sabato 22 dicembre 2012

Piazza. Si dimette il consigliere Calogero Centonze. Al suo posto in consiglio subentrerà l'agente di commercio Arcangelo Costa

Calogero Centonze
Calogero Centonze lascia il Consiglio Comunale. Il consigliere indipendente, già presidente del massimo organo consiliare piazzese, primo degli eletti nella lista del Partito Democratico che nel 2008 sostenne l’attuale sindaco Nigrelli, rassegna le proprie dimissioni dalla carica, a poco meno di sei mesi dal suo scioglimento. Al suo posto subentrerà il primo dei non eletti nella stessa lista, Arcangelo Costa, agente di commercio, da sempre vicino alle posizioni del circolo Legalità & Sviluppo di Piazza Armerina e quindi del Megafono – Crocetta Presidente.

Centonze presenterà le proprie dimissioni al protocollo comunale nella mattinata di lunedì e dunque nei tempi utili per la sua sostituzione in vista della seduta consiliare del prossimo giovedì 27 dicembre.

Commenta Centonze: “ Seppur con i molteplici limiti di tempo legati alla mia attività professionale presso svariati comuni siciliani ho sempre offerto il massimo contributo personale, politico e professionale alla mia città. Nonostante i palesi e motivati dissapori di ordine politico con il sindaco Nigrelli, insieme ai colleghi Capizzi e Failla abbiamo condotto una seria attività consiliare, sempre sottesa alla collaborazione leale e trasparente con la società civile e la cittadinanza intera. Purtroppo anche a Piazza i partiti hanno perso credibilità ma restano fondamentali. E’ necessario aiutarli a riconquistare la fiducia e la stima della gente, iniettando robuste dosi di competenza, capacità e onesta, per favorire il recupero della vitalità di tutti quei militanti che nulla hanno da spartire e vedere con la degenerazione dei movimenti politici degli ultimi anni e devono tornare ad alzare la testa contro le prepotenze , i soprusi e le angherie di alcuni ras locali contro la maggior parte di essi.”

Conclude Calogero Centonze: “ Sentiamo forte la necessità di una rigenerazione, di una stretta di mano vigorosa che non faccia sparire il passato ma lo metta a disposizione di quella classe di quarantenni, schiacciata tra un futuro che non riesce più ad immaginare ed un passato che, purtroppo, continua a governare ed a dettare i tempi e le regole della politica. I quarantenni devono diventare adulti e dimostrare di essere autonomi, competenti, autorevoli ed onesti. “

Arcangelo Costa che prenderà il posto di Calogero Centonze dichiara: “ I partiti devono riconoscere il valore dei movimenti e dei circoli civici, devono lavorare assieme su piani paralleli perché se le realtà cittadine sono vere e non create per legittimare i partiti in rottamazione, devono pretendere di avere in posto al fianco della politica, per dare risposte credibili ed energetiche a quanti, in preda a crisi isterico-populistiche, oggi votano Grillo per protesta. In questa direzione il movimento Megafono- Crocetta presidente parteciperà attivamente alla costruzione di un nuovo e grande progetto riformista per la nostra città, senza bandiere e senza vecchi schemi ideologici”.

Dai rovi al museo

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Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

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Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

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In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

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Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

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Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo