lunedì 30 giugno 2014
Piazza. Villa Romana, M5s: "Sito a rischio incendi e spettacolo indecoroso per i turisti"
Piazza. Comune, un rimprovero finisce al Tar e costa oltre 4 mila euro

sabato 28 giugno 2014
Piazza. Il Palio si farà solo grazie ai soldi della Villa Romana, ma serve via libera dell'assessorato regionale
Il Palio dei Normanni rischia di saltare. Le sorti della manifestazione rievocativa dipenderanno dai soldi della Villa Romana del Casale. Il sindaco Filippo Miroddi, infatti, vista la mancanza di contributi regionali, ha chiesto alla direzione del Parco Archeologico del sito Unesco di poter usare le somme del 30 per cento degli incassi della Villa, per legge spettanti al Comune, per finanziare la tre giorni agostana in costumi alla quale prendono parte oltre 500 figuranti. Serve però il via libera da parte dell’assessorato regionale dei Beni culturali. Senza l’autorizzazione da Palermo non se ne farà nulla. Il primo cittadino confida con molta fiducia nel benestare regionale. Anche perché in passato le somme della Villa sono state utilizzate per manifestazione di ogni genere, dal jazz alla gastronomia, passando per i concerti. In ogni caso i figuranti potranno dire addio ai rimborsi. I soldi del tesoretto del sito Unesco, a quanto pare, se autorizzati, serviranno solo al noleggio di scarpe, armi e vestiti. Ancora non pagati, inoltre, i rimborsi dell’edizione 2013, con la manifestazione che in tempo di crisi si sta lentamente trasformando in un Palio dei Volontari.
venerdì 27 giugno 2014
Piazza. Tripadvisor assegna certificato di eccellenza alla Villa Romana del Casale

Piazza. Cattedrale, si sono "dimezzati" i soldi per il crollo della volta
Piazza. I vigili urbani "spiano" il depuratore su mandato della commissione d'indagine

giovedì 26 giugno 2014
Piazza. Consorzi, M5S: "Ostruzionismo dal sindaco e conduzione autoritaria della seduta". E a Ribilotta: "Si riguardi la parola democrazia sul vocabolario"
Di seguito il comunicato dell'assemblea degli attivisti del Movimento Cinque Stelle sul rinvio della seduta del consiglio comunale del 25 giugno:
"Come ampiamente previsto, il Consiglio Comunale, convocato
nella giornata di ieri per discutere sull'adesione della città al Libero
Consorzio di Comuni di Catania, è stato rinviato dopo una lunga e animata
discussione, che ha visto la presenza di numerosi cittadini fortemente critici
sulla utilità di detto rinvio. Ciò che ha lasciato perplessi gli intervenuti è stata la
motivazione addotta dal Sindaco e richiamata da alcuni consiglieri nelle
dichiarazioni di voto, a supporto di tale posticipazione. Ad avviso del primo cittadino è necessario fornire alla
cittadinanza ulteriori spunti di riflessione prima di passare al referendum
confermativo, che dovrà ratificare la delibera del consiglio comunale. Questa dichiarazione, invero, stride fortemente con
l’atteggiamento ostruzionistico tenuto dall’amministrazione che ci ha negato,
di fatto, la possibilità di far conoscere alla cittadinanza la convocazione
dell’adunanza. Né può colmare tale grave omissione un’autorizzazione
verbale (quindi passibile di sanzioni amministrative) rilasciata solo il
pomeriggio precedente la convocazione del consiglio comunale. Rileviamo altresì la mancanza di adeguata pubblicità
istituzionale e di iniziative idonee a colmare il vuoto di informazione
sull’argomento. Ben avrebbe potuto l’amministrazione organizzare eventi
divulgativi e tavoli di discussione con la cittadinanza, in buona sostanza...
Piazza Armerina. Il video con le proteste post rinvio in consiglio comunale al grido: "Venduti, venduti", indirizzato ai consiglieri comunali
Piazza Armerina. Le proteste del pubblico e degli attivisti grillini a fine voto, dopo la decisione del consiglio comunale di rinviare il punto sull'adesione al consorzio dei comuni con capofila Gela, per prendere ulteriore tempo. Il mancato divorzio da Enna scatena le reazioni dai banchi del pubblico al grido "Venduti, venduti..", indirizzato ai 13 consiglieri che hanno appena votato per il rinvio. (Roberto Palermo)
Piazza. Consorzi. "Venduti, venduti", proteste, urla e accuse in aula dopo il rinvio. Seduta sospesa

mercoledì 25 giugno 2014
Piazza. Consorzi, si va verso rinvio, fronte trasversale chiede tempo per valutare "salto nel vuoto"

Piazza. Consorzi, M5s denuncia: "Ci hanno negato pubblicità fonica e banchetto informativo"
"Siamo rimasti attoniti, ci è stato negato un diritto costituzionale, fatto gravissimo e inaudito". L'assemblea degli attivisti del Movimento Cinque Stelle denuncia quello che viene considerata di fatto una negazione della libera manifestazione del pensiero sul tema dei consorzi. "Nella giornata di ieri si è consumato un episodio di inaudita gravità. Un atto che forse non ha precedenti nella storia amministrativa di questo paese, lesivo delle regole della democrazia che incide nelle libertà fondamentali dell’individuo. Ci è stata negata la possibilità di informare la cittadinanza sulla convocazione del consiglio comunale che si terra domani, mercoledì 25 giugno", dicono gli attivisti. I grillini avevano chiesto di poter svolgere della propaganda fonica sulla vicenda. Negata. Poi hanno chiesto agli uffici della Questura l'autorizzazione per un banchetto informativo poco prima del consiglio comunale. Negato.
Piazza. Consorzi, Mattia: "Il mio gruppo voterà compatto per lasciare Enna"
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Il vicesindaco Giuseppe Mattia |
“Il gruppo politico riferibile alla mia persona voterà compatto in consiglio comunale per l’adesione al libero consorzio dei comuni di Catania”. A sottolinearlo il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Mattia. Questo pomeriggio l’aula voterà il punto all’ordine del giorno, ma l’approvazione dell’adesione non è scontata. Servono infatti i due terzi dell’aula, quindi 14 voti su 20, per approvare l’addio della città dei mosaici all’ormai ex provincia di Enna.
Piazza. Affreschi del Borremans, addio salvataggio. Don Paci: "Non ci sono i soldi, l'assessore Furnari me lo ha detto chiaramente"

lunedì 23 giugno 2014
Piazza. Ex convento Frati Minori, la gara il 10 luglio. Tempi stretti per i lavori da oltre 3 milioni di euro
Piazza. Sui gettoni retromarcia dei consiglieri? Prima gli annunci bipartisan, poi il silenzio bipartisan

Piazza. Itria, la voragine, il crollo, i ponteggi e i sette anni di solitudine
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Questa voragine a giugno per settimane ha inghiottito acqua piovana |
Grossa voragine apertasi ai piedi della chiesa di Santa Maria dell’Itria, a pochi centimetri dai puntellamenti che dal 2007 sorreggono un fianco della chiesa crollata. Il basolato della sede stradale è sprofondato e da molti giorni le piogge pomeridiane continuano a far riversare acqua all’interno del consistente buco, con il rischio di indebolire il paramento murario soprastante. Il parroco Salvatore Giuliana da un paio di settimane continua a segnalare il pericolo all’ufficio Tecnico e all’amministrazione comunale, con la richiesta di un intervento urgente di messa in sicurezza. Anche ieri mattina don Giuliana ha fatto visita alla Sala delle Luci del palazzo comunale al sindaco Filippo Miroddi per sollecitare una misura tampone. “Sto provvedendo a firmare un’ordinanza per affrontare la situazione, sulla base della relazione dell’ufficio Tecnico”, spiega il primo cittadino. Ordinanza che porta la data del 20 giugno ed ha previsto lo stanziamento di 11 mila euro con i lavori affidati ad una ditta locale. I funzionari comunali si sono già recati..
venerdì 20 giugno 2014
Piazza. Saffila: "Un parcheggio all'ex Magistrale". Oliveri: "Abbiamo altre idee su quel contenitore"
Piazza. Villa Romana, primi 150 giorni con un -4,5 per cento
Piazza. "Mattia fa pulire le campagne degli amici". La replica: "Altro che amici, abbiamo pulito tutta la città"
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Il vicesindaco Giuseppe Mattia |
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Il consigliere Ivan Picicuto, Ncd |
Il vicesindaco e assessore al Verde pubblico
Giuseppe Mattia accusato dall’opposizione di aver fatto ripulire aree verdi degli
amici. Duro confronto in aula nel corso della discussione su un’interrogazione
in materia di verde pubblico e pulizia del centro urbano dalle erbacce. Il consigliere Ivan Picicuto, esponente del
Nuovo Centro Destra, autore con i due collegi del gruppo consiliare di un
documento critico sulle condizioni “di degrado della città”, prendendo la
parola, dopo la relazione di Mattia sugli interventi effettuati in città, ha
subito acceso la polemica: “Abbiamo dei supereroi che volano in alto e non
vedono quello che c’è sotto, signor vicesindaco come si fa ad utilizzare solo
tre persone per la pulizia del verde pubblico, una città piena di zecche, le
persone non portano più i cani fuori a fare una passeggiata perché temono di
vederli riempiti di parassiti, mentre in campagna qualche amico è soddisfatto”.
Non si è fatta attendere la replica del vicesindaco: “Se dice queste cose
allora non deve parlare, deve scrivere”. “E infatti stiamo scrivendo…”, ha
ribattuto Picicuto. “Si tratta di un’interrogazione a tratti poetica, chi l’ha
scritta doveva fare un altro mestiere…”, ha continuato Mattia. “Lei dovrebbe
fare un altro mestiere”, lo ha interrotto Picicuto. “Abbiamo proceduto alla
pulizia della città iniziando dalla priorità dei percorsi storici, religiosi e
legati alla tradizione, come il percorso della Madonna di Piazza Vecchia in
contrada Indirizzo, non le campagne di qualche amico, poi è chiaro che ne
beneficiano anche i residenti della zona, per poi procedere a ripulire i
quartieri e tutte le aree della città, a giorni sarà tutto completato, anche al
cimitero dove siamo intervenuti con un’ordinanza”, ha aggiunto l’assessore al
Verde pubblico. Polemica anche per la relazione presentata e letta in aula dal
vicesindaco, firmata, però, da un funzionario dell’ufficio Tecnico comunale.
“Non capisco perché non l’abbia firmata lei assessore Mattia”, ha commentato
Picicuto. “Se il consigliere Picicuto voleva chiarimenti di natura tecnica si
sarebbe recato all’ufficio Tecnico e avrebbe ottenuto i ragguagli richiesti,
invece ci si attendevano risposte politiche”, ha aggiunto il consigliere
Teodoro Ribilotta (Pd). “L’avrei potuta firmare anche io, non ci sono
problemi”, la replica di Mattia.

mercoledì 18 giugno 2014
Piazza. Le "dirigenze" al Comune, tribunale del lavoro, tar e fibrillazioni
Prima il contenzioso con due funzionari finito davanti al tribunale del lavoro, ora un nuovo contenzioso, questa volta davanti al Tar di Catania con un terzo funzionario. La copertura dei posti da dirigente, o meglio la titolarità delle posizione organizzative alla guida di altrettanti settori della macchina comunale, continua a provocare fibrillazioni. L’ex responsabile di uno dei settori comunali ha presentato ricorso al tribunale amministrativo regionale etneo chiedendo la sospensione della determina sindacale numero 16 del 2014, un provvedimento considerato emesso in violazione dei suoi diritti perché non ne riconoscerebbe la giusta collocazione nella pianta organica comunale con una posizione organizzativa. E copia del ricorso sarebbe stata inviata anche alla Procura della Repubblica della Corte dei Conti di Palermo. Da parte sua la giunta, con una delibera ad hoc, ha deciso di costituirsi in giudizio, assegnando un incarico all’avvocato Cariola Agatino. “Al legale sarà corrisposto per i diritti e onorari relativi al giudizio il compenso di 7.612 euro”, si legge del provvedimento dell’amministrazione. Mesi fa il giudice del lavoro, invece, aveva riscontrato “irregolarità” nel procedimento di conferimento degli incarichi di vertice nei settori comunali. E l’amministrazione era stata costretta a revocare l’incarico a due dirigenti. Il sindaco Filippo Miroddi con proprio provvedimento aveva dovuto prendere atto delle ordinanze del tribunale di Enna, sezione del Lavoro, relative a due reclami presentati nei mesi prima da altrettanti funzionari comunali. Reclami che erano arrivati dopo l’assegnazione degli incarichi di posizione effettuati da Sala delle Luci. Nelle ordinanze della magistratura del lavoro del capoluogo, in quel caso, si sarebbero evidenziate irregolarità procedurali nel conferire alcuni incarichi e anche carenza di motivazione.
Piazza. Crollo della volta della cattedrale. "Dovuto alla mancanza di manutenzione ordinaria"
“Il crollo della volta della cattedrale
certamente è stato dovuto alla mancanza di manutenzione ordinaria”. A
sottolinearlo don Giuseppe Paci, responsabile del settore Beni culturali della
Diocesi, intervenendo alla presentazione della Tela del Crocifisso, alla chiesa
di San Giovanni Evangelista. Padre Paci ha anche annunciato l’invio a tutti i
parroci dei dodici comuni della Curia di un vademecum, un libretto con il quale
spiegare ai sacerdoti in che modo comportarsi in presenza di fattori in grado
di far deteriorare i beni culturali conservati nelle loro chiese e cosa fare
per la manutenzione degli edifici.
Piazza Armerina. San Giuseppe, conti pignorati per 800 mila euro, lo spettro della chiusura
In cassa ci sono solo 9 mila euro, sufficienti a comprare da mangiare agli anziani fino al 30 giugno. Poi sarà chiusura. Drammatica situazione di crisi per la casa di riposo San Giuseppe. Il presidente dell’istituto assistenziale, Nunzio Crimì, e il direttore Filippo la Mattina, hanno scritto all’assessorato regionale alla Famiglia spiegando come in mancanza di riscontri immediati si impone “la chiusura dell’ente”. “La Ipab San Giuseppe non è nelle condizioni di erogare i servizi con la regolarità richiesta, tenuto conto che gli stessi saranno forniti sino all’esaurimento delle risorse disponibili, massimo fino al 30 giugno”, dice Crimì, il quale ha scritto la nota alla direzione generale dell’assessorato, alla Prefettura, alla Diocesi, ai comuni di residenza degli ospiti e relativi sindaci e alle organizzazioni sindacali, ma anche al Tribunale di Enna, all’Asp 4 di Enna, ai carabinieri e la polizia. Lo stato di crisi economica dell’istituto continua da anni, con il personale pagato di rado e decine e decine di stipendi arretrati ancora da saldare. Ma a far precipitare la situazione pare siano state le azioni legali di recupero coattivo delle buste paga attivate dai lavoratori, con i soldi che sono stati pignorati direttamente presso la banca della San Giuseppe. Le somme pignorate e già pagate dalla banca ammontano a 66 mila euro. Poi ci sono 3 atti di pignoramento notificati dai dipendenti tra il 4 marzo e il 10 aprile per un importo complessivo di 257 mila euro in fase di accantonamento ed erogazione. Ed a questi si aggiungono altri 17 atti di pignoramento ancora più recenti, notificati dai lavoratori lo scorso 4 giugno per altri complessivi 539 mila euro. Dipendenti disperati che più volte hanno protestato, sono saliti sui tetti, hanno promosso sit in, per poi trovarsi di fronte alla scelta di agire per le vie legali. “L’ente ha disponibilità di cassa per i generi di prima necessità per 9.739 euro”, scrive il presidente. E con una cinquantina di ospiti da mantenere si tratta di una cifra destinata ad azzerarsi in un paio di settimane. Il personale guarda con apprensione alle prossime settimane, con lo spettro del dissolvimento di una realtà sociale che ha sempre funzionato bene. Le famiglie e gli ospiti della struttura sembrano ancora non credere alla possibilità di una chiusura della casa di riposo. Per molti di loro la San Giuseppe è una vera e propria casa in cui hanno trascorso diversi decenni. Tra le righe della drammatica nota della presidenza e della direzione un grido d’allarme che è anche un ultimo disperato appello, inviato a tutte le istituzioni con una richiesta di aiuto: “È di tutta evidenza che la situazione è critica e necessita, con urgenza, dell’assistenza e dell’impegno di tutti i soggetti in indirizzo, laddove si ritenga che l’Ipab debba e possa continuare a svolgere il suo servizio alla collettività”. (Dal Gds)
Piazza Armerina. "Il Palio non si farà perchè non ci sono i soldi"?
Non ci sono i soldi per pagare i figuranti
dell’edizione passata. E per ora neanche quelli per i rimborsi della prossima
edizione. È un Palio dei Normanni sempre più a base volontaria quello che si va
profilando negli ultimi anni. La doppia negativa notizia è di quelle che non
fanno piacere al coordinamento generale della manifestazione rievocativa, alla
quale partecipano ogni anno oltre 500 figuranti. I pochi fondi a disposizione
permettono solo il già salato noleggio di calzature, vestiti e armi. Lunedì pomeriggio, in sede di attività ispettiva, il consigliere Salvatore Alfarini ha anche ipotizzato situazioni più drastiche: "Si dice che il Palio non si farà perché non ci sono i soldi, e poi la nomina di un consulente del sindaco ha creato confusione nei ruoli".
Piazza Armerina. Villa Romana, polvere, dossi e para...dossi
La polvere continua a farla da padrona nelle
aree esterne alla Villa Romana del Casale dedicate ai servizi. La
pavimentazione a brandelli, simile ad uno sterrato di una qualsiasi contrada di
campagna, continua a provocare problemi nella zona dei parcheggi a pagamento e
dell’area commerciale per la vendita dei souvenir. “Il problema non è stato
risolto, per quanto mi riguarda credo che i soldi siano stati spesi male,
purtroppo dobbiamo constatare come il sollevamento della polvere continua a
rimanere un dato immutato che provoca disagi ai commercianti e ai turisti”,
sottolinea Salvatore Bonanno, presidente provinciale dell’Anva Confesercenti,
l’associazione nazionale dei venditori ambulanti. Soprattutto in presenza di
vento, a causa del materiale sabbioso prodotto dalla strada sbriciolata, si alza
molta polvere. I quattro dossi artificiali creati di recente per rallentare la
discesa dei pullman turistici in arrivo e in partenza, con l’obiettivo di far
sollevare meno polvere, da soli non bastano. E purtroppo hanno anche creato
nuovi disagi. Basta fare una chiacchierata con gli autisti dei pullman
turistici per trovarli tutti concordi su un punto: “Quei dossi hanno
un’inclinazione anomala rispetto alla sede stradale, rischiano di danneggiare
seriamente i nostri mezzi, siamo costretti a manovre molto lente e pericolose,
già alcuni nostri colleghi hanno subito dei danni e si tratta di un problema
che riscontriamo solo qua”. Le anomalie dell’area parcheggi diversi mesi fa
hanno anche attirato l’attenzione della commissione regionale Antimafia, con un
sopralluogo sul posto effettuato dai deputati regionali componenti dell’organo
speciale.
lunedì 16 giugno 2014
Piazza Armerina. Ammodernamento via Manzoni, stallo tra ipotesi di Tar, Avcp e richiesta di accesso agli atti
Pioggia di ricorsi al Tar attesa per l’ammodernamento
dell’ingresso sud della città dei mosaici. La gara d’appalto da mezzo milione
di euro per sistemare la via Manzoni dopo quasi un anno di stallo verrà
assegnata ad una quarta impresa dopo il parere arrivato dall’Avcp, l’autorità
di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Ma le altre
tre imprese tra cui erano scoppiate diverse controversie sarebbero già pronte
ad imbracciare le armi dei ricorsi legali, avendo già chiesto e ottenuto
l’accesso per acquisire tutta una serie di atti sulla gara. Insomma una matassa
complicata da sbrogliare, con il settore Lavori pubblici, però, che adesso
andrà avanti nell’aggiudicazione provvisoria e definitiva per tentare di far
partire i lavori. Tar permettendo.
Piazza Armerina. Srr Caltanissetta, matrimonio non consumato. "Da non escludere ritorno con Ato Ennaeuno"
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L'ennesimo cumulo di rifiuti che in questo periodo fa bella mostra di se in città. La situazione è disastrosa |
Totale impasse per il passaggio dall’Ato Rifiuti
di Enna alla Srr Caltanissetta dei 48 operatori ecologici del cantiere armerino,
il cui trasferimento continua a rimanere bloccato per la mancata garanzia del
loro futuro occupazionale. La città potrebbe rimanere con Enna e interrompere
il breve matrimonio, mai peraltro consumato, con la società nissena. E mentre
la fase di passaggio non si compie la città è in situazione di forte emergenza.
“A questo punto da non escludere un ritorno con l’Ato Rifiuti di Enna,
coinvolgendo di nuovo il consiglio comunale, alla Srr si è capito che non ci
vogliono e non possiamo continuare a rimanere in questa situazione di stand by”.
A sottolinearlo è l’assessore all’Ambiente Pippo Oliveri, il quale per la prima
volta manifesta l’opportunità di tornare con l’Ato Rifiuti di Enna. La riunione
fra la Srr Caltanissetta Provincia Sud, l’Ato Ennaeuno, l’amministrazione
comunale piazzese e i sindacati si è risolta in un nulla di fatto. L’ennesimo
confronto che ha portato a non decidere nulla di operativo e concreto. Piazza
rimane sospesa tra Enna e Gela. Il nodo mai sciolto rimane quello delle
modalità di trasferimento dei 48 operatori ecologici della città dei mosaici. (Dal Giornale di Sicilia)
Piazza Armerina. Gettoni, dopo gli annunci bipartisan il silenzio più assoluto
Finisce nel cestino l’accordo bipartisan tra
maggioranza e opposizione sulla rinuncia totale ai gettoni di presenza? Le due
parti politiche, in seguito ad una serie di polemiche scoppiate in aula e fuori
da via Cavour, si erano dette pronte a dire addio al gettone. Non solo, era
stato anche annunciato l’arrivo in aula di una proposta a firma di dieci
consiglieri. Gli annunci bipartisan sui mezzi di comunicazione della
disponibilità di far partire il risparmio di spesa, sia pure in un contesto di
accuse reciproche, si erano rincorsi per giorni un mese e mezzo fa. E adesso
molti cittadini si chiedono che fine abbiano fatto quegli impegni. La gente si chiede: "Ma ci prendono in giro quando annunciano le cose?".
mercoledì 4 giugno 2014
Piazza. Commissione Lavori pubblici, Alberghina ad Acquaenna: "Basta disservizi, carcere e comunità per minori sono senz'acqua"
Il consigliere Francesco Alberghina, presidente della commissione Lavori pubblici |
La commissione Lavori pubblici batte i pugni sul
tavolo e dopo numerose segnalazioni arrivate dai cittadini a causa della
mancanza di approvvigionamento idrico chiede ad Acquaenna di mettere mano ai
disservizi in atto. “Chiediamo il rispetto della carta di servizi, Acquaenna
deve far partire subito il servizio sostitutivo di emergenza mediante
autobotti, perché ci sono edifici pubblici come la casa circondariale e
comunità per minori, per non parlare delle famiglie del quartiere Casalotto e
della contrada Santa Croce dove non arriva l’acqua, adesso basta, il gestore
deve rispettare gli impegni”, spiega il consigliere Francesco Alberghina,
presidente della commissione Lavori pubblici. “Abbiamo già segnalato e girato
le proteste all’amministrazione, al vicesindaco Giuseppe Mattia, il quale si
attiverà con i suoi canali, noi ci riuniremo di nuovo il 9 giugno alle 10 e
denunceremo ai dirigenti di Acquaenna queste situazioni non più tollerabili”,
dice Alberghina. A fare la voice forte e chiedere la fine dei disservizi anche
i consiglieri Salvatore Ferrara, Andrea Velardita, Calogero Cursale e Ivan
Picicuto, componenti della commissione.
Piazza. Scontro tra Venezia e Mattia sul verde pubblico
"Vista la gravità del fatto l’opposizione, semmai ce ne fosse una, farebbe bene a segnalare il provvedimento al collegio dei Revisori dei Conti e alla Procura della Corte dei Conti, i soldi dei contribuenti non debbono essere spesi per fare clienti, ma per rendere servizi ai cittadini". Le parole sono dell'ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Venezia, il quale dal suo blog sferra un attacco al vicesindaco Giuseppe Mattia e all'amministrazione Miroddi su un'ordinanza in materia di verde pubblico (il link http://veneziagiuseppe.blogspot.it/2014/05/il-gatto-e-la-volpe-o-gianni-e-pinotto.html). La replica di Mattia non si fa attendere: "L'ex sindaco Nigrelli, appoggiato da Venezia, faceva ordinanze con impegni di spesa a cokpi di 30/40 mila euro, posso esibire a Venezia una pila di provvedimenti del suo sindaco, a decine, non capisco perché non faceva questi interventi quando era presidente del consiglio comunale, si tratta di banali e strumentali polemiche".
Piazza. Commissione d'indagine avvia verifica sul depuratore di contrada Indirizzo
Il depuratore comunale di contrada Indirizzo
sotto la lente di ingrandimento della commissione d’indagine su Acquaenna,
gestore della rete idrica e fognaria della città dei mosaici. Sul tavolo dei
componenti dell’organo consiliare una relazione fotografica effettuata nel
corso di un recente sopralluogo esterno, mentre sarebbe al vaglio della
commissione un’ulteriore fase di verifica con l’ausilio di propri consulenti.
Obiettivo dei consiglieri capire se e con quali modalità funzioni l’impianto,
valutando la quantità di reflui in entrata e in uscita, il numero di cassoni
caricati a settimana con i materiali organici prodotti dai processi di
depurazione. La stessa commissione, anche grazie alle valutazioni di un
consulente e di un tecnico, ascoltati di recente, starebbe monitorando più in
generale l’efficienza del sistema di collettamento dei reflui.
Piazza. Sede Antiracket entro giugno nella città dei mosaici.
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Renzo Caponetti |
Entro giugno la città dei mosaici per la prima
volta avrà un’associazione antiracket. Ad annunciarlo il presidente
dell’associazione Antiracket di Gela, Renzo Caponetti, uno dei vincitori del
premio “Rocco Chinnici”, svoltosi al teatro comunale Garibaldi sabato sera. “Sono onorato e lusinga di ricevere un premio
intitolato ad un uomo e magistrato di cui vado fiero, ringrazio tutte le forze
dell’ordine e la Procura per la collaborazione continua che viene offerta alla
nostra associazione”, ha sottolineato il presidente Caponetti, il quale circola
sempre accompagnato dagli agenti di scorta. “Entro fine giugno sono lieto di
poter presentare l’associazione antiracket anche qui a Piazza Armerina, e sono
contento di questo sia perché Piazza è una città di cultura, ma anche perché
anche io sono originario di questa città visto che mio padre era piazzese”, ha
precisato Caponetti.
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Dai rovi al museo

Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso

Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo