sabato 19 ottobre 2013

Piazza Armerina. Nodo rifiuti. Atto EnnaEuno, i liquidatori: "Andando con la Srr Cl per il Comune un costo di 2 milioni di euro in più"


In riferimento alle dichiarazioni rese dal Dott. La Porta, nella qualità di segretario della sezione del Pd piazzese, riportate sulla stampa del 07.10.2013 e dell’ing.  Nigrelli, sindaco del Comune di Piazza Armerina  e riportate su Facebook, al fine di non fare violenza alla verità, alla decenza ed al decoro, è opportuno fare delle precisazioni.

Prioritariamente va chiarito che il numero delle unità del personale operativo, cinquantaquattro, coincide con il numero del personale operativo dipendente della SIET  (ditta che per conto delle Amministrazioni piazzesi  ha svolto il servizio per molti anni nel Comune)  al 31.07.2007, data del passaggio del servizio all’ATO EN1 per il tramite di Sicilia Ambiente S.p.A.  e che tale numero è stato mantenuto costante nel tempo, a prescindere dalle ragioni di interruzioni del rapporto di lavoro che nel tempo si sono avute,  per esplicita richiesta  delle amministrazioni piazzesi.

Quanto alle nove unità di personale tecnico – amministrativo va ricordato che esse rappresentano  “la dote” in quota parte riferibile alle azioni societarie possedute dal Comune di Piazza Armerina in EnnaEuno S.p.A., pari al 10,6%; infatti,  così come chiarito dal Dott. Marco Lupo, Dirigente Generale di Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, con nota prot. n. 35664 del 13.09.2013 il Comune di Piazza Armerina “nel transito nella SRR Caltanissetta Provincia Sud porterà in dote il personale attribuito in quota parte”.  

Il fatto lamentato che i 2/3 siano piazzesi rappresenta la logica conseguenza del peso decisionale assunto dal Comune di Piazza Armerina all’interno della Società EnnaEuno S.p.A., seconda solo al peso societario posseduto dal Comune di Enna.  E’ opportuno ricordare che, fino al 2010,  dei tre dirigenti di EnnaEuno S.p.A. due erano piazzesi e certo non per volontà delle altre amministrazioni socie di EnnaEuno (ricordare la genesi della società ai “benpensanti”  appare superfluo oltre che inopportuno).

Rimaniamo del tutto basiti quando  l’ex sindaco Nigrelli, a giustificazione di una presunta economicità, mette a confronto  i costi del servizio proposti dalla SRR CL 12 con il piano d’Ambito di Ennaeuno. Questo esercizio mistificatorio della verità è sconcertante. Il sindaco Nigrelli sa che  il confronto non può essere fatto tra elementi disomogenei; lo sa perché è stato amministratore, lo sa  soprattutto perché è un tecnico, peraltro capace e stimato. Pertanto, mettere a confronto il costo del servizio proposto dalla SSR CL 12, pari ad € 5.214.431,2 con il Piano d’Ambito proposto da EnnaEuno S.p.A., è tecnicamente improponibile. Nel  Piano  d’Ambito, per sua stessa definizione, sono considerati gli investimenti (CCR, mezzi, attrezzature, etc.) necessari per svolgere il servizio in linea con i parametri normativi nell’ottica di un orizzonte temporale di almeno un quinquennio. Ci risulta, infatti, che la gara predisposta dalla SRR CL 12, e poi sospesa dall’attuale amministrazione piazzese, prevedeva la gestione del servizio per un tempo molto limitato, nelle more della redazione del Piano d’Ambito e la successiva gara che affiderà il servizio per un arco temporale maggiore.

Per correttezza, i suddetti costi vanno, pertanto, paragonati a quelli sostenuti da EnnaEuno nell’anno 2012, come da progetto di bilancio già approvato e quindi definitivi, di circa € 3.566.833,68 oltre iva (circa €   3.923.517,05 iva compresa) ovvero a quelli previsti per l’anno 2013, e trasmessi al Comune con nota prot. 7686/13/S del 20.06.2013, di € 3.644.943,02 oltre iva (€ 4.009.437,32 iva compresa) e omnicomprensivi di tutti i costi, compreso lo smaltimento in discarica e soprattutto dei 15 lavoratori. Costo, quest’ultimo, che non sembrerebbe trovare copertura nei  piano di € 5.214.431,2 proposto dalla SSR CL 12., e che, conseguentemente,  ad esso va assommato lievitando i costi del servizio, con buona pace della tanto sbandierata economicità del servizio stesso. Non sorprende, quindi, che l’Amministrazione Armerina, così come si legge negli articoli di stampa, non può sostenere i costi così rideterminati  senza correre il rischio di rendere insostenibili per i nostri concittadini  i costi per la raccolta dei rifiuti”.

Se tutto ciò è vero, come sembrerebbe, al Comune di Piazza Armerina, tanto proteso alla ricerca della economicità del servizio, va ascritto un aumento del costo pari a circa € 2.000.000,00, rispetto al costo ad oggi sostenuto con Ennaeuno.

Resta da capire se il maggiore costo possa, quantomeno, essere bilanciato da un servizio più efficace ed

efficiente. Così come, sempre nella logica del confronto, sarebbe stato opportuno verificare quale servizio la società Ennaeuno  avrebbe dato in termini di efficacia e di efficienza alle stesse condizioni economiche. 

 

A conclusione appare opportune introdurre un  elemento di riflessione e di chiarezza circa le strategie della società e su chi tali strategie le ha, nel tempo, determinate. Riconoscere ed accettare, come è nelle cose, che esse sono state determinate dall’Assemblea dei Soci (costituita dai 20 sindaci della Provincia di Enna e dal Presidente della Provincia), sarebbe già un atto di coerenza oltre che di onestà intellettuale; così come va riconosciuto che il Sindaco di Piazza Armerina, con il suo peso societario 10,6%, avrebbe potuto influire in maniera quasi determinante sulle scelte societarie e non soltanto nella determinazione delle assunzioni che oggi si vorrebbero scaricare per andare nella SRR CL 12, e declinando ogni responsabilità  sulle decisioni passate.

Contestiamo con fermezza quanto dichiarato dall’ing. Nigrelli circa l’assoluta incapacità di gestione tecnica dell’EnnaEuno S.p.A., con riserva di azioni a tutela della nostra immagine nelle sedi competenti, ricordando gli ottimi risultati di percentuali di raccolta differenziata raggiunti da questa Società  in tutte quelle realtà in cui si è riuscito a fare “squadra” con le amministrazioni locali per pervenire ad obbiettivi comuni (Regalbuto 58,62%, Calascibetta 43,26%, Troina 15,37%, Enna 9,52%)

Rassereniamo, altresì, l’ex Sindaco sull’inesistenza di presunti accordi segreti ( sarebbe stato opportuno esplicitarli del tutto ), anche perché  è già sotto gli occhi di tutti  chi ha lavorato contro la città.

 

Il Collegio di Liquidazione

lunedì 7 ottobre 2013

Piazza Armerina. Miroddi: "Sviluppo e Territorio si comporta come opposizione"

Di seguito il sindaco Miroddi sul rapporto non idilliaco con i tre consiglieri di maggioranza del gruppo Sviluppo e Territorio:
 
“Dialogo può esserci, ma ho preso atto di un’interrogazione presentata da questi tre consiglieri in materia di rifiuti, loro dovrebbero essere della mia maggioranza, mi puzza di bruciato, i consiglieri di maggioranza non fanno interrogazioni e interpellanze all’amministrazione comunale, parlano con l’amministrazione”, dice il sindaco Filippo Miroddi. Insomma il primo cittadino considera i tre quasi un’opposizione interna? “Secondo me si”, dice Miroddi. (Giornale di Sicilia - 5 ottobre)

domenica 6 ottobre 2013

Piazza Armerina. Bascetta: "Miroddi? Sarà banale". Il sindaco: "Non parlo più di lui"

L'ex assessore Luigi Bascetta
“Credo in un sindaco rivoluzionario, che dia un’impronta storica al paese, non in un sindaco banale, magari Miroddi farà il primo cittadino per cinque anni, ma sarà banale, e io non voglio esserlo”. Tornato alla sua Punto grigia, amplificazione sul tettuccio e bandiera rosso fiammante del sindacato Cobas che sventola dal finestrino posteriore, l’ormai ex assessore Luigi Bascetta non usa mezzi termini: “Il sindaco Miroddi è una persona onesta, ma da un punto di vista gestionale non era quello che pensavo, volevo un primo cittadino con il polso duro, ed invece politicamente è stato una forte delusione”. In un comizio pubblico il sindacalista ha voluto raccontare alla gente i tanti perché legati alla sua improvvisa scelta di lasciare l’incarico assessoriale ad appena due mesi dall’insediamento della nuova giunta.

Piazza Armerina. Tensioni nella maggioranza. I tre di Sviluppo e Territorio: "Non siamo sudditi di Miroddi"


martedì 17 settembre 2013

I motivi delle dimissioni di Bascetta

 

Con riferimento alle dimissioni irrevocabili presentate in data odierna, addotte per motivi personali, è meglio chiarire, per essere in coerenza con quello che il sottoscritto ha sempre dichiarato e sostenuto da tanti anni: onestà con se stessi e trasparenza verso gli altri. Quando si fa campagna elettorale e si fanno certe affermazioni, bisogna mantenerle, o, per lo meno, tentare di farlo. Chi crede in certi valori e ideali certamente non può che sentire disagio nell'assistere impotente a certe non scelte politiche e amministrative.

Noi c'eravamo impegnati a firmare, come primo atto, ( e l'abbiamo gridato dal palco insieme!!!) l'ordinanza per interrompere i tagli dell'acqua, a impossessarci in toto del servizio idrico,  a gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani in ambito locale, ad affrontare "seriamente" la problematica dell'ospedale", coinvolgendo la cittadinanza e le istituzioni extracomunali a tutti i livelli ( e ora mi si propone una riunione di comitati che sembra la brutta copia di quei tanti incontri che si sono succeduti nel tempo solo per prenderci in giro a vicenda!).

Luigi Bascetta è abituato ad essere, prima di tutto, in regola con la propria coscienza, e a rispettare i patti con la gente che gli ha dato fiducia, e , pertanto, come ha sempre dichiarato, non riuscendo a dare certe risposte al disagio sociale che sta crescendo in maniera sempre più preoccupante, con mezzi straordinari  e con interventi eccezionali come richiede il momento estremamente grave che la nostra comunità sta attraversando, non può rimanere inerte e insensibile a questo stato di cose.

Per risolvere i problemi che attanagliano Piazza Armerina occorrono strumenti eccezionali e una politica di grande respiro, non il solito modo di "rattoppare" la stoffa ormai consumata servendosi della subdola e insopportabile TARES, una delle imposte che è stata interessata dagli aumenti.

Non è possibile che i dissesti finanziari delle amministrazioni passate si debbano sanare solo e soltanto con tasse e imposte, tra l'atro rese ancora più odiose perché emesse sui servizi essenziali quali l'acqua e la spazzatura, quando si potrebbe adottare un piano di rientro cadenzato nel tempo e sopportabile nella esplicitazione dei pagamenti, assicurando la partecipazione di tutti quei cittadini che vogliono ( e sono tanti!) pagare.

La povertà e i bisogni dei più deboli ( e anche questo l'abbiamo sostenuto insieme sul palco!!!) dovevano  essere la priorità delle priorità. Ciò non è stato!...Pertanto il patto con i cittadini e con i nostri elettori non è stato rispettato!...E quando non si rispettano i patti si deve avere il coraggio di dire basta!...Vivacchiare non mi piace!… Preferisco vivere con dignità! Ci abbiamo provato!

Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto e mi hanno aiutato a conseguire visibilità politica istituzionale. Non ultimo i colleghi assessori e, in particolare, il sindaco che mi ha dato  fiducia e mi ha dimostrato stima. La battaglia continua in altre forme e con altri ruoli ma con la stessa intensità di sempre. Chi mi conosce, lo sa!

 

Piazza Armerina 17 -9-2013                                                                                                     Il cittadino

                                                                                                                                         Luigi Bascetta


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giovedì 29 agosto 2013

Piazza Armerina. Tso ripropone il tema dell'incompatibilità del sindaco? Botta e risposta tra Ribilotta e Miroddi

Un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) ripropone il tema dell’incompatibilità del primo cittadino? Una proposta di Tso, convalidata dal sindaco Filippo Miroddi nella sua qualità di medico psichiatra del centro di Salute mentale, è poi finita sullo stesso tavolo di Miroddi nella sua qualità di primo cittadino. Per il trattamento obbligatorio, infatti, è sempre necessaria un’ordinanza del sindaco. L’episodio fa discutere l’opposizione. Il ricovero obbligatorio con ordinanza comunale del paziente affetto da malattia mentale, nel caso specifico, è stato poi firmato dal vicesindaco Giuseppe Mattia, non dal sindaco Miroddi. Ma per il consigliere Teodoro Ribilotta, ex vicesindaco ed esponente del Partito democratico, la situazione non può essere ignorata e sarebbe indicativa di un problema più ampio relativo al tema dell’incompatibilità. “Si tratta di un episodio che dimostra come questa ambiguità di ruoli vada eliminata nell’interesse del Comune, il sindaco Miroddi deve decidere se fare il primo cittadino o il dirigente medico, per quanto ci riguarda è incompatibile ed è già decaduto alla luce della normativa anticorruzione”, sottolinea Ribilotta. Il sindaco Miroddi, raggiunto proprio nel suo ufficio, al centro di Salute mentale di via Ciancio, non manca di replicare...

domenica 25 agosto 2013

Piazza Armerina. Pubblicate dichiarazioni su incompatibilità. "Eluso l'articolo 12. Sindaco e assessori per noi sono già decaduti"

Sindaco e assessore si dichiarano compatibili, ma l’opposizione denuncia “l’elusione” della normativa anticorruzione per “omessa dichiarazione” di un articolo e chiede spiegazioni al segretario generale Carolina Ferro, presentando un’interrogazione consiliare. Si fa caldo il tema dell’incompatibilità dopo la pubblicazione sul sito internet del Comune delle dichiarazioni di insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità presentate dal primo cittadino Filippo Miroddi e dall’assessore al Bilancio Ornella Monasteri, entrambi dirigenti dell’Asp di Enna. A far imbestialire il Pd e il Pdl il fatto che nelle due certificazioni le tre ipotesi di incompatibilità previste dall’articolo 12 del decreto legislativo 39 del 2013 appaiono sbarrate con un colpo di penna, in diagonale, e di fatto sostituite da una nota integrativa allegata alla certificazione stessa. “In riferimento all’articolo 12, commi 1, 3 e 4 vedi allegato 1, parte integrante ed inscindibile della presente dichiarazione”, viene scritto a penna dai due amministratori. Facendo seguire alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà una nota di due pagine nella quale ...

mercoledì 14 agosto 2013

Piazza Armerina. Isola pedonale piazza Duomo rimossa, Galati: "Vergognoso arretramento per la città, se l'amministrazione procede così meglio che vada a casa"

Francesco Galati
“Si tratta di una scelta vergognosa e scandalosa che costituisce un arretramento per la città dei mosaici”. L’ex dirigente dei Beni culturali, Francesco Galati, considera sconsiderata la scelta dell’assessore Filippo Sammarco e della giunta di far saltare di fatto l’isola pedonale di piazza Duomo. “Un errore gravissimo far prevalere interesse di alcuni su quelli collettivi, se l’amministrazione vuole operare così meglio che vada a casa”, dice Galati, il quale ricorda l’impegno profuso, ad esempio, per realizzare l’illuminazione artistica di palazzo Trigona, con i fari interrati sulla pavimentazione della piazza, sopra i quali, poi, parcheggiavano le auto. Molti di quei punti luce tra l’altro vennero danneggiati. Il comitato di quartiere Monte, da sempre favorevole all’isola pedonale, ha smentito l’assessore...

Piazza Armerina. Indennità sindaco e assessori, per ora nessuna decurtazione del 30 per cento

PIAZZA ARMERINA. Nessuna decurtazione del 30 per cento per le indennità del sindaco e degli assessori. La riduzione di quasi un terzo della “busta paga” degli amministratori armerini, decisa dalla precedente giunta guidata dal sindaco Carmelo Nigrelli, si è azzerata con il nuovo governo di Sala delle Luci retto dall’attuale sindaco Filippo Miroddi. Ma per ora la nuova amministrazione non pare intenzionata a ripetere il gesto simbolico messo in pratica dall’ex sindaco e dalla sua squadra per finanziare la realizzazione di alcune piccole opere di arredo urbano. Sia nella giunta Nigrelli che nell’attuale Miroddi molti amministratori non hanno scelto l’aspettativa, non rinunciando allo stipendio e all’impegno di lavoratori, percependo quindi solo il 50 per cento dell’indennità di carica

lunedì 12 agosto 2013

Isola pedonale salta in piazza Duomo. "Scelta vergognosa, intollerabile passo indietro"

"Panettoni" tolti in modo definitivo in piazza Duomo dall'amministrazione Miroddi. Salta di fatto l'isola pedonale. Ma è polemica. "Scelta definitiva, avevamo ricevuto diverse proteste dei cittadini, rimane divieto di sosta, poi valuteremo", dice l'assessore Filippo Sammarco. "Passo indietro vergognoso e insensato, intollerabile essersi inchinati alle proteste di qualcuno", dice Filippo Rausa, presidente del comitato Monte che si era battuto a lungo per l'isola pedonale. "La ciàà così fa un passo indietro di vent'anni", dice l'ex sindaco Carmelo Nigrelli.

martedì 6 agosto 2013

Piazza Armerina. Arancio, commissione Sanità: "Pediatria, i rami secchi sono a Enna"

Concetto Arancio
“La Pediatria dell’ospedale Chiello non va soppressa, se bisogna tagliare un ramo secco, quello, numeri alla mano, è la Pediatria dell’Umberto I di Enna”. Il presidente della commissione Sanità, Concetto Arancio, si dice “offeso” come cittadino e amministratore per i dati diffusi nei giorni scorsi, secondo i quali non ci sarebbero ricoveri nel reparto pediatrico del Chiello. Arancio, dati dell’Asp sul tavolo, cita uno per uno una serie di parametri riguardanti proprio il reparto armerino: “Nel 2012 sono stati fatti 329 ricoveri ordinari e 209 in regime di day hospital, pari all’8 per cento dei ricoveri del Chiello, la degenza media è al 5,56 a Piazza contro il 3,80 di Enna, l’indice di occupazione dei letti è dell’83,56 per cento contro il 68 per cento dell’Umberto I, le prestazioni ambulatoriali con ricetta fornite dalla Pediatria armerina sono state 1194, con un fatturato...

giovedì 25 luglio 2013

Piazza. Tudisco: "Non sorpreso dalla sconfitta di Prestifilippo, candidatura con troppi limiti"

Candidatura non vincente fin dall’inizio, campagna elettorale troppo aggressiva verso gli avversari politici e apparentamento sbagliato e imposto senza discussione e confronto. L’ex vice sindaco ed ex leader del Popolo della Libertà, Fabrizio Tudisco, attuale responsabile di Fratelli d’Italia, parla di centrodestra con “le ossa rotte” dopo la sconfitta elettorale alle comunali e si dice “non sorpreso” della batosta elettorale subita dal farmacista ed ex sindaco Maurizio Prestifilippo. “La discrasia di preferenze al primo turno tra le liste e il candidato sindaco è molto chiara, in 1800 hanno votato i consiglieri ma non Prestifilippo, e non per un complotto o perché qualcuno ha remato contro, semplicemente perché la candidatura di Prestifilippo presentava limiti enormi fin dall’inizio, è una cosa che avevo già detto in tempi non sospetti, quando alcuni anni fa...
Fabrizio Tudisco

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

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Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

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Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo