giovedì 24 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
Piazza Armerina. Villa Romana. Sindacati: "Ci sono magagne di cui la Procura non si occupa"
“La legalità è sinora
mancata soprattutto da parte degli enti pubblici e delle autorità”. Duro atto
d’accusa di Confcommercio e Confesercenti alle istituzioni dopo la notizia
dell’indagine aperta dalla Procura di Enna nei confronti di 7 venditori di souvenir
della Villa Romana del Casale, accusati dai magistrati e dalla Squadra Mobile
di Enna di violenza privata aggravata nei confronti dei turisti. Secondo gli
inquirenti avrebbero costretto molti visitatori ad un percorso più lungo per
farli passare dalle proprie bancarelle. La strada bloccata dai vasi? “Non li
hanno messi certo i commercianti! Non sappiamo con certezza chi li abbia
acquistati e posizionati in quel sito, ma sappiamo che a tal proposito era
stato raggiunto un accordo tra Comune, Provincia e Direzione del Museo,
fortemente criticato dalle organizzazioni sindacali dei commercianti”, spiegano
i due sindacati. Un accordo “non condiviso” da Confcommercio e Confesercenti
“per la scomodità del percorso alternativo che costringeva i turisti ad allungare
in salita di oltre seicento metri per raggiungere la Villa”.
sabato 19 ottobre 2013
Piazza Armerina. Nodo rifiuti. Atto EnnaEuno, i liquidatori: "Andando con la Srr Cl per il Comune un costo di 2 milioni di euro in più"
In riferimento
alle dichiarazioni rese dal Dott. La Porta, nella qualità di segretario della
sezione del Pd piazzese, riportate sulla stampa del 07.10.2013 e dell’ing. Nigrelli, sindaco del Comune di Piazza
Armerina e riportate su Facebook, al
fine di non fare violenza alla verità, alla decenza ed al decoro, è opportuno
fare delle precisazioni.
Prioritariamente va chiarito che il
numero delle unità del personale operativo, cinquantaquattro, coincide con il numero
del personale operativo dipendente della SIET (ditta che per conto delle Amministrazioni
piazzesi ha svolto il servizio per molti
anni nel Comune) al 31.07.2007, data del
passaggio del servizio all’ATO EN1 per il tramite di Sicilia Ambiente S.p.A. e che tale numero è stato mantenuto costante
nel tempo, a prescindere dalle ragioni di interruzioni del rapporto di lavoro
che nel tempo si sono avute, per
esplicita richiesta delle
amministrazioni piazzesi.
Quanto alle nove unità di personale
tecnico – amministrativo va ricordato che esse rappresentano “la dote” in quota parte riferibile alle
azioni societarie possedute dal Comune di Piazza Armerina in EnnaEuno S.p.A.,
pari al 10,6%; infatti, così come
chiarito dal Dott. Marco Lupo, Dirigente Generale di Dipartimento Regionale
Acqua e Rifiuti, con nota prot. n. 35664 del 13.09.2013 il Comune di Piazza
Armerina “nel transito nella SRR Caltanissetta
Provincia Sud porterà in dote il personale attribuito in quota parte”.
Il fatto lamentato che i 2/3 siano piazzesi rappresenta la
logica conseguenza del peso decisionale assunto dal Comune di Piazza Armerina
all’interno della Società EnnaEuno S.p.A., seconda solo al peso societario
posseduto dal Comune di Enna. E’
opportuno ricordare che, fino al 2010,
dei tre dirigenti di EnnaEuno S.p.A. due erano piazzesi e certo non per
volontà delle altre amministrazioni socie di EnnaEuno (ricordare la genesi
della società ai “benpensanti” appare
superfluo oltre che inopportuno).
Rimaniamo
del tutto basiti quando l’ex sindaco
Nigrelli, a giustificazione di una presunta economicità, mette a confronto i costi del servizio proposti dalla SRR CL 12
con il piano d’Ambito di Ennaeuno. Questo esercizio mistificatorio della verità
è sconcertante. Il sindaco Nigrelli sa che
il confronto non può essere fatto tra elementi disomogenei; lo sa perché
è stato amministratore, lo sa soprattutto perché è un tecnico, peraltro
capace e stimato. Pertanto, mettere a confronto il costo del servizio proposto
dalla SSR CL 12, pari ad € 5.214.431,2 con il Piano d’Ambito proposto da
EnnaEuno S.p.A., è tecnicamente improponibile. Nel Piano
d’Ambito, per sua stessa definizione, sono considerati gli investimenti
(CCR, mezzi, attrezzature, etc.) necessari per svolgere il servizio in linea
con i parametri normativi nell’ottica di un orizzonte temporale di almeno un
quinquennio. Ci risulta, infatti, che la gara predisposta dalla SRR CL 12, e
poi sospesa dall’attuale amministrazione piazzese, prevedeva la gestione del
servizio per un tempo molto limitato, nelle more della redazione del Piano
d’Ambito e la successiva gara che affiderà il servizio per un arco temporale
maggiore.
Per
correttezza, i suddetti costi vanno, pertanto, paragonati a quelli sostenuti da
EnnaEuno nell’anno 2012, come da progetto di bilancio già approvato e quindi
definitivi, di circa € 3.566.833,68 oltre iva (circa € 3.923.517,05 iva compresa) ovvero a
quelli previsti per l’anno 2013, e trasmessi al Comune con nota prot. 7686/13/S
del 20.06.2013, di € 3.644.943,02 oltre iva (€ 4.009.437,32 iva compresa) e
omnicomprensivi di tutti i costi, compreso lo smaltimento in discarica e
soprattutto dei 15 lavoratori. Costo, quest’ultimo, che non sembrerebbe trovare
copertura nei piano di € 5.214.431,2
proposto dalla SSR CL 12., e che, conseguentemente, ad esso va assommato lievitando i costi del
servizio, con buona pace della tanto sbandierata economicità del servizio
stesso. Non sorprende, quindi, che l’Amministrazione Armerina, così come si
legge negli articoli di stampa, non può sostenere i costi così rideterminati “senza
correre il rischio di rendere insostenibili per i nostri concittadini i costi per la raccolta dei rifiuti”.
Se
tutto ciò è vero, come sembrerebbe, al Comune di Piazza Armerina, tanto proteso
alla ricerca della economicità del servizio, va ascritto un aumento del costo
pari a circa € 2.000.000,00, rispetto al costo ad oggi sostenuto con Ennaeuno.
Resta da capire se il maggiore costo
possa, quantomeno, essere bilanciato da un servizio più efficace ed
efficiente. Così
come, sempre nella logica del confronto, sarebbe stato opportuno verificare
quale servizio la società Ennaeuno avrebbe
dato in termini di efficacia e di efficienza alle stesse condizioni economiche.
A
conclusione appare opportune introdurre un
elemento di riflessione e di chiarezza circa le strategie della società
e su chi tali strategie le ha, nel tempo, determinate. Riconoscere ed accettare,
come è nelle cose, che esse sono state determinate dall’Assemblea dei Soci (costituita
dai 20 sindaci della Provincia di Enna e dal Presidente della Provincia),
sarebbe già un atto di coerenza oltre che di onestà intellettuale; così come va
riconosciuto che il Sindaco di Piazza Armerina, con il suo peso societario
10,6%, avrebbe potuto influire in maniera quasi determinante sulle scelte
societarie e non soltanto nella determinazione delle assunzioni che oggi si
vorrebbero scaricare per andare nella SRR CL 12, e declinando ogni
responsabilità sulle decisioni passate.
Contestiamo
con fermezza quanto dichiarato dall’ing. Nigrelli circa l’assoluta incapacità
di gestione tecnica dell’EnnaEuno S.p.A., con riserva di azioni a tutela della
nostra immagine nelle sedi competenti, ricordando gli ottimi risultati di
percentuali di raccolta differenziata raggiunti da questa Società in tutte quelle realtà in cui si è riuscito a
fare “squadra” con le amministrazioni locali per pervenire ad obbiettivi comuni
(Regalbuto 58,62%, Calascibetta 43,26%, Troina 15,37%, Enna 9,52%)
Rassereniamo,
altresì, l’ex Sindaco sull’inesistenza di presunti accordi segreti ( sarebbe
stato opportuno esplicitarli del tutto ), anche perché è già sotto gli occhi di tutti chi ha lavorato contro la città.
Il Collegio di
Liquidazione
mercoledì 9 ottobre 2013
lunedì 7 ottobre 2013
Piazza Armerina. Miroddi: "Sviluppo e Territorio si comporta come opposizione"

“Dialogo può esserci, ma ho
preso atto di un’interrogazione presentata da questi tre consiglieri in materia
di rifiuti, loro dovrebbero essere della mia maggioranza, mi puzza di bruciato,
i consiglieri di maggioranza non fanno interrogazioni e interpellanze
all’amministrazione comunale, parlano con l’amministrazione”, dice il sindaco
Filippo Miroddi. Insomma il primo cittadino considera i tre quasi
un’opposizione interna? “Secondo me si”, dice Miroddi. (Giornale di Sicilia - 5 ottobre)
domenica 6 ottobre 2013
Piazza Armerina. Bascetta: "Miroddi? Sarà banale". Il sindaco: "Non parlo più di lui"
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L'ex assessore Luigi Bascetta |
“Credo in un sindaco
rivoluzionario, che dia un’impronta storica al paese, non in un sindaco banale,
magari Miroddi farà il primo cittadino per cinque anni, ma sarà banale, e io
non voglio esserlo”. Tornato alla sua Punto grigia, amplificazione sul tettuccio
e bandiera rosso fiammante del sindacato Cobas che sventola dal finestrino
posteriore, l’ormai ex assessore Luigi Bascetta non usa mezzi termini: “Il
sindaco Miroddi è una persona onesta, ma da un punto di vista gestionale non
era quello che pensavo, volevo un primo cittadino con il polso duro, ed invece
politicamente è stato una forte delusione”. In un comizio pubblico il
sindacalista ha voluto raccontare alla gente i tanti perché legati alla sua
improvvisa scelta di lasciare l’incarico assessoriale ad appena due mesi
dall’insediamento della nuova giunta.
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Dai rovi al museo

Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.
Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.
"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.
Corrado Augias e Vito Mancuso

Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello
"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo