martedì 4 febbraio 2014

Piazza Armerina. Il presidente Alberghina sui pozzi: "Se vogliono la guerra, pronti a farla..."

La commissione Lavori pubblici convoca Acquaenna per una verifica sui pozzi comunali, alcuni dei quali non funzionerebbero. L’organo consiliare ha convocato i funzionari e tecnici della società che gestisce la rete idrica e fognaria per il 12 febbraio. “E questa volta non accettiamo di essere snobbati, se no inizia una vera e propria guerra, non abbiamo timori reverenziali di sorta, lo diciamo con molta chiarezza”, spiega il consigliere Francesco Alberghina, presidente della commissione. Una prima seduta era andata deserta, i tecnici della società non si erano presentati. L’Ato Idrico aveva fatto pervenire una nota agli uffici comunali comunicando l’impossibilità dei tecnici a presenziare alla verifica. Ma quella nota non era stata gradita dai componenti dell’organo consiliare che adesso battono i pugni sul tavolo e intendono riequilibrare i rapporti tra Comune e Acquaenna. “Se vogliono la guerra... pronti a farla”, ripete Alberghina, precisando: “Se non ci riconoscono il diritto di controllare convocheremo i vertici della società direttamente in consiglio comunale e chiederemo all’amministrazione una lettera di contestazione formale, quindi apriremo senza remore il capitolo smaltimento delle acque reflue a 360 gradi, in tutte le sedi opportune”.

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo