“Ho voluto sposare un
progetto antico, che sa di nuovo". Antonio Venturino, vicepresidente
vicario dell'assemblea regionale siciliana, spiega così la sua adesione al Psi
di Nencini. "Ho sempre votato a
sinistra - ha detto Venturino, nel corso di una conferenza stampa all'Ars - e
in Sicilia c'è sempre stata un'anima socialista". "Molti elettori 5
Stelle vengono dalla sinistra come me, e come me si sono sentiti traditi",
ha detto Venturino. "Si è parlato molto di
'modello Sicilia', io lo sto ancora cercando. Basta vedere l'ultima seduta
d'aula sulla riforma delle Province per capire che il gruppo 5 Stelle non ha
una strategia: il giorno prima hanno detto di votare la riforma, e poi in aula
col voto segreto hanno 'trombato' Crocetta". "Come reagiranno i miei
elettori di fronte al passaggio dai 5 Stelle al Psi? Ho tutto il tempo per
dimostrare che la politica si fa con i fatti. Non è più il tempo delle promesse,
voglio dimostrare con fatti concreti che la fiducia
che era stata riposta in me non è stata riposta invano. Mi sono allontanato da
quel Movimento perché ho troppa voglia di lavorare per sentirmi
imbavagliato nei diktat di Grillo e Casaleggio che condannano gli eletti alla
sola protesta e nell'immobilismo istituzionale". giovedì 20 febbraio 2014
Piazza. L'ex grillino Venturino passa al Psi: "No ai bavagli di Grillo e Casaleggio, con loro solo immobilismo istituzionale"
“Ho voluto sposare un
progetto antico, che sa di nuovo". Antonio Venturino, vicepresidente
vicario dell'assemblea regionale siciliana, spiega così la sua adesione al Psi
di Nencini. "Ho sempre votato a
sinistra - ha detto Venturino, nel corso di una conferenza stampa all'Ars - e
in Sicilia c'è sempre stata un'anima socialista". "Molti elettori 5
Stelle vengono dalla sinistra come me, e come me si sono sentiti traditi",
ha detto Venturino. "Si è parlato molto di
'modello Sicilia', io lo sto ancora cercando. Basta vedere l'ultima seduta
d'aula sulla riforma delle Province per capire che il gruppo 5 Stelle non ha
una strategia: il giorno prima hanno detto di votare la riforma, e poi in aula
col voto segreto hanno 'trombato' Crocetta". "Come reagiranno i miei
elettori di fronte al passaggio dai 5 Stelle al Psi? Ho tutto il tempo per
dimostrare che la politica si fa con i fatti. Non è più il tempo delle promesse,
voglio dimostrare con fatti concreti che la fiducia
che era stata riposta in me non è stata riposta invano. Mi sono allontanato da
quel Movimento perché ho troppa voglia di lavorare per sentirmi
imbavagliato nei diktat di Grillo e Casaleggio che condannano gli eletti alla
sola protesta e nell'immobilismo istituzionale". Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo