorsi interni al Comune. Bascetta chiede intervento magistratura ordinaria e contabile.
PIAZZA ARMERINA. Stilata la graduatoria pubblica dei vincitori di concorso alle progressioni verticali interne alla macchina comunale, ma i Cobas annunciano iniziative per chiedere un controllo di tutte le procedure di concorso espletate. Una riunione è stata convocata con un gruppo di dipendenti per questa mattina a partire dalle 10 alla sala consiliare di via Cavour. “Crediamo fermamente nel fatto che ci siano state delle anomalie di carattere procedurale e chiederemo con un documento l’intervento della magistratura ordinaria e contabile per un controllo complessivo di quanto successo”, afferma Luigi Bascetta, coordinatore provinciale dei Cobas. I nomi dei vincitori di concorso con la relativa graduatoria sono pubblicati all’albo pretorio comunale dell’atrio Fundrò. http://robertpalermo.blogspot.com
Il Chiello diventerà una "Casa della Salute"?
Rileggendo la bozza del decreto “Russo” sulla riorganizzazione sanitaria siciliana tento un preludio su ciò che accadrà dopo il 31 dicembre di quest’anno se non riusciremo a difendere il nostro ospedale convincendo le autorità regionali sulla necessità di salvarlo. Intanto sono consapevole che la blindatura dell’informazione sul piano predisposto dall’assessorato regionale è servita a farci disconoscere per tempo le intenzioni di questo Governo. Infatti l’anno scorso per lo stesso problema, gestito dall’assessore Lagalla, si mobilitarono tutte le forze attive siciliane atte a scongiurare i maggiori danni. Oggi invece si assiste al fatto che neppure gli esponenti politici provinciali hanno le idee chiare sul problema e solo adesso ne stanno prendendo coscienza cercando di correre ai ripari probabilmente troppo tardi. Infatti, se solo avessero capito per tempo la conseguenza del taglio feroce dei posti-letto, certamente avrebbero fatto ferro e fuoco ancor prima della presentazione della bozza a Roma il 25 settembre scorso. Sarebbe bastato informarsi con gli esponenti della “cucchiara” politica dominante a Palermo che da tempo conoscono i destini dei nosocomi siciliani. Ma qui nasce per Piazza un altro problema: chi abbiamo e soprattutto chi abbiamo avuto di esponenti politici capaci di incidere sulle scelte della Regione? Piazza ha una storia negativa al riguardo poiché i partiti nei Comuni rispondono nelle scelte sempre ai direttivi provinciali i quali a loro volta rispondono ai direttivi regionali. Nei casi difficili e impopolari questi esponenti non si parlano (o evitano di farlo) fra di loro poiché il gioco delle parti non prevede la soddisfazione globale di tutti gl’interessi, dunque si tergiversa, si temporeggia, si rinvia e s’indugia, ma non si affronta. Talvolta si fa finta di protestare e si chiude la bocca alla voce della periferia in mille modi. Si giunge perfino a millantare eroismi inesistenti. è così che è andata avanti da sempre la politica.
Dunque, dicevo del destino del nostro ospedale nell’ambito della rimodulazione della rete ospedaliera. Poiché deve essere previsto “il superamento della frammentazione e/o duplicazione delle struttura organizzative esistenti; la riqualificazione di parte delle strutture ospedaliere a bassa performance organizzativa in altra tipologia non ospedaliera; il potenziamento delle alte specialità atte a ridurre il fenomeno della migrazione sanitaria; l’introduzione di nuovi modelli organizzativi di erogazione dell’assistenza sanitaria”, hanno pensato di creare a Enna una sola USL che inglobi la ex Azienda ospedaliera ennese “Umberto I”, costituendo così un unico dipartimento ospedaliero e un unico dipartimento territoriale, riducendo il numero dei posti-letto e degli ospedali nell’USL con la cessazione delle funzioni di acuzie che saranno attive solo nel presidio principale. Sarà abolito il distretto di Piazza Armerina che attualmente è formato dalla popolazione di 49.523 abitanti e comprende le città di Piazza, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia e di contro si assisterà alla creazione un Presidio Territoriale di Assistenza (PTA). Che cos’è? Il PTA sarà un presidio, possibilmente ubicato in una ex struttura ospedaliera, che sarà attivo nelle 24 ore e collegato coi comuni che ne faranno parte. Esso avrà un punto d’accesso e di prenotazione (l’attuale CUP), un servizio di accoglienza, servizi sanitari di base, servizi di valutazione multidisciplinare, cure primarie e supporto per lungodegenza, ambulatori di piccola chirurgia, posti-letto per degenza di bassa e media complessità clinica, riabilitazione e lungo assistenza per malati cronici e poi ancora servizi di Sert e Salute mentale. Insomma un luogo dove, eliminati i reparti attuali e i relativi posti-letto, saranno portati i servizi che attualmente sono ubicati nel territorio. Forse sarà quella che tante volte è stata definita pomposamente “Casa della salute”.
Attenzione però: secondo il Piano di rimodulazione vi sarà un presidio PTA ogni 80 – 120.000 abitanti! Nell’ipotesi che Piazza sarà sede di PTA avremmo bisogno di almeno 30.000 abitanti da aggiungere ai 49 mila del nostro distretto per poter avere riconosciuto il presidio. Credo che sarà difficile perfino che venga riconosciuto a Piazza questo ruolo in quanto la provincia di Enna, possedendo 184.950 abitanti potrebbe avere riconosciuti due PTA. La logica direbbe che uno dovrebbe essere creato nella parte sud della provincia e uno nella parte nord. La città di Enna con i suoi 28.000 abitanti accetterebbe di far parte del PTA piazzese? Ne dubito. Intanto entro il 7 ottobre prossimo venturo il decreto sarà trasmesso alla Giunta di Governo che lo invierà per la discussione all’Assemblea Regionale Siciliana. Lì ci sarà pianto e stridor di denti, ma solo per quei deputati presenti e disposti a vendere cara la pelle.
Sebastiano Arena
http://robertpalermo.blogspot.com/
Poveri noi!
Dunque, dicevo del destino del nostro ospedale nell’ambito della rimodulazione della rete ospedaliera. Poiché deve essere previsto “il superamento della frammentazione e/o duplicazione delle struttura organizzative esistenti; la riqualificazione di parte delle strutture ospedaliere a bassa performance organizzativa in altra tipologia non ospedaliera; il potenziamento delle alte specialità atte a ridurre il fenomeno della migrazione sanitaria; l’introduzione di nuovi modelli organizzativi di erogazione dell’assistenza sanitaria”, hanno pensato di creare a Enna una sola USL che inglobi la ex Azienda ospedaliera ennese “Umberto I”, costituendo così un unico dipartimento ospedaliero e un unico dipartimento territoriale, riducendo il numero dei posti-letto e degli ospedali nell’USL con la cessazione delle funzioni di acuzie che saranno attive solo nel presidio principale. Sarà abolito il distretto di Piazza Armerina che attualmente è formato dalla popolazione di 49.523 abitanti e comprende le città di Piazza, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia e di contro si assisterà alla creazione un Presidio Territoriale di Assistenza (PTA). Che cos’è? Il PTA sarà un presidio, possibilmente ubicato in una ex struttura ospedaliera, che sarà attivo nelle 24 ore e collegato coi comuni che ne faranno parte. Esso avrà un punto d’accesso e di prenotazione (l’attuale CUP), un servizio di accoglienza, servizi sanitari di base, servizi di valutazione multidisciplinare, cure primarie e supporto per lungodegenza, ambulatori di piccola chirurgia, posti-letto per degenza di bassa e media complessità clinica, riabilitazione e lungo assistenza per malati cronici e poi ancora servizi di Sert e Salute mentale. Insomma un luogo dove, eliminati i reparti attuali e i relativi posti-letto, saranno portati i servizi che attualmente sono ubicati nel territorio. Forse sarà quella che tante volte è stata definita pomposamente “Casa della salute”.
Attenzione però: secondo il Piano di rimodulazione vi sarà un presidio PTA ogni 80 – 120.000 abitanti! Nell’ipotesi che Piazza sarà sede di PTA avremmo bisogno di almeno 30.000 abitanti da aggiungere ai 49 mila del nostro distretto per poter avere riconosciuto il presidio. Credo che sarà difficile perfino che venga riconosciuto a Piazza questo ruolo in quanto la provincia di Enna, possedendo 184.950 abitanti potrebbe avere riconosciuti due PTA. La logica direbbe che uno dovrebbe essere creato nella parte sud della provincia e uno nella parte nord. La città di Enna con i suoi 28.000 abitanti accetterebbe di far parte del PTA piazzese? Ne dubito. Intanto entro il 7 ottobre prossimo venturo il decreto sarà trasmesso alla Giunta di Governo che lo invierà per la discussione all’Assemblea Regionale Siciliana. Lì ci sarà pianto e stridor di denti, ma solo per quei deputati presenti e disposti a vendere cara la pelle.
Sebastiano Arena
http://robertpalermo.blogspot.com/
Poveri noi!
giovedì 2 ottobre 2008
Chiello. Vertici, documenti da preparare, possibili ricorsi al Tar, battute infelici e precisazioni
PIAZZA ARMERINA. Vertice giovedì mattina alla sala riunioni del palazzo comunale tra l'amministrazione comunale, alcuni consiglieri comunali e i sindacati di categoria del comparto sanitario dell'ospedale Chiello. La linea sulla quale si è trovata un'intesa comune è quella di redigere un documento nel quale indicare una proposta politica e tecnica di salvataggio di tutti gli ospedali della provincia, partendo dai dati ufficiali forniti dalla stessa Ausl 4 di Enna. Tra le ipotesi emerse anche quella di valutare la strada di un ricorso al Tar contro l'imminente delibera di giunta regionale con la quale saranno prese le decisioni concrete sulla sanità ennese e regionale. (Delibera di giunta regionale che poi dovrà passare al vaglio dell'assemblea regionale). Unità di intenti in tutti gli interventi sulla necessità di opporsi in ogni modo ad ogni ipotesi di declassamento o chiusura del Chiello e delle altre strutture ospedaliere. Nel corso del vertice ha aleggiato più volte la recentissima polemica legate ad alcune dichiarazioni del deputato regionale dell'Mpa Paolo Colianni "Colianni ha detto che non verranno chiusi gli ospedali della provincia, ma ha detto chiaramente che per lui (lo sanno pure i bambini) se c’è un ospedale da chiudere è proprio quello di Piazza Armerina", aveva riferito il medico Sebastiano Arena, responsabile provinciale del sindacato medici Anaao con riferimento ad un incontro alla sede dell'Ordine dei medici. "Il Chiello non chiude, si stanno facendo delle speculazioni inopportune, faccio un richiamo all'unione tra i vari partiti a difesa della sanità ennese, ci saranno delle trasformazioni, ma posso garantire che tutti gli ospedali attuali continueranno a esistere", precisa lo stesso deputato Paolo Colianni. Una battuta infelice per la quale l'esponente politico ha ricevuto molte chiamate con richiesta di chiarimento. http://robertpalermo.blogspot.com/
mercoledì 1 ottobre 2008
Il Chiello, altri numeri ufficiali
Patologie per n. di ricovero
Indica in ordine decrescente per numero di ricovero le patologie che hanno determinato un
ricovero nella strutture.
Evidenziate in grassetto, le patologie ad alto rischio di inappropriatezza che, cioè, potrebbero
essere trattate anche in regime di non ricovero come, probabilmente, nel prossimo futuro verrà
imposto.
Tabella 10.A
AZIENDA OSPEDALIERA “UMBERTO I°” N. CASI
1 Chirurgia minore della pelle 683
2 Dermatologia 592
3 Neonato 505
4 Cataratta 479
5 Piccola chirurgia 470
6 Chemioterapia 451
7 Riabilitazione ortopedica 417
8 Oculistica 417
9 Aborto 350
10 Parto vaginale non complicato 340
Tabella 10.B
PRESIDIO OSPEDALIERO “F.B.C.” - LEONFORTE N. CASI
1 Patologie di tipo medico dell’apparato riproduttivo femminile 378
2 Piccola chirurgia 368
3 Bronchite e asma in età giovane 270
4 Complicazioni del pre-parto 234
5 Broncopatia cronica con insufficienza respiratoria 213
6 Disturbi della nutrizione e del metabolismo sotto i 18 anni 208
7 Parto vaginale non complicato 180
8 Chirurgia ginecologica eccetto tumori maligni 157
9 Edema polmonare e insufficienza respiratoria 150
10 Chirurgia ginecologica più complessa escluso tumori maligni 144
Tabella 10.C
PRESIDIO OSPEDALIERO “BASILOTTA” - NICOSIA N. CASI
1 Diabete mellito in età > di 35 aa 555
2 Patologie di tipo medico dell’apparato riproduttivo femminile 510
3 Patologie delle ghiandole endocrine non complicate 467
4 Malattie del fegato e del pancreas non tumorali 241
5 Insufficienza cardiaca 240
6 Malattie gastrointestinali non complicate 218
7 Malattie psichiatriche 191
8 Neonato 191
9 Parto vaginale non complicato 183
10 Ipertensione 171
Tabella 10.D
PRESIDIO OSPEDALIERO “CHIELLO” – P.ZA ARMERINA N. CASI
1 Patologie di tipo medico dell’apparato riproduttivo femminile 368
2 Patologia benigna della prostata 362
3 Insufficienza renale 302
4 Infezioni vie urinarie 245
5 Insufficienza cardiaca 242
6 Complicazioni del pre-parto 215
7 Otite in età < 18 aa 210
8 Neonato 200
9 Broncopatia cronica con insufficienza respiratoria 167
10 Minaccia di aborto 164
Come si nota l'ospedale Chiello è l'unico nel quale non vi sono patologie ad alto rischio di inappropriatezza, cioè l'unico nel quale si trattano patologie per le quali c'è sempre necessità di ricovero.
Indica in ordine decrescente per numero di ricovero le patologie che hanno determinato un
ricovero nella strutture.
Evidenziate in grassetto, le patologie ad alto rischio di inappropriatezza che, cioè, potrebbero
essere trattate anche in regime di non ricovero come, probabilmente, nel prossimo futuro verrà
imposto.
Tabella 10.A
AZIENDA OSPEDALIERA “UMBERTO I°” N. CASI
1 Chirurgia minore della pelle 683
2 Dermatologia 592
3 Neonato 505
4 Cataratta 479
5 Piccola chirurgia 470
6 Chemioterapia 451
7 Riabilitazione ortopedica 417
8 Oculistica 417
9 Aborto 350
10 Parto vaginale non complicato 340
Tabella 10.B
PRESIDIO OSPEDALIERO “F.B.C.” - LEONFORTE N. CASI
1 Patologie di tipo medico dell’apparato riproduttivo femminile 378
2 Piccola chirurgia 368
3 Bronchite e asma in età giovane 270
4 Complicazioni del pre-parto 234
5 Broncopatia cronica con insufficienza respiratoria 213
6 Disturbi della nutrizione e del metabolismo sotto i 18 anni 208
7 Parto vaginale non complicato 180
8 Chirurgia ginecologica eccetto tumori maligni 157
9 Edema polmonare e insufficienza respiratoria 150
10 Chirurgia ginecologica più complessa escluso tumori maligni 144
Tabella 10.C
PRESIDIO OSPEDALIERO “BASILOTTA” - NICOSIA N. CASI
1 Diabete mellito in età > di 35 aa 555
2 Patologie di tipo medico dell’apparato riproduttivo femminile 510
3 Patologie delle ghiandole endocrine non complicate 467
4 Malattie del fegato e del pancreas non tumorali 241
5 Insufficienza cardiaca 240
6 Malattie gastrointestinali non complicate 218
7 Malattie psichiatriche 191
8 Neonato 191
9 Parto vaginale non complicato 183
10 Ipertensione 171
Tabella 10.D
PRESIDIO OSPEDALIERO “CHIELLO” – P.ZA ARMERINA N. CASI
1 Patologie di tipo medico dell’apparato riproduttivo femminile 368
2 Patologia benigna della prostata 362
3 Insufficienza renale 302
4 Infezioni vie urinarie 245
5 Insufficienza cardiaca 242
6 Complicazioni del pre-parto 215
7 Otite in età < 18 aa 210
8 Neonato 200
9 Broncopatia cronica con insufficienza respiratoria 167
10 Minaccia di aborto 164
Come si nota l'ospedale Chiello è l'unico nel quale non vi sono patologie ad alto rischio di inappropriatezza, cioè l'unico nel quale si trattano patologie per le quali c'è sempre necessità di ricovero.
Difesa del Chiello. Idv: "Tutti uniti nella mobilitazione generale permanente". Fi: "Pronti ad ogni forma di azione". E si attende il consiglio.
“Nella qualità di coordinatore comunale di Forza Italia e assessore provinciale esprimo la mia forte opposizione ad ogni tentativo di ridimensionamento del presidio piazzese”, spiega, intanto, Fabrizio Tudisco. “L’infausto e irragionevole provvedimento penalizzerebbe ulteriormente il nostro territorio che conta un consistente bacino di utenza di assistenza sanitaria”, dice Tudisco, il quale confida nel fatto “che le autorità preposte rivedano le posizioni in materia”. “Sono pronto, unitamente ai consiglieri comunali e a tutto il movimento azzurro, ad intraprendere ogni forma di azione politica, popolare, civile e democratica, comune con tutte le altre forze politiche per la difesa dell’ospedale Chiello a tutela degli interessi della collettività piazzese e di tutto il territorio comprensoriale”, conclude Tudisco.
"Consapevoli che l’attacco sferrato al Michele Chiello di Piazza Armerina è senza precedenti la risposta dovrà essere pari e senza precedenti. Per questo invitiamo il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, tutte le forze politiche della città, senza distinzione di schieramento sia di centro di destra e sinistra, le associazioni, i sindacati e tutti i cittadini per una mobilitazione generale permanente. La storia ci ha insegnato che uniti si vince, divisi si perde. L’ospedale non rappresenta solo l’offerta sanitaria per i cittadini ma anche l’economia che ruota intorno ad esso anche per questo è preciso dovere di tutti difenderlo e rilanciarlo", dichiara Aldo Murella, coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori. http://robertpalermo.blogspot.com
"Consapevoli che l’attacco sferrato al Michele Chiello di Piazza Armerina è senza precedenti la risposta dovrà essere pari e senza precedenti. Per questo invitiamo il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, tutte le forze politiche della città, senza distinzione di schieramento sia di centro di destra e sinistra, le associazioni, i sindacati e tutti i cittadini per una mobilitazione generale permanente. La storia ci ha insegnato che uniti si vince, divisi si perde. L’ospedale non rappresenta solo l’offerta sanitaria per i cittadini ma anche l’economia che ruota intorno ad esso anche per questo è preciso dovere di tutti difenderlo e rilanciarlo", dichiara Aldo Murella, coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori. http://robertpalermo.blogspot.com
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Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo