Sono ormai numerose le occasioni in cui la
popolazione locale chiede di essere presa in considerazione, ma puntualmente
senza riuscire a ottenere una sola risposta concreta dalle istituzioni
governative locali e provinciali. Una petizione con 150 firme per esprimere
forte preoccupazione e timore per i scompensi turistici potenziali era arrivata
sul tavolo della Prefettura di Enna nei mesi scorsi. La raccolta di
sottoscrizioni era stata avviata da cittadini, commercianti e operatori turistici
dopo la notizia di nuovi arrivi di migranti da ospitare nel cuore del centro
storico della città dei mosaici. Petizione di fatto cestinata e migranti
arrivati nel centro storico. Ha raggiunto e superato quota 2 mila firme,
invece, un’altra petizione popolare avviata in tutta Piazza per dire no a nuovi
migranti nella città dei mosaici e chiedere un ridimensionamento del numero dei
richiedenti asilo presenti sul territorio, numero considerato sproporzionato
rispetto alla popolazione armerina. Le firme, tutte registrate e raccolte da
Fratelli d’Italia dietro presentazione di un documento di riconoscimento, sono
state depositate in Prefettura, ma anche all’ufficio di Presidenza del
consiglio comunale, con la richiesta di un consiglio comunale in seduta straordinaria.
“In modo da spezzare - come dicono i promotori dell’iniziativa - la cappa di
silenzio che circonda la vicenda”. Ora il nuovo fronte che si apre nell’area
residenziale di contrada Santa Croce.martedì 23 dicembre 2014
Piazza Armerina. Sindaco e Prefettura ignorano la popolazione locale da troppo tempo su questo tema
Sono ormai numerose le occasioni in cui la
popolazione locale chiede di essere presa in considerazione, ma puntualmente
senza riuscire a ottenere una sola risposta concreta dalle istituzioni
governative locali e provinciali. Una petizione con 150 firme per esprimere
forte preoccupazione e timore per i scompensi turistici potenziali era arrivata
sul tavolo della Prefettura di Enna nei mesi scorsi. La raccolta di
sottoscrizioni era stata avviata da cittadini, commercianti e operatori turistici
dopo la notizia di nuovi arrivi di migranti da ospitare nel cuore del centro
storico della città dei mosaici. Petizione di fatto cestinata e migranti
arrivati nel centro storico. Ha raggiunto e superato quota 2 mila firme,
invece, un’altra petizione popolare avviata in tutta Piazza per dire no a nuovi
migranti nella città dei mosaici e chiedere un ridimensionamento del numero dei
richiedenti asilo presenti sul territorio, numero considerato sproporzionato
rispetto alla popolazione armerina. Le firme, tutte registrate e raccolte da
Fratelli d’Italia dietro presentazione di un documento di riconoscimento, sono
state depositate in Prefettura, ma anche all’ufficio di Presidenza del
consiglio comunale, con la richiesta di un consiglio comunale in seduta straordinaria.
“In modo da spezzare - come dicono i promotori dell’iniziativa - la cappa di
silenzio che circonda la vicenda”. Ora il nuovo fronte che si apre nell’area
residenziale di contrada Santa Croce.
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Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo
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