martedì 30 marzo 2010
Piazza Armerina. Randagismo. La Lav sospende attività di volontariato sui randagi. "Il Comune sordo alle nostre richieste".
domenica 28 marzo 2010
Piazza Armerina. Regolamento sui servizi sociali. L'intervento di Gagliano.
Il consiglio comunale decide di andare per la sua strada e da il proprio via libera all’iter di approvazione di un nuovo regolamento in materia di Servizi sociali. L’aula, infatti, giovedì sera, ha all’unanimità approvato un atto di indirizzo con il quale da mandato alle commissioni consiliari di mettere nero su bianco una prima proposta di testo regolamentare. Si partirà dalla “Bozza Capizzi”, presentata nelle scorse settimane da dieci consiglieri, sette del partito Democratico e tre del centrodestra. Sull’iniziativa una parte del Pd e del governo Nigrelli avevano preso le distanze. Tutti i consiglieri, nel corso del dibattito, hanno sottolineato la competenza del consiglio comunale a proporre propri testi regolamentari in modo del tutto autonomo dalle iniziative della giunta comunale. Una risposta politica, quella trovata all’unanimità dall’aula, indirizzata soprattutto al sindaco Carmelo Nigrelli, il quale nelle scorse settimane aveva definito “una boutade” l’iniziativa consiliare di Capizzi, suo collega di partito, e affermato che “l’unico organo competente a proporre regolamenti al consiglio fosse la giunta comunale, come sancisce lo statuto, nessuna altra procedura è possibile”. Il nuovo testo dovrà passare al vaglio delle commissioni consiliari e ricevere il parere del dirigente del settore. Quindi il passaggio in aula per il voto.
Il video fa riferimento ad un momento finale della seduta, quando bisogna decidere cosa mettere ai voti. Il consigliere Giuseppe Capizzi è appena intervenuto, ma, forse per un difetto di chiarezza, la sua proposta non appare nitida, anzi sembra un passo indietro, nella direzione di accettare che sia l'amministrazione a proporre un testo regolamentare, partendo dalla bozza Capizzi. Gagliano interviene (nel video) e appare molto critico verso il collega, bacchettandolo. Poi Capizzi chiarisce. Dicevano entrambi la stessa cosa, almeno a quanto pare. Voto finale all'unanimità. Sarà il consiglio comunale, nella propria autonomia, e non la giunta, a mettere nero su bianco un sistema regolamentare unico in materia di Servizi sociali.
mercoledì 24 marzo 2010
Piazza Armerina. Crollo Itria. Il 30 marzo tavolo tecnico tra gli uffici competenti per un progetto di recupero.
sabato 20 marzo 2010
Piazza Armerina. Spicchi della nuova Villa Romana


lunedì 15 marzo 2010
Piazza Armerina. Prg. Fioriglio replica a Calamaio: "Maldestro comunicato, forse necessità di autoproclamarsi portavoce del Pd"
saltato così come il giorno precedente quando proprio un consigliere del P.D., uscendo,aveva
fatto mancare il numero legale.
Ritornando proprio al Consiglio di giorno 10 il Consigliere Calamaio dimentica volutamente che
la di lui cosiddetta “ ininfluente minoranza “ con ampio ed articolato dibattito, oltre la presenza,
ha partecipato e consentito la definitiva approvazione dello strumento urbanistico senza per questo manifestare all’esterno autoelogi politici che debbono ascriversi solamente al senso di responsansabilità civile e politica di tutto il Consiglio.
Questo è il nuovo metodo di fare politica al termine di un atto, fare proclami anziché ringraziare la minoranza per avere partecipato al completamento dell’atto.
Chiedo al C.C. Calamaio quale programma dell’Amm.ne ha sostenuto ritenuto che l’art. 44 delle norme di attuazione, fortemente voluto e sostenuto dal Sindaco, quando lui stesso si è astenuto, unitamente a tutto il P.D. , ( fatta eccezione del Presidente del Consiglio che ha espresso voto favorevole ) presente in aula senza dare una motivazione Politica.
Il Consigliere citato non spiega che i lavori e le conclusioni sul P.R.G. avrebbero potuto presentare altre significative soluzioni solo se una parte dei Consiglieri del P.D. avessero rispettato un iter procedurale diverso come richiesto da alcuni Consiglieri e se l’Amministrazione avesse dato più forza alla richiesta del Consiglio , pretendendo la doverosa presenza in Aula del Redattore del Piano che, sebbene invitato, si è reso assente.
Tutto ciò evidenzia il costante malessere del P.D. e la insensibilità dell’Amm/ne di correlarsi con le forze consiliari quando seri problemi della Città lo richiedano: il recente passato relativo alle
“ strisce blu ” docet.
L’urgenza di un maldestro comunicato stampa forse stava a significare la necessità di autoproclamarsi portavoce del P.D., in un frangente in cui mancano alcune figure consiliari di rilievo, dimenticando che proprio in quei momenti il riconoscimento agli assenti deve essere espresso.
Chiedo che anche gli altri consiglieri presenti diano testimonianza di quanto precede al fine, anche, di precisare che nessun particolare ruolo ha rivestito l’estensore del comunicato nel lungo iter del P.R.G.
Alcune componenti politiche in questi anni si sono preoccupati più di ostacolare coloro che hanno cercato di intestare al Consiglio Comunale le soluzioni delle diverse necessità della Città, al disopra delle appartenenze , invece di dare ad esse voce e forza con la propria maggioranza consiliare.
Di quanto è stato fatto si dovrà rendere conto al giudizio dei cittadini al quale giudizio elettorale invito quanti, all’ombra dei Partiti ed al chiuso delle direzioni, si arrogano il criterio di stabilire con i loro intellettuali proclami le decisioni che vengono prese nell’aula del Consiglio Comunale.
Il resto alla prossima.
Piazza Armerina, 12.03.2010.
Basilio Fioriglio
sabato 13 marzo 2010
Piazza Armerina. Prg. Calamaio (Pd): "Il partito ha dimostrato in aula di essere maggioranza e saper sostenere il programma dell’amministrazione"
venerdì 12 marzo 2010
Piazza Armerina. Prg. Un consigliere del Pd ha accusato in aula di vigliaccheria l'intero consiglio comunale? Perchè?
Piazza Armerina. Prg. Ferrara: "L'indagine? Non un problema mio personale, ma del partito, visto che sono quattro gli esponenti del Pd indagati".
mercoledì 10 marzo 2010
Piazza Armerina. Prg. Nessuna revoca in autotutela. Ferrara: "A questo punto valuto azioni legali, compresa impugnazione del Prg davanti al Tar"
martedì 9 marzo 2010
Piazza Armerina. Rifiuti. Come a Enna e ad Agira ordinanze urgenti di protezione civile per pagare uno stipendio ai lavoratori. Vertice in Prefettura
I Sindaci dei Comuni dove da più giorni non viene effettuata la raccolta di rifiuti (Agira, Enna, Piazza Armerina) da parte dei lavoratori, hanno comunicato al Prefetto che affronteranno l’emergenza adottando ordinanze di protezione civile con le quali anticiperanno ai lavoratori una mensilità purchè sia assicurata l’immediata ripresa del servizio.
In modo particolare per il comune capoluogo, in un incontro specifico svoltosi oggi in Prefettura con le OO.SS., Presidente Sicilia Ambiente, Presidente della Provincia Regionale e Sindaco di Enna, quest’ultimo ha comunicato ufficialmente ai sindacati che ha già richiesto alla Regione il fondo di rotazione per 11 mesi e, dopo aver verificato le condizioni igienico sanitarie, procederà all’adozione di una ordinanza di protezione civile ex art. 191 DLgs 152/06 per effetto della quale sarà disposto l’immediato pagamento ai lavoratori di 30 giorni lavorativi previa l’immediata ripresa della raccolta rifiuti.
Il Prefetto nel prendere atto del grande senso di responsabilità del Sindaco Agnello che, malgrado le difficoltà finanziarie del comune nell’affrontare la situazione di emergenza ha inteso venire incontro alle esigenze dei lavoratori ha auspicato che tale dimostrazione di disponibilità sia recepita responsabilmente dai lavoratori che, negli incontri precedenti in Prefettura, avevano appunto subordinato la ripresa regolare del servizio al pagamento di almeno una mensilità e alla attivazione del fondo di rotazione.
Le OO.SS. si sono però riservate di comunicare le decisioni dei lavoratori.
lunedì 8 marzo 2010
PIAZZA ARMERINA. Scoppiata questione morale nel Pd? Si secondo l'Mpa.
Piazza Armerina. Bombe seconda guerra mondiale tra i boschi e i percorsi dei biker a Santa Caterina
martedì 2 marzo 2010
Piazza Armerina. Discariche dismesse di Muliano e Scalisa. Il Comune ordina verifica soglia di contaminazione
lunedì 1 marzo 2010
Prg. Salvatore Cimino, Cobas: "Gli esponenti politici coinvolti si facciano da parte fino a quando non verrà chiarita la loro posizione"
Piazza Armerina. Prg. Al centro dell'inchiesta anche l'articolo 44 delle norme tecniche di attuazione?
Piazza Armerina. Prg. Su revoca in autotutela Prg conferenza dei capigruppo chiede lumi al segretario generale
Piazza Armerina. Prg. "Quando l'onestà viene praticata e non solo predicata". Intervento di Filippo Andrea Di Giorgio
In una dichiarazione pubblicata su un blog locale, Ranieri Ferrara, un ex consigliere comunale che pare sia indagato per una vicenda legata al PRG, ha espresso una posizione che non solo condividiamo, ma che mostra quanto sia profondo il solco che divide coloro che l’onestà sanno praticarla da coloro che invece si limitano solo a predicarla.
Per cercare di riassumere i termini del problema, che è oramai è ben noto nella nostra comunità, a seguito di indagini condotte dalla Procura di Enna sarebbe stato accertato che, in occasione della approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale, alcuni consiglieri comunali avrebbero conseguito dei vantaggi mediante l’incremento degli indici edificabili su terreni di proprietà di prossimi parenti.
Secondo quando si apprende dai giornali, in particolare, sembra che in occasione di alcune votazioni, su terreni di cui erano titolari dei diretti familiari, alcuni consiglieri non soltanto non si sarebbero dichiarati incompatibili, ma avrebbero – il condizionale è d’obbligo - addirittura votato in aula.
Ed è in questo contesto che si inserisce la dichiarazione di Ranieri Ferrara, il quale afferma, citiamo testualmente, di non avere “…… alcun interesse da preservare chiedo a gran voce che si revochi la delibera indagata per fugare ogni ragionevole dubbio sulla vicenda! Se PRG deve esserci, deve essere immacolato, candido e puro, senza macchia e sospetto...""Sotto l’aspetto politico, come esponente della componente Lumia/Crocetta, condanno il silenzio assordante del PD, un comportamento che mi sconcerta. Possibile che nessuno abbia avvertito il bisogno di discutere pubblicamente della vicenda..."
Naturalmente, siccome noi siamo garantisti con tutti, e persino con coloro che sul palco accusarono gli avversari di essere “…mafiosi, delinquenti e ricattatori…”, vogliamo ribadire, in questa come in tante altre occasioni, che fino a quando la magistratura non avrà messo la parola fine su siffatto episodio, nessuno avrà il diritto di condannare e/o comunque di giudicare.
Pur tuttavia, aldilà della rilevanza penale o meno delle condotte tenute, è indiscutibile, dal punto di vista etico e politico, che se esiste anche solo una remota possibilità che qualcuno abbia potuto trarre dei vantaggi dal procedimento e dal provvedimento amministrativo “de quo”, diventa a questo punto necessaria la caducazione di ogni atto lesivo degli interessi e dell’immagine stessa della nostra amatissima città.
In questo senso, la coriacea posizione manifestata dall’ex consigliere comunale non solo gli fa onore, perché esprime uno spessore morale notevolmente superiore a quello di altri suoi taciturni (ed imbarazzati) compagni di partito, ma potrebbe anche essere uno stimolo per l’avvio di un dibattito più grande dentro l’urbe e dentro il consiglio comunale, chiamato a difendere e a ripristinare la legalità, oggi più che mai minacciata da una masnada di politici opportunisti e sconsiderati.
Al coraggioso esponente del PD sento il dovere di esprimere il ringraziamento e la solidarietà di tutti i componenti della nostra Associazione.
Piazza Armerina, 23/02/2010.
Filippo Andrea Di Giorgio
Associazione antimafia “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”
Piazza Armeirna. Prg. L'Mpa chiede dimissioni degli indagati sul nuovo Piano regolatore generale
L’MPA di Piazza Armerina prende atto delle recenti dichiarazioni rese alla stampa dall’ex consigliere comunale Ranieri Ferrara, in ordine alla controversa vicenda del PRG. Non meravigliano le argomentazioni addotte in difesa di un autentico concetto di legalità, in quanto da parte dell’attuale amministrazione, che in nome di tale concetto aveva basato i propri proclami elettorali, non è mai stata attuata né trasparenza né informazione, non solo nei confronti della cittadinanza ma, fatto ancor più grave, anche nei confronti dello stesso Consiglio comunale, come si deduce dalla denuncia dell’esponente PD Ferrara. È evidente la volontà del governo cittadino di procedere su una strada tortuosa e senza sbocco, pur di concretizzare gli interessi di pochi a discapito dell’intera collettività, soprattutto nel caso in cui si rendesse necessario ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale.
Si accoglie, altresì, con soddisfazione il dissenso manifestato da una parte dell’attuale maggioranza, che conferma e legittima la posizione dei consiglieri dell’MPA, resa pubblica nella seduta del Consiglio comunale del 12 febbraio scorso, in cui si evidenziavano proprio i valori della legalità, moralità e trasparenza, sistematicamente calpestati durante l’iter di adozione del tanto contestato PRG. È auspicabile, per il bene della città, che altri consiglieri levino la loro voce in difesa di tali valori, irrinunciabili in un consesso civile e democratico. Sarebbe anche opportuno che gli inquisiti, nonostante la difesa d’ufficio fatta dal sindaco, si dimettessero immediatamente.
Dai rovi al museo

Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso

Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo