Il consiglio comunale cambia idea in appena due settimane e decide di tassare i cittadini, dando il via libera all’introduzione dell’addizionale Irpef proposta dalla giunta guidata dal sindaco Carmelo Nigrelli. Lo scorso 8 agosto l’aula aveva bocciato il balzello varato da Sala delle Luci, pari allo 0.2 per cento dei redditi superiori a 10 mila euro. Per un contribuente che ha 20 mila euro di reddito l’addizionale peserà 40 euro l’anno, pari a 3,3 euro al mese, in pratica poco più di una colazione al bar o un pacchetto di sigarette. In quindici giorni l’inatteso e inaspettato cambiamento di decisione. Giovedì sera i banchi di via Cavour, chiamati di nuovo ad esprimersi sulla tassa già bocciata, hanno dato il benestare.
Decisivi per far passare la linea dell’autofinanziamento avviata da Nigrelli l’assenza di due consiglieri, Michelangelo Trebastoni (Mpa) e Calogero Cursale (Udc), le dimissioni da consigliere inattese di Vincenzo Filetti, arrivate poco prima del voto sull’Irpef, e il ribaltone personale dell’indipendente di centrosinistra Filippo Vitali, il quale dopo aver bocciato l’addizionale Irpef lo scorso 8 agosto, votando con le opposizioni, si è riallineato con i fedelissimi di Sala delle Luci, votando questa volta favorevolmente al prelievo delle somme dalle tasche dei contribuenti. “Questa volta ho deciso di votare così”, si è limitato a sottolineare a fine seduta, uscendo dall’aula. Alla fine, al momento del voto, 10 i favorevoli alla tassa: Basilio Fioriglio e Renato Incardona (indipendenti), Ilenia Adamo, Pino Grillo, Eduardo Lotario, Franco Azzolina, Riccardo Calamaio, Fabio Monasteri e Giuseppe Venezia (Pd), Filippo Vitali (indipendente); a votare contro, così come era già avvenuto lo scorso 8 agosto, Rosario Paternicò (Pdl), Calogero Centonze, Giuseppe Capizzi e Luca Failla (Pd), Giuseppe Falcone e Ivan Picicuto (Mpa). Contrario alla nuova tassa e irritato per la riproposizione del punto il capogruppo del Pdl, Carmelo Gagliano, il quale poco prima del voto è uscito dall’aula per protesta. Le opposizioni chiedevano tagli e non nuove tasse. Sul portafogli degli utenti piazzesi verrà applicata anche un’altra tassa che verrà resa operativa con decisione autonoma della giunta, senza alcun passaggio in aula: si tratta dell’accise sulla bolletta elettrica, un prelievo fiscale che a differenza dell’addizionale Irpef pagheranno tutti, anche chi è senza reddito. Con le due tasse introdotte le casse comunali otterranno maggiori entrate per circa 600 mila euro. L’addizionale Irpef sarà destinata a finanziare l’assistenza domiciliare agli anziani.