venerdì 18 luglio 2014

Piazza. Nuova campagna di scavi alla Villa Romana del Casale

Parte anche quest’anno la campagna di scavi archeologici condotta dall’università La Sapienza di Roma che, pezzo dopo pezzo, sta riportando alla luce un’altra fetta inedita della Villa Romana del Casale, tra porticati, colonne, nuove aree termali e altri pavimenti musivi. Dal 18 agosto al 26 settembre, grazie ad un accordo tra Soprintendenza, Parco Archeologico e Comune, 40 studenti-archeologi vivranno l’esperienza diretta sul campo. A guidare la spedizione il professor Patrizio Pensabene, docente di Archeologia de “La Sapienza”, studioso che ormai dal 2004 sta portando alla luce, strato dopo strato, picconata dopo picconata, le diverse fasi storiche che si sono sovrapposte sui mosaici. Le scoperte degli anni scorsi saranno il punto di partenza di quest’anno, come nel caso dei capitelli romani del III sec. dopo Cristo utilizzati dai Bizantini nel VI-VII secolo come “mattoni” per consolidare un muro in pietra. Tre capitelli, due in stile jonico e un terzo in stile composito, mezzo jonico e mezzo corinzio, sono stati scoperti incastrati su un muro di pietrame.

mercoledì 16 luglio 2014

Piazza. Consorzi, il voto del consiglio comunale il 23 luglio

Il possibile divorzio da Enna ha una nuova data. Il 23 luglio, infatti, alle 17, il consiglio comunale torna a riunirsi per deliberare l'adesione o meno al libero consorzio dei comuni di Catania. Il presidente dell'aula, Gianfilippo La Mattina, ascoltata la conferenza dei capigruppo consiliare, ha convocato la nuova seduta dopo il movimentato dibattito di qualche settimana fa che aveva portato al rinvio del voto, tra le proteste del pubblico presente in aula e le critiche arrivate dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle. Per l'adesione serve il voto favorevole dei 2/3 dell'aula, quindi di 14 consiglieri. Un passaggio decisivo per far scattare quel referendum popolare chiesto a gran voce da più parti, anche attraverso la costituzione di un comitato ad hoc, in modo da dare ai cittadini piazzesi il diritto di poter decidere in prima persona.

martedì 15 luglio 2014

Piazza. Consorzi, nasce comitato Pro Referendum: "Si dia la parola al popolo"

Di seguito la nota del nuovo comitato Pro Referendum:
E’ nato il comitato “Pro referendum” della città dei mosaici. Una cinquantina di persone di sono riunite ieri presso un hotel della città per dare vita al comitato “pro referendum” che ha lo scopo di convincere i consiglieri comunali della città a deliberare a favore del referendum popolare per l’adesione al consorzio di Catania. Del comitato fanno parte diverse realtà della società civile piazzese. “Il comitato - dice Salvo Alfarini consigliere comunale - non ha nessuna appartenenza politica, al punto che ne facciamo parte io, che sono stato eletto nella lista del Megafono, Renzo Amore candidato con una lista civica, Agostino Sella, candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle e Filippo Rausa che ha sostenuto Maurizio Prestifilippo. Il comitato vuole rappresentare gli interessi di tutti quei piazzesi che vogliono il diritto all’autodeterminazione scegliendo attraverso il referendum popolare il proprio destino”. Il comitato si riunirà nuovamente oggi presso l’hotel villa romana alle ore 18,30 “Il nostro obiettivo - dice Salvatore Murella - è quello di portare quanta più gente possibile al consiglio comunale. Vogliamo che i consiglieri capiscano che la città ha il diritto ad esprimersi a prescindere dal merito. E’ soprattutto una questione di metodo. I piazzesi vogliono il referendum. Saranno loro se vorranno restare con Enna o andare con Catania. Si sta consolidando sempre di più un’area importante che potrebbe portare Caltagirone a fare da comune capofila della Sicilia centrale. Infatti, con la nuova legge, non appena verrà istituita l’area metropolitana, Caltagirone rimarrà la realtà con il più alto numero di abitanti e potrà fare da comune capofila per i paesi viciniori tra cui Piazza Armerina. Questa decisione - conclude Murella - è troppo importante. Inciderà nella storia di questo territorio per i prossimi decenni e sarà importante per i nostri figli ed i nostri nipoti. Non c’è tempo per le chiacchiere. Il treno sta passando o lo prendiamo o lo perdiamo per sempre”.

Piazza. Mosaici, calo del 3,7 per cento dei turisti nel primo semestre

Calo del 3,7 per cento dei turisti nel primo semestre di quest’anno alla Villa Romana del Casale. Giugno conferma sostanzialmente il dato dell’anno scorso, anche con qualche decina di visitatori in più, ma su base semestrale il sito Unesco fa registrare una flessione. I dati del Parco Archeologico della Villa fanno segnare la presenza di 177.687 biglietti staccati nei primi 180 giorni dell’anno, rispetto ai 171.197 del 2013, con un decremento di poco inferiore al 4 per cento. Sono 6490 i turisti in meno in questa prima metà dell’anno. Il mese di giugno appena trascorso si è chiuso con 32.926 ticket emessi contro i 32789 di dodici mesi fa. Rimane il dato significativo  di marzo con il calo che tocca il 18 per cento, con 14.700 ingressi rispetto ai 17.970 dell’anno scorso. Mentre a pesare sulla statistica negativa anche maggio, con 62.826 turisti contro i 65.439 dell’anno scorso, quasi 3 mila visitatori in meno. Se la tendenza dovesse continuare, dopo tre anni di continua crescita dei flussi turistici verso il sito archeologico si assisterebbe nel 2014 ad una battuta d’arresto. Anche se tutto sommato si tratta di un mantenimento dei flussi turistici dell’anno prima.

Piazza.Consorzi, M5S: "A quota mille firme per il referendum popolare"

Era stata depositata oltre un mese fa agli uffici comunali, ma ancora non è stata discussa in consiglio comunale, in violazione dello statuto comunale. Il 4 giugno scorso il Movimento Cinque Stelle aveva presentato due istanze popolari, corredate da 350 firme, una relativa alle questioni Acquaenna, l’altra sui Liberi Consorzi. “A norma dell’articolo 52 dello statuto comunale, l’amministrazione deve dare risposta entro 30 giorni dalla data di presentazione, ciò non è avvenuto, ma confidiamo nel prossimo consiglio comunale, che si svolgerà con ogni probabilità tra il 22 ed il 26 luglio, dove saremo nuovamente presenti, insieme ai cittadini, per fare valere il nostro diritto all’avvio del referendum che consentirà ai cittadini di esprimersi e decidere del loro futuro”, spiega l’assemblea degli attivisti del M5S. I grillini spingono per il divorzio storico della città dall’ormai ex capoluogo di provincia Enna, mettendo nelle mani dei cittadini, attraverso un referendum popolare, il destino della città dei mosaici nell’ambito della nuova carta geo-politica siciliana che uscirà dal sistema dei liberi consorzi. “Di fatto nella città di Piazza esiste già da tempo un comitato pro referendum, di cui il movimento è il naturale promotore, insieme ad un migliaio di cittadini ed a pochi altri rappresentanti delle forze politiche locali che hanno partecipato attivamente, anche in sede di consiglio comunale, le firme raccolte fino ad oggi, con quelle già depositate, hanno raggiunto quota mille”, ricordano i grillini. Perché si vada al referendum, però, serve il voto favorevole dei 2/3 del consiglio comunale, con il via libera all’adesione al consorzio dei comuni di Catania.

sabato 12 luglio 2014

Piazza. "Si revochino i pignoramenti o la casa di riposo chiuderà". Il commissario Di Noto lo chiede a lavoratori e sindacati

La casa di riposo San Giuseppe rischia
la chiusura
“Sindacati e lavoratori revochino i pignoramenti o sarà chiusura”. Il commissario della casa di riposo San Giuseppe, Giovanni Di Noto, lo chiede ai dipendenti per dare il tempo all’istituto per anziani di percorrere la strada dell’accoglienza ai migranti, l’unica in questo momento che potrebbe portare ad un piano di rientro dal debito. Ammontano a 700 mila euro i pignoramenti dei conti della casa di riposo, mentre altri 700 mila euro sono i decreti ingiuntivi. Tutti debiti relativi agli stipendi arretrati dovuti al personale. Il commissario Di Noto qualche giorno fa ha dato la disponibilità alla Prefettura, dopo un incontro a Enna, ad accogliere nella struttura di Piano Sant’Ippolito fino a 50 migranti per l’emergenza sbarchi, da sistemare in un’ala separata e autonoma dell’istituto. I rimborsi statali potrebbero costituire una boccata d’ossigeno ed un’entrata sicura su cui puntare per un piano di rientro dal debito. “Possiamo tentare la strada dell’accoglienza dei migranti, ma...

Piazza. Pd, Adamo: "Lavoriamo a ipotesi di consorzio con Gela e Caltagirone"

Di seguito nota della coordinatrice del Pd Ilenia Adamo sul tema dei consorzi:
 
"Di fronte alla questione del consorzio dei comuni il Partito Democratico di Piazza Armerina ha da tempo assunto una posizione di serietà che ha portato all’approfondimento degli aspetti normativi e politici.
Dopo alcuni incontri interni al circolo, la partecipazione a incontri di approfondimento organizzati da altri soggetti; dopo il confronto con la segreteria provinciale che, legittimamente, sottolinea che gli iscritti della provincia di Enna, nell’eleggere il segretario provinciale, ne hanno votato il documento programmatico che prevede il mantenimento degli attuali confini provinciali; dopo avere preso in esame la strategia di sviluppo elaborata dal Pd provinciale di Enna, l’assemblea del circolo del PD di Piazza Armerina, riunita unitamente al direttivo e all’esecutivo, ha deciso di verificare con i circoli del partito dell’area gelese e del calatino se esistono le condizioni per dare vita a un consorzio di comuni della Sicilia centro meridionale in cui le vocazioni, le risorse e le ambizioni di Piazza Armerina possano trovare maggiore spazio e possano dare origine a una nuova fase di sviluppo per la comunità.
La valutazione sui quasi novanta anni di vita della provincia di Enna è, infatti, stata sostanzialmente negativa soprattutto per...

Piazza. Palio, chi ha fatto causa al Comune non potrà prendere parte alla manifestazione

Chi ha contenziosi pendenti con il Comune con la richiesta di risarcimento danni per le passate edizioni del Palio dei Normanni non potrà prendere parte alla manifestazione fino alla fine della definizione della pratica risarcitoria. Lo ha stabilito con un proprio provvedimento il sindaco Filippo Miroddi. All’origine della decisione alcune richieste di risarcimento danni avanzate da alcuni cittadini partecipanti a precedenti edizione del Palio, per infortuni subiti durante la manifestazione. “Necessita garantire la massima imparzialità e non esporre l’ente ad ulteriori eventuali pretese risarcitorie”, dice il primo cittadino nella determina a sua firma.

giovedì 10 luglio 2014

Piazza. Rifiuti, l'assessore Oliveri: "Dimissioni di Mirci? Deplorevoli". Dura lettera dell'amministratore

Come amministrazione abbiamo ricevuto da un nostro funzionario una lettera in merito alla vicenda rifiuti, ritengo doveroso rispondere alla lettera che allego alla presente. Ritengo necessario, al fine di far comprendere meglio la tematica a chi “fortunatamente” non si occupa di tale servizio, fare delle premesse: il cittadino Piazzese ha il diritto di vivere la sua città senza dovere rivendicare continuamente il diritto all’ordinario, ovvero il diritto di avere quello che in qualunque altro posto, è un diritto sacrosanto, alludo alla pulizia e al decoro della Città. Sono evidenti le criticità della raccolta dei rifiuti, i ritardi e soprattutto l’inefficienza dovuta alla mancanza di mezzi e di un servizio che ha un costo esorbitante che incide in maniera pesantissima sulle finanze locali e soprattutto sulle tasche dei cittadini.

Piazza. Rifiuti, Adamo (Pd): "Disegno per far tornare la città con l'Ato Ennaeuno". I Democratici si schierano con il dimissionario Mirci

Presa di posizione del Partito Democratico sul tema rifiuti, attraverso il coordinatore Ilenia Adamo:
"Il passaggio che il Partito Democratico ha voluto dall’ATO rifiuti di Enna alla SRR di Gela aveva due principali obiettivi:  quello di garantire un servizio di qualità “normale”, con la raccolta differenziata, la pulizia anche delle periferie ed altri aspetti che caratterizzano una corretta gestione dei rifiuti e quello della  riduzione del costo, ipotizzabile in 500 mila euro l’anno a partire dal secondo anno, a parità di numero e livello retributivo di personale del cantiere.
L’Amministrazione attuale ha finora fatto credere di volere portare a termine questo processo ma, in realtà, ha creato le condizioni per rendere difficile tale passaggio, per ingenerare tensioni e preoccupazioni nel personale, per causare disagio nelle comunità, Gela soprattutto, che avevano accolto con entusiasmo l’ingresso di Piazza.
La vicenda che ha coinvolto l’ufficio della protezione civile e delle politiche ambientali ed il suo responsabile, Dott. Mauro Mirci,  è  solo l’ultimo di una serie di elementi  che marcano in modo inequivocabile, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, l’azione di un’Amministrazione comunale all’insegna dell’ambiguità ed incapace di gestire i problemi. Per comprenderla partiamo da alcune premesse: 1) il nostro comune versa mensilmente...

Piazza. Gettoni, il silenzio imbarazzante bipartisan continua

Il Palazzo continua a far finta di niente e a dimenticare gli annunci a mezzo stampa dei mesi scorsi. I consiglieri comunali e i gruppi consiliari  hanno fatto finire nel cestino l’accordo bipartisan tra maggioranza e opposizione sulla rinuncia totale ai gettoni di presenza? Nessuno glielo aveva chiesto, nessuna campagna di informazione, nessuna protesta popolare. Insomma zero pressioni. Erano state le due parti politiche di maggioranza e opposizione, in seguito ad una serie di polemiche scoppiate in aula e fuori da via Cavour, a dirsi pronte a dire addio al gettone. Non solo, era stato anche annunciato l’arrivo in aula di una proposta a firma di dieci consiglieri. Le due coalizioni di via Cavour avevano tirato fuori il tema come strumento di battaglia politica. Il fatto è che gli annunci bipartisan sui mezzi di comunicazione relativi alla disponibilità di far partire il risparmio di spesa, sia pure in un contesto di accuse reciproche, si erano rincorsi per giorni due mesi fa. E adesso molti cittadini si chiedono che fine abbiano fatto quegli impegni. L'iter consiliare per azzerare i gettoni è stato avviato? Chi ha fatto quegli annunci ci ha ripensato?

Piazza. Palio, raccolta fondi per finanziare la Giostra del Saraceno. Il Comune non paga e i quartieri si arrangiano da soli

Il Comune non paga da due anni e i quartieri decidono di arrangiarsi da soli. Si chiama “Scommessa per il Palio”, una raccolta di fondi avviata dai quattro comitati di quartiere in tutta la città per salvare il Palio e trovare i soldi per i rimborsi spesa dei 24 cavalieri della Giostra del Saraceno. Dal 10 al 21 luglio i volontari di Castellina, Monte, Canali, Casalotto passeranno al setaccio bar, negozi, supermercati, banche e artigiani della città per chiedere un contributo che andrà dai 5 ai 50 euro. Si va dai 5 euro degli artigiani ai 50 euro chiesti alle banche ed ogni donazione sarà registrata con tanto di ricevuta e timbro dei quartieri. Anche i privati cittadini potranno contribuire. All’origine dell’iniziativa il mancato pagamento dei rimborsi nel 2012 e nel 2013 ai cavalieri “giostranti”, la vera anima del Palio, impegnati nelle quattro prove di abilità a cavallo della Quintana del Saraceno contro il busto girevole in legno, all’arena del campo sportivo Sant’Ippolito. Spese veterinarie, certificazioni mediche e costi vivi legati al cavallo comportano ogni anno un investimento per alcune centinaia di euro a cavaliere.

mercoledì 9 luglio 2014

Piazza. Galati, Mira 1163: "Si abbia il coraggio di chiudere al traffico via Garibaldi"

Francesco Galati, presidente di Mira 1163
"Nel perseverare l'obiettivo di rendere la Città di Piazza Armerina, gradevole ai turisti l'imprenditore Philippe Golino, titolare dell'Albergo diffuso (Home Hotels) ha inteso donare delle piante di fiori ciclamino blu che sono state piantate nei vasi ubicati in Via Garibaldi oltretutto collocati, alcuni a sue spese, da un altro imprenditore del settore turistico Ettore Messina". A dichiararlo Francesco Galati, presidente pro tempore dell'associazione Mira 1163. "La via principale della Città meriterebbe più attenzione e potrebbe diventare il salotto nonché una via commerciale e pulsante di varie attività qualora si avesse il coraggio di chiuderla all'inizio (via Marconi) con dei pilomat rendendola di fatto una bellissima area pedonale, richiesta tra l'altro da parte dei tour operators", continua. E aggiunge: "Chi amministra dovrebbe, anzi deve avere una idea di sviluppo della Città a medio e a lungo termine tentando in tutti i modi di creare sviluppo e posti di lavoro. Sarebbe gradevole e turisticamente eccezionale riqualificare il Teatro, eliminando una volta per tutte le saracinesche e sostituendo i corpi illuminanti moderni nelle piazzette della Commenda e dello stesso Teatro. Se poi si potesse recuperare il Palazzo Camerata aperto a sedi istituzionali (anche per una sede-staccata dei Siti Unesco) avremo programmato uno sviluppo sostenibile per la nostra Città ma forse sto sognando!) In questa situazione la Via Garibaldi diverrebbe la via pedonale  principale turistica per il centro storico e i turisti potrebbero essere attratti dai negozi e dalle varie attività ricettive e/o andare a pranzare nei ristoranti prescelti in tutta tranquillità e sicurezza".

Piazza. Province e consorzi, Venturino: "Prima le funzioni, poi la scelta da parte dei Comuni".Presentato Ddl su differimento termini. "Il referendum sia facoltativo"


Antonio Venturino, vice presidente
assemblea regionale siciliana
“La riforma delle province è una rivoluzione ormai avviata che non può essere stoppata, ma necessita di importanti correzioni, perché al momento i comuni siciliani vivono in uno stato di grande confusione. Per queste ragioni abbiamo lavorato ad un nuovo disegno di legge che mette ordine ed impegna il Governo a velocizzare l’attribuzione delle funzioni”.

Così il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino (P.S.I.) commenta il proprio ddl che modifica la Legge Regionale 8/2014 al fine di perfezionarla, rimuovendo i dubbi e le incertezze insorti in sede applicativa.

“E’ necessario – continua il deputato – che si offra ai Comuni siciliani il tempo necessario ad elaborare in modo sereno e consapevole una scelta strategica per il loro futuro amministrativo. Per questo motivo proponiamo un differimento di 6 mesi. La scelta dei comuni dovrebbe essere frutto di valutazioni legate alle funzioni e alle competenze attribuite ai liberi consorzi ed alle Città Metropolitane, piuttosto che a mere valutazioni di tipo campanilistico. In questi mesi...

Piazza. Migranti ultima possibilità per salvare la casa di riposo San Giuseppe

I migranti potrebbero essere l’ultima ancora di salvezza per evitare la chiusura della casa di riposo San Giuseppe. Il commissario dell’istituto Giovanni Di Noto e il direttore Gianfilippo la Mattina hanno presentato con un incontro la richiesta alla Prefettura di Enna, dando la disponibilità ad accogliere fino a 50 migranti provenienti dal canale del Mediterraneo in questi mesi tragici di sbarchi. I richiedenti asilo potrebbero essere sistemati in un’ala separata del centro, con un ingresso autonomo rispetto agli anziani ospiti dell’istituto.

martedì 8 luglio 2014

Piazza. Villa, pagano gli over 65, dai 250 ai 400 mila euro in più per le casse comunali

Chi ha più di 65 anni pagherà il biglietto d’ingresso alla Villa Romana del Casale e per le casse comunali significherà dai 250 ai 400 mila euro in più all’anno. Si annunciano come una mini rivoluzione economica le nuove disposizioni sugli ingressi ai siti monumentali della Regione Siciliana con i quali il sito Unesco viene adeguato al decreto numero 94 del governo Renzi dello scorso 27 giugno. Fino ad oggi i turisti con più di 65 anni entravano gratis. Ora pagheranno i 14 euro del ticket unico obbligatorio e questo significherà oltre un milione di euro in più ogni anno per le casse regionali, ma anche di riflesso soldi in più al comune piazzese al quale va per legge una fetta pari al 30 per cento degli incassi. I conti sono presto fatti. Nel 2013 alla Villa Romana ci sono stati 333 mila turisti, di cui 178 mila paganti e 155 mila gratuiti, per un incasso totale di 1 milione e 743 mila euro, dei quali 523 mila euro, il 30 per cento appunto, alle casse comunali. Ora dei 155 mila gratuiti vanno tolti i circa 40/50 mila studenti minorenni per i quali la gratuità del ticket continuerà a persistere. Resta una quota di circa 80/100 mila visitatori over 65, in prevalenza formata da turisti italiani e stranieri della terza età, con disponibilità di tempo e danaro, che verserà i 14 euro alla biglietteria. Quindi un incasso in più che si aggirerà tra 1 milione e 100 mila euro e 1 milione e 400 mila euro per le casse regionali, tra i 300 e 400 mila euro in più per quelle comunali.

lunedì 7 luglio 2014

Piazza. Comune, aperto un fascicolo dalla Procura di Enna sulla revoca di una costituzione di parte civile in un processo per usura

La delibera del novembre 2013 che sarebbe
 finita nel mirino della Procura di Enna
La Procura di Enna avrebbe aperto un fascicolo sulla revoca della costituzione di parte civile del Comune di Piazza Armerina a un processo per usura in corso a Enna. L'inchiesta, coordinata dal procuratore Calogero Ferrotti, è stata delegata alla Questura di Enna.  La polizia avrebbe già interrogato alcuni testimoni. La storia è quella di un presunto caso di usura che ha visto come presunta vittima (i fatti devono ancora essere accertati al processo) un imprenditore della città dei mosaici. L'inchiesta fu condotta dalla Guardia di Finanza, dalla Squadra Mobile di Enna e dal Commissariato di Piazza Armerina.  A questo procedimento si era costituito parte civile anche il Comune di Piazza Armerina, salvo poi decidere di revocare la costituzione, alcuni mesi fa. E su quell'atto di revoca adesso si è puntata la lente d'ingrandimento degli investigatori. Non ci sarebbero per ora indagati. “È intendimento di questa amministrazione comunale non reiterare la costituzione di parte civile del Comune sul procedimento e soprattutto di perseguire fortemente l’obiettivo di riduzione delle spese  generali dell’ente”. Con questa motivazione la giunta comunale piazzese, il 5 novembre del 2013, approvava la delibera di rinuncia della costituzione di parte civile nel procedimento penale, ottenendo in questo modo un risparmio di spesa di mille euro. Era stata l’amministrazione precedente, quella guidata dal sindaco Carmelo Nigrelli, a costituirsi nel procedimento...

sabato 5 luglio 2014

Piazza. Consorzi, l'ex vicesindaco Tudisco: "Divide et impera crocettiano"

L'ex vicesindaco Fabrizio Tudisco,
attuale portavoce provinciale di
Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale
Di seguito una riflessione dell'ex vicesindaco Fabrizio Tudisco sul tema dei consorzi:

Ho assistito ieri sera alla riunione organizzata dai Comitati di Quartiere sugli istituendi Liberi Consorzi e al dibattito che ne è seguito. La platea vantava la presenza di illustri personalità istituzionali con la presenza dei tre deputati regionali della (ex) provincia , sindaci , consiglieri comunali, segretari di partito , esponenti delle associazioni sindacali e culturali e tanti semplici cittadini. Il Prof. Carmelo Nigrelli, dopo aver fatto un excursus storico delle suddivisioni territoriali siciliane dal punto di vista amministrativo si è soffermato analiticamente sul nascente consorzio di Catania, sui confini territoriali e sulle opportunità offerte ad alcuni centri , Gela in particolare, di poter diventare comune capofila. Sono emerse altresì, ma non era una novità per gli addetti ai lavori, le notevoli contraddizioni se non vere e proprie conflittualità, con le norme costituzionali regionali e nazionali di una legge che addirittura rimanda ad una successiva le competenze dei nuovi organismi. Sono seguiti gl'interventi, alcuni fumosi e di circostanza, altri con il chiaro obiettivo di "vendere" il proprio prodotto ai Piazzesi ancora indecisi sull'"acquisto" da fare. Per la verità, la location, vedeva la presenza di una larga maggioranza di partigiani per l'ex colonia rodio-cretese e non sono mancati ovviamente le distribuzioni di volantini - referendum - pro città dei Tiranni. Molti di meno i supporters del consorzio della Città inespugnabile e ombelico di Sicilia e tutti in silenzio. Quote in ribasso per la Città della ceramica destinata ad essere appendice di altre città più popolose. La lodevole iniziativa non è riuscita a fare chiarezza sulla strada che...

Scultura del I secolo d. C.: "Ora torni a Piazza Armerina" - La testa marmorea era stata trafugata in circostanze imbarazzanti

La testa marmorea di Dama di età Flavia, scoperta
dall'archeologo Gentili alla Villa Romana negli anni
Cinquanta, da qualche anno esposta al museo
Varisano di Enna. Ora se ne chiede la restituzione 
Era stata trafugata dai magazzini di Palazzo Trigona in circostanze misteriose, poi ritrovata dai carabinieri e fino a oggi esposta al museo Varisano di Enna. Adesso le istituzioni locali piazzesi ne chiedono la restituzione. La statua ritratto di Dama di età Flavia, una scultura in marmo bianco del I secolo dopo Cristo, scoperta alla Villa Romana negli anni cinquanta dall’archeologo Vinicio Gentili, potrebbe presto tornare a casa. Il consigliere Laura Saffila in un’interrogazione al sindaco Filippo Miroddi, inviata per conoscenza alla direzione del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, ha chiesto il rientro dell’importante reperto archeologico, ritrovato nel 2007 dai militari nella seconda casa di un presunto ricettatore. “La testa marmorea è un bene archeologico che deve essere visitato e fruito soprattutto nel luogo di appartenenza, dai visitatori della nostra città, il direttore del Parco Archeologico Rosa Oliva ha programmato per ottobre l’apertura della Mostra Permanente dei Marmi colorati e ritrovati alla Villa a Palazzo Trigona, la testa marmorea arricchirebbe e darebbe più lustro alla nostra città”, dice il consigliere Saffila. A farle eco il presidente dell’associazione turistico-culturale Mira 1163, Francesco Galati, al quale è stata pure indirizzata l’interrogazione: “I nostri reperti devono fare rientro a casa ed essere esposti nel loro contesto storico e culturale, le istituzioni facciano il loro dovere, la testa ci appartiene”. Se c’è la volontà basterebbero pochi giorni per far rientrare il reperto. Era scomparsa dai magazzini del Trigona in circostanze mai chiarite, tra l’imbarazzo delle istituzioni e le indagini...

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo