mercoledì 7 ottobre 2009

L'ordinario dimenticato

Pubblico uno stralcio della relazione della Protezione civile comunale dello scorso 15/12/2008, nei giorni seguenti all'ondata di pioggia del dicembre 2008. Premesso che la relazione accompagnava una richiesta di stato di calamità mai riconosciuta dalla Regione allo stato attuale, mi interessa far notare come tutti i problemi puntualmente elencati di seguito non solo sono rimasti quasi del tutto inalterati a distanza di 10 mesi (tranne sede universitaria di via Cavour, che però è l'unica struttura che fra breve non avrà studenti a differenza delle varie scuole dell'obbligo), ma sono tali da riproporsi e peggiorare ad ogni acquazzone di rilievo. Se si fosse speso il 50 per cento in meno dei 500 mila euro investiti in spettacoli estivi quantomeno il comparto delle strutture scolastiche si sarebbe presentato in condizioni più decenti all'appuntamento con la riapertura dell'anno scolastico.

L'elenco dei danni di allora:

A – AGRICOLTURA
Secondo i dati forniti verbalmente dalle associazioni di categoria i danni subiti dalle colture ortive specializzate ammontano a circa l’80% della produzione stagionale pari ad €. 100.000,00.
Buona parte delle strade extraurbane del tipo rurale, risulta intransitabile, sia per la presenza di frane e di fango e sia per cedimenti di tratti di carreggiata. Il perdurare di tale stato di cose andrà a pregiudicare l’imminente attività di semina oltre quella già in corso.

B - STRUTTURE SCOLASTICHE
Quasi tutte le strutture scolastiche hanno subito danni da infiltrazioni di acqua dal tetto causa otturazioni delle grondaie, ma in particolare i danni maggiori si riscontrano in quattro strutture scolastiche e precisamente la scuola elementare Fontanazza, le scuole medie Roncalli, “Capuana” e la sede universitaria di Via Cavour.

Scuola elementare “Fontanazza”: Le abbondanti piogge hanno provocato infiltrazioni di acqua all’interno delle aule con conseguenti disagi per gli alunni ed insegnanti che decidevano di sospendere l’attività scolastica sino ad avvenuta risoluzione del problema onde evitare l’insorgere di qualsivoglia pericolo per l’incolumità degli studenti. Occorre urgentemente un intervento di sistemazione del tetto per consentire un deflusso più veloce e regolare delle acque. Il costo presunto è di €. 50.000,00
Scuola Media “Roncalli”
: Le vetuste e fatiscenti coperture e cornicioni non hanno retto alle abbondanti piogge, provocando infiltrazioni di acqua sia nelle aule che nelle due palestre con evidenti disagi e pericoli agli operatori scolastici ed agli alunni. Necessita urgentemente il rifacimento dei cornicioni in c.a. e della copertura. . Il costo presunto è di €. 250.000,00.
Scuola Media “Capuana”:
Le abbondanti piogge hanno provocato infiltrazioni di acqua all’interno dei laboratori e dei bagni che determinavano il crollo delle soffitte e conseguenti disagi per gli alunni ed insegnanti che decidevano di interdire l’attività scolastica in quei locali, sino ad avvenuta risoluzione del problema onde evitare l’insorgere di qualsivoglia pericolo per l’incolumità degli studenti. Occorre urgentemente un intervento di sistemazione del tetto per consentire un deflusso più veloce e regolare delle acque. Il costo presunto è di €. 50.000,00
Sede Universitaria-Via Cavour: Oltre ai danni provocati per infiltrazione di acqua derivante dallo scavo per la posa della rete idrica, la copertura a veranda dell’ingresso secondario si presentava come un colabrodo con abbondante passaggio di acqua ed allagamenti dei locali a piano terra. Necessita urgentemente il rifacimento della copertura della veranda. Il costo presunto è di €. 50.000,00

C - INFRASTRUTTURE VIARIE
STRADE URBANE
Il tratto di sede stradale di via Gen. Gaeta, che costituisce l’ingresso nord della Città, ha subito un allagamento a causa delle violente ed abbondanti piogge che hanno creato forti pericoli alla viabilità. Il ripetersi del fenomeno potrà ulteriormente creare problemi all’incolumità degli automobilisti in transito per cui necessita con carattere di somma urgenza il potenziamento del canale di scolo delle acque bianche al fine di accelerare il deflusso dell’acqua dall’arteria. Costo presunto dell’intervento € 150.000,00;
Tratto di sede stradale Via A. Manzoni (Ingresso Sud alla città) ove le intense precipitazioni hanno posto in evidenza, con gravi pericoli per la circolazione stradale e per i fabbricati presenti, una carente regimazione idraulica.. Occorre con carattere di somma urgenza la realizzazione di un collettore di acque bianche con le opere connesse da recapitare al vicino canale dello svincolo “Piazza Armerina Sud “ della S.S. n. 117 bis. Costo presunto € 100.000,00;
Zona Castellina: Le notevoli precipitazioni di elevata violenza di questi giorni hanno causato una dismissione radicale del manto bituminoso stradale rendendo l’intera area completamente intransitabile. Il mancante strato bituminoso ha permesso all’acqua di infiltrarsi in profondità nella struttura stradale con conseguenti gravi danni alla stabilità della struttura stessa. Necessita, per tale motivo, con carattere di somma urgenza, ripristinare il manto bituminoso con un costo presunto di € 50.000,00.
Altrettanto grave si presenta la situazione in contrada Indirizzo, in prossimità del depuratore comunale recentemente completato ma non ancora collaudato, dove la convergenza di grossi collettori fognari misti convogliano le rispettive acque all’interno di un canale sottostrada la cui sezione idraulica risulta insufficiente, ha provocato lo sversamento delle acque, le quali hanno invaso la sede stradale erodendo di conseguenza la scarpata sottostrada pregiudicando la stabilità della struttura viaria per un tratto di m. 150 circa. Le acque del predetto canale sottostrada hanno innescato un fenomeno erosivo provocando uno scalzamento al piede dell’argine del torrente, affluente del Fiume Gela. Si precisa altresì che in prossimità del punto di scalzamento, insiste un fabbricato in muratura di pietra che potrebbe essere interessato da un fenomeno di cedimento strutturale. Al momento, la viabilità pubblica risulta soggetta a pericolo, con possibilità di cedimento della sede stradale del tratto ex S.P. 15.


STRADE EXTRAURBANE
Come già evidenziato in precedenza, numerose sono le strade extraurbane che hanno subito notevoli danni. Tra le altre si evidenziano le strade vicinali Muliano e Rabugino che, in diversi punti, presentano notevoli dissesti alla sede stradale con pericolo per la stabilità delle stesse e per i veicoli in transito.
Data la notevole estensione del territorio comunale, sono stati rilevati notevoli danni alle strutture viarie nelle contrade vicine ai comuni di Barrafranca, Mirabella Imbaccari, San Cono e Valguarnera. L’ammontare complessivo dei danni alla viabilità extraurbana è di circa € 500.000,00.
D - INFRASTRUTTURE FOGNARIE
1) Un notevole danno è stato riscontrato a carico della viabilità urbana a causa dell’otturazione delle caditoie stradali che non permettendo un regolare deflusso delle acque, ha provocato allagamenti e divelto la pavimentazione stradale. Risulta estremamente urgente un intervento di ripristino ed adeguamento delle caditoie che contribuisca a liberare la sezione dai detriti presenti. Il costo presunto è di € 100.000,00.

domenica 4 ottobre 2009

Cobas, mercato settimanale: "Amministrazione torni sui suoi passi, trasferimento solo quando condizioni logistiche lo permetteranno"

In relazione alle dichiarazioni dell'Assessore Ribilotta sulle proposte dell'O.S. COBAS sulla collocazione del mercato settimanale mi permetto di consigliargli di rileggere attentamente quanto richiesto vanamente da questa O.S. e precisamente il fatto che mai nè io nè nessun altro responsabile dei Cobas gli abbiamo mai chiesto di violare le regole come lui dice. Anzi!....se c'è un'organizzazione sindacale di categoria che si batte per la legalità e la trasparenza, siamo proprio noi dei COBAS. Prova ne è l'ultima fiera di Settembre. Le nostre richieste sono state semplici e legittime e sono documentate da atti ufficiali, mentre le sue sono solo allusioni che non hanno nessun fondamento.Se poi vogliamo parlare di legalità ricordo all'assessore Ribilotta che finora l'unico a dovere rispondere di fronte al Consiglio Comunale di incongruenze e di illegalità nel rilascio di autorizzazioni al mercato settimanale in un'area non adibita al commercio senza interpellare gli organi competenti è proprio lui. Senza contare gli atti di decisionismo antidemocratico mostrato in situazioni e ambiti riguardanti la fiera di Piazza. Ma noi vogliamo essere costruttivi e non scendere nella polemica sterile di cortile che fa solo danno a tutti. La nostra richiesta, caro Assessore, insieme a quella della Confesercenti era di apportare una piccola modifica ad un regolamento già esistente ma poco chiaro in alcuni punti, in modo da far chiarezza una volta per tutte su questo problema.In questo modo senza infrangere nessuna legge avremmo salvaguardato tutti i residenti a Piazza e non solo una parte. Per quanto riguarda quei Piazzesi da lei citati che hanno una buona posizione in graduatoria,ce l'hanno perchè acquisita dalle autorizzazioni in loro possesso,perciò non devono ringraziare nè lei nè nessun altro di questa amministrazione.Proprio a dimostrazione della nostra buona volontà, chiediamo ancora una volta all'Amministrazione Comunale di ritornare sui propri passi e di rendere esecutivo il trasferimento del mercato settimanale solo quando le condizioni logistiche lo permetteranno. Noi non abbiamo nessuna pregiudiziale!


Piazza Armerina, 02 ottobre 2009 Il rappresentante prov.le COBAS
Cimino Salvatore

sabato 3 ottobre 2009

Piazza Armerina. Palio. Più soldi ai plotoni per evitare i baby soldati tra i figuranti. E crediti formativi agli studenti.

Compenso aumentato fino a 100 euro per i figuranti che prendono parte ai plotoni del Palio dei Normanni, un protocollo d’intesa per assegnare crediti formativi agli studenti che prenderanno parte alla manifestazione ed un regolamento definitivo da approvare in consiglio comunale. Le tre proposte sono emerse in aula, ricevendo anche consensi, nel corso della seduta di venerdì sera, con all’ordine del giorno l’alto costo dell’estate armerina e la Giostra del Saraceno dell’edizione appena trascorsa. Intanto tra gli obiettivi quello di evitare i ripetersi di baby plotoni, con soldati figuranti composti solo da teen ager che rendono poco credibile la ricostruzione storica. “Propongo a quest’aula di aumentare la quota pro capite dei compensi per i componenti dei plotoni, alzandola da 25 a 100 euro, è inutile che ci prendiamo in giro, solo in questo modo rendiamo più appetibile la partecipazione al corteo ed evitiamo di fare brutte figure con i turisti”, spiega in aula Carmelo Gagliano, capogruppo del Popolo delle Libertà. Gli stessi vertici organizzativi del Palio dei Normanni da tempo sottolineano la necessità di aumentare i compensi alla figura dei “soldati” per incentivare la partecipazione ai plotoni di adulti con tratti somatici più adeguati alla ricostruzione storica. Quindi la seconda proposta dell’esponente di centrodestra del popolo delle Libertà, quella di un protocollo d’intesa tra il Comune e il Provveditorato agli Studi di Enna per poter concedere crediti formativi agli studenti che decidono di prendere parte al Palio dei Normanni. Proposta abbracciata anche da esponenti del centrosinistra nel corso del dibattito in aula. “Condivido la proposta del consigliere Gagliano, ma chiedo venga integrata con la previsione di introdurre la conoscenza della manifestazione tra i banchi della scuola dell’obbligo, è lì che gettiamo il seme per il futuro delle nuove generazioni”, spiega dai banchi del centrosinistra Riccardo Calamaio, consigliere del partito Democratico. “No a soldi di più per i figuranti, partecipare al Palio deve essere un vanto, deve esserci il piacere della partecipazione”, ha detto in aula, invece, Vincenzo Filetti, consigliere dell’Udc. Tra i temi di principale rilievo emersi quello delle regole della manifestazione, le quali cambiano troppo spesso, di anno in anno e di amministrazione in amministrazione, con la puntuale striscia polemica successiva ad ogni edizione. “Occorre mettere nero su bianco un regolamento sul Palio da parte del consiglio comunale, se no ogni anno corriamo il rischio che qualcuno cambi continuamente molti aspetti della manifestazione”, aggiunge Gagliano, secondo il quale “più la politica toglie le mani dal Palio e più si fa il bene del Palio stesso”. Giornale di Sicilia - Edizione del 27 settembre 2009
“Città ed inciviltà”
Riprendiamoci Piazza Armerina
di
Santo Pecoraro
Sociologo e Criminologo

Parte prima

Sustentat ne cadat!E’ una frase latina che fa mostra di sé in una delle più belle chiese di Piazza Armerina, ai curiosi il suggerimento di scoprire dove si trova la didascalia.
Quello, comunque, che più importa è l’immagine di sostegno alla quale la massima è legata.
E’ arrivato, infatti, il momento che le forze positive del paese riprendano in mano la situazione: che sostengano appunto l’impianto delle regole della convivenza civile che hanno sempre contraddistinto la nostra storica città normanna. Inciviltà e maleducazione imperversano?!
Questo sembra diventato il paese de “ Il mio diritto è mio e quello degli altri è pure mio!”; è questo quel filo rosso che collega in maniera poco apparente, ma sostanziale la mentalità balorda e criminogena di bulli, maleducati, delinquenti, incivili; tutte quelle persone, insomma, che credono di essere titolari solo di diritti e vedono gli altri titolari solo di doveri, quali altri? Gli altri: gli anziani, i disabili,i più deboli, le persone più educate, la brava gente, la società civile per l’appunto.
Da criminologo normocentrico ( La scuola criminologica del Prof. G.V. Pisapia n.d.r.) comincio ad allarmarmi dell’andazzo ir-regolare della convivenza sociale; tant’è che uno sparuto manipolo di devianti, una sparuta minoranza di gente problematica o vaistasa ( termine baariuoto n.d.a.) riescono a rendere fastidiosa la vita alla maggioranza dei cittadini.
Non ci si nasconda come gli struzzi poiché le cronache dei giornali non vanno dimenticate: l’attacco a luoghi e a persone simboliche dell’organizzazione sociale e a parti di essa non va sottovalutata, così come lo stato disordinato degli spazi collettivi della città.
Il senso della sregolatezza nel sistema della città tende ad aumentare il senso dell’insicurezza individuale e per conseguenza la temperatura dell’aggressività collettiva, e con questa frase abbiamo citato l’analisi sociologica sulle città di un grande antropologo come Corradini: sic!
La politica ed i politici li ho visti silenti,rispetto a questo subdolo sgretolarsi della convivenza civile, salvo che qualche nota mi sia sfuggita, essendo spesso per motivi di lavoro fuori sede, e in tale ipotesi mi scuso anticipatamente con cotali persone, associazioni, partiti, etc.
Ciò che non mi è sfuggito sicuramente è invece la grande sensibilità dimostrata, sul campo dell’ordine sociale, dagli uomini delle forze dell’ordine operanti nel territorio della città e dai loro Dirigenti, a questi va dato il merito di avere capito, forse più di altri deputati a farlo, il pericolo subdolo di questo modus vivendi che rischia di avvolgere la città in un bozzolo da cui non nascerà sicuramente una farfalla, ma un mostro collettivo. Il punto è che il loro impegno rischia di diventare quasi vano se li lasciamo soli, senza il grazie “espresso” della cosiddetta società civile e l’esercizio da parte di questa del controllo civico.
Grazie al Cielo sempre importante è il ruolo della Chiesa rispetto all’Etica della convivenza sociale,in forza della capillare presenza nel territorio con le Sue Parrocchie, gli oratori, i gruppi scouts, la Caritas, l’Azione Cattolica ed i suoi Catechisti, la presenza del Clero, ma è sforzo non bastevole, specie in questa fase della vita della città! Necessario diventa l’impegno sinergico di laici e di cristiani nel sociale.
Occorre un grande progetto educativo, collettivo, condiviso e sinergico che lavori per il recupero di condotte civili e comportamenti eterocentrici; non possiamo lasciare questo compito titanico solo sulle spalle della Chiesa, delle Forze dell’Ordine e della Stampa. Sveglia: Sustentat ne cadat!

Parte seconda

Avevamo concluso la parte prima con l’auspicio di un coinvolgimento della Società attorno al tema della convivenza civile: è successo! VIS UNITA FORTIOR, infatti nei giorni scorsi tante persone : Madri e Padri di famiglia, Appartenenti alle Forze dell’Ordine, Sacerdoti, Giovani Anziani, Operai e Commercianti, Professionisti..., mi hanno confermato come sia stato positivo e necessario mettere i riflettori sull’imbarbarimento dei comportamenti individuali e collettivi palpabili nella nostra cittadina.
Ho anche avuto il piacere di essere invitato, nelle vesti di Sociologo e redattore dell’appello ad una convivenza più civile, da Giuseppe Mattia il quale mi dato la possibilità di illustrare ai componenti il Laboratorio di politica sociale ( vicino al Movimento per l’Autonomia. n.d.a.) il senso dell’articolo “ Riprendiamoci la città!”.(Parte prima .Pubblicato su questo stesso sito.)
Devo confessare che ho accettato con piacere e che l’accoglienza è stata al livello delle persone che fanno parte di questo gruppo di lavoro composto da noti professionisti , studenti, lavoratori e dirigenti sportivi i quali hanno manifestato un grande interesse nei confronti del mio editoriale apparso sullo scorso numero e non solo lo hanno pienamente condiviso, ma lo hanno arricchito con considerazioni e note utilissime anche per chi scrive. Mi è stata data la possibilità, grazie alle loro domande, di chiarire come l’essenza dell’articolo pubblicato precedentemente non parlava dei grandi eventi, dei grandi crimini, ma di piccoli comportamenti devianti, di pillole di quotidiana inciviltà, di squarci nel tessuto ordinato della convivenza, di maleducazione la quale è molto più contagiosa dell’influenza A!
Gli squarci non vanno mai sottovalutati; lo squarcio nella vela va ricucito, lo squarcio nella chiglia può procurare un affondamento, uno squarcio nelle indagini può capovolgere il piano investigativo,insomma nel bene e nel male uno squarcio va sempre accuratamente valutato. Anche gli squarci nelle norme dei comportamenti collettivi non vanno sottovalutati, anzi, proprio questi, vanno attentamente tenuti sotto osservazione.
Gli squarci di cui mi voglio occupare in questo numero sono quelli provocati nella convivenza quotidiana del paese da quattro vastasi ( termine in uso nella città dò liotru) all’assalto delle regole della buona educazione e del rispetto del prossimo loro. In verità la categoria della vastaseria è diffusa su tutto il territorio nazionale, ma qui vogliamo occuparci dei vastasi autoctoni o d’importazione, che rischiano di diventare un modello di comportamenti, specie tra i giovani!!!
Chi sono i vastasiani?
Uno dei segnali di riconoscimento del vastasiano è il suo modo di parcheggiare, infatti per l’imbecille la sua auto è come una supposta: la deve avere sempre a portata di …., sicchè se la parcheggia sempre a portata, diciamo,…. di mano: dovunque a destra o a sinistra, anche nelle strade strette; per gli altri automobilisti difficoltà di manovra? Ma che gliene frega, il territorio è suo, è segnato come fanno i cani di cantunera, lui il vastaso parcheggia dove gli pare e come gli pare. E la Gente che aspetta l’ambulanza, il mezzo di soccorso? Si arrangino: troveranno loro una soluzione!
Diversa è la storia se un altro vastaso ha osato parcheggiare come lui fa normalmente, perché il vastaso 1 si ricorda immediatamente di essere titolare del diritto di passare con la sua supposta (.. pardon! Con la sua auto!) senza il rischio di aver danni o di faticare nella manovra a causa del vastaso 2.
Altro modo di parcheggio del vastaso 1/2 o della vastasa xx è quello di bloccare l’uscita di altre auto ferme in sosta, ma mossi sempre da motivi nobilissimi: come quello di comprare le sigarette, prendere un caffè “veloce” di venti minuti, comprare la scalora, salutare un amico che non vedeva da un sacco di tempo (.. almeno almeno da 2/3ore), comprare un gratta e vinci o ricaricare il telefonino per far buttare giù la pasta, e basta con gli esempi., anche perché chi legge potrebbe aggiungerne a iosa di motivazioni vastasiane udite con le proprie orecchie.
In sintesi il maleducato non parcheggia, ma… porcheggia! Tutti hanno presenti code interminabili di madri e padri di famiglia imbottigliati nelle auto a causa del maleducato/a di turno. Ma la cosa di sapore faunistico dei beoti 1 e 2 è il sorriso ebete e la voce garrula con i quali tornano sul luogo del misfatto, spinti da quel solo neurone che all’interno della scatola cranica si è attivato, e che grida sconsolato, come fa la particella di sodio della nota pubblicità dell’acqua minerale,:
“ Scùùsaaatiii……!”
A parte va analizzato il comportamento del/la supervastaso/a il/la quale non si degna neanche di scusarsi con una stupidaggine, ma ti guarda come a dire: “ MaTU non sai chi sono io? …e noi? Ne conosciamo la risposta: “Sì, lo so chi è LEI… un/a maleducato/a!” Certo per evitare il comportamento scorretto di questi pochissimi vastasi dal parcheggio selvaggio un grande aiuto sarebbero le strisce (..spero non solo di colore blu, ma anche tante bianche, e che non scompaiano dopo pochi mesi dalla messa in opera..),il prevedere zone di sosta consentite per il carico e lo scarico per chi ha delle attività,passi e zone di sosta per i residenti, le strisce per il passaggio pedonale non solo in centro, ma anche nelle periferie: un grande e non affrettato piano di mobilità cittadina.
Insomma, per mettere i parcheggiatori maleducati in riga, ci vogliono anche le strisce!!
Ah… dimenticavo, ci sono anche alcuni giovani già apprendisti vastasi che scorazzano o parcheggiano sui marciapiedi i loro motorini, costringendo anziani, signore con le carrozzine ed i loro bimbi a scendere con grave rischio per la pubblica incolumità; ma sìì!!! Loro possono: hanno imparato che in branco possono: sporcare, offendere gli adulti, schiamazzare a qualsiasi ora ed altro…!
A… proposito suggerisco di partire PRIMA con una campagna di sensibilizzazione civica e solo POI… con il rigore!!
E’ più efficace un’azione morbida, ma rigorosa e costante nel tempo che azioni episodiche e drastiche, anche perché l’influenza di tipo M…(…aleducazione) a quanto pare è stata molto contagiosa e non ha discriminato né l’età né la condizione sociale, purtroppo!!
Non sono Dottore in Medicina, ma dottore in Sociologia, eppure vi posso assicurare che UNA CITTA’ PIU’ SERENA, PIU’ ORDINATA, PIU’ EDUCATA E TRANQUILLA FAREBBE BENE ALLA SALUTE DELLA CITTA’ E DI TUTTI!!!

Parte terza

Circolare a Piazza Armerina è diventata un’impresa non facile: code, imbottigliamenti, transito difficoltoso, confuso e quant’altro; forse manca un piano efficace per la mobilità veicolare, ma altresì il ruolo dei maleducati al volante è decisivo.
Infatti, quando la squadraccia dei maleducati al volante si muove, la prima regola che seguono è quella che la precedenza è sempre la loro, comunque.
Quando il/la bullo/a è al volante,ed ha fretta per le ragioni più diverse, guai a chi si frappone tra lui e la sua destinazione: bambini che attraversano la strada, anziani che si attardano sulla carreggiata, turisti rompiscatole che ammirano la città, gente che si attarda nella manovra di parcheggio, guai a loro perché, come minimo, il bullo si attacca al clacson come le mosche si attaccano sulla m….armellata.
Quando ad un incrocio, gentilmente, cedi la precedenza al/alla vastasiano/a questi non ti ringrazia mai, insomma per lui/lei hai fatto il tuo dovere, perché al/alla vastasiano/a gli tocca e basta, sempre!
L’altro giorno ho assistito ad una scena singolare!
Siamo in esterno giorno, in una delle vie del centro, primo pomeriggio; un gruppo di turisti spagnoli ammirano i segni della nostra città normanna, dall’altra parte della via si sente un rumore assordante che la testa vuota che era alla guida dell’auto, probabilmente, riteneva “musica”, degna di essere ascoltata da tutto il paese, così da spararla a non so quante centinaia di Watt dentro la sua auto e le sue orecchie, sicuramente protette da un robusto strato di cerume. Quando Testa Vacante, alias Testa Léggia, si è avvicinato al gruppo dei Turisti, è successo un mezzo miracolo, poiché il conduttore della discoteca ambulante, vista l’espressione sbigottita degli ospiti spagnoli, ha abbassato di colpo il volume!! Ma il mezzo miracolo è durato poco, infatti poco dopo l’assordante defecata pentagrammata ha ripreso vigore, accompagnata dall’espressione pensierosa di Testa Vacante che si sarà chiesto, senza,peraltro, riuscire a darsi una risposta: “ Ma perché ho abbassato il volume? Perché questi stranieri mi guardavano? Come si sono permessi a farmi quella taliata di rimprovero? Loro che sono di fuori… a me…un paesano: il paese è mio non è loro!”.
Non oso riportare i commenti fatti dal gruppo dei turisti spagnoli: non farebbero piacere a nessun cittadino sentirli. Insomma, una grandissima malafiura!
Un “Bravoo!!” a Testa Vacante da parte di tutti i cittadini della Città dei Mosaici!

martedì 29 settembre 2009

Piazza Armerina. Un miliardo in spettacoli e le grondaie delle scuole otturate. Quando l'ordinario diventa straordinario.

Prime piogge, primi danni, prime polemiche. I temporali dei giorni scorsi hanno messo in crisi alcuni tratti della viabilità urbana ed extraurbana, ma hanno messo in luce anche il cattivo stato di manutenzione delle strutture scolastiche. I primi danni da infiltrazioni di acqua dal tetto si sono verificati a causa delle otturazioni delle grondaie, ma anche per via delle condizioni generali di alcune coperture. Al 3° Circolo Didattico “Rocco Chinnici” i problemi principali soprattutto su due strutture. Al plesso Fontanazza e al plesso Costantino sono bastate le prime piogge per provocare più di un intervento delle squadre dei vigili del fuoco, i sopralluoghi dell’ufficio tecnico comunale, la rabbia vibrata dei genitori e la protesta della direzione scolastica che ha chiesto un immediato e urgente incontro con l’amministrazione comunale. Secchi, stracci, umidità e muffa al plesso Fontanazza. Ad ogni acquazzone piove all’interno dell’edificio. Quando i collaboratori scolastici aprono l’istituto, dopo una notte di piogge, trovano i pavimenti allagati. Succede da anni su un edificio tutto sommato nuovo di zecca. Le abbondanti piogge provocano infiltrazioni di acqua all’interno delle aule con conseguenti disagi per gli alunni ed insegnanti. Occorre urgentemente un intervento di sistemazione del tetto per consentire un deflusso più veloce e regolare delle acque. Il costo presunto, secondo una relazione della Protezione civile di qualche mese fa, è di 50 mila euro. Al plesso Costantino è crollato di notte su un’aula un controsoffitto in cartongesso a causa delle grondaie otturate e delle infiltrazioni d’acqua. Lo spettacolo non certo edificante è stato visto anche dai tecnici di una commissione regionale della Protezione civile, presenti per caso per un’ispezione di routine già calendarizzata da tempo. La direzione scolastica vuole chiedere conto della situazione a Sala delle Luci. Martedì un incontro è atteso al palazzo comunale. Speso un miliardo delle vecchie lire per spettacoli in estate, mentre la pulizia ordinaria delle grondaie degli edifici scolastici nei mesi scorsi non sarebbe partita. E il risultato si è visto subito alle prime piogge. Alla scuola media Roncalli erano successi problemi simili appena lo scorso dicembre. Coperture e cornicioni fatiscenti che non reggono alle piogge, infiltrazioni di acqua nelle aule e nelle palestre, disagi e pericoli agli operatori scolastici ed agli alunni. L’edificio, come è stato messo nero su bianco su una relazione della Protezione civile comunale, necessita urgentemente il rifacimento dei cornicioni e della copertura. Il costo presunto è di 250 mila euro. Lo stesso era accaduto alla scuola media Capuana, con infiltrazioni d’acqua nei laboratori e nei bagni. Qua un intervento di sistemazione del tetto per consentire un deflusso più veloce e regolare delle acque ha un costo presunto di 50 mila euro. Ma non solo scuole. Grave si presenta la situazione in contrada Indirizzo, in prossimità del depuratore comunale, dove la convergenza di grossi collettori fognari misti convogliano le rispettive acque all’interno di un canale sottostrada la cui sezione idraulica risulta insufficiente. E puntualmente si verifica lo sversamento delle acque. Nella stessa zona, proprio in prossimità dei terreni agricoli della famiglia D’Alù, le piogge di qualche giorno fa hanno fatto saltare un tombino di una vasca di raccolta di acque nere e bianche accanto al collettore fognario proveniente dalla zona nord. L’acqua è fuoriuscita abbondante dal tombino è si è riversata sulle colture dei terreni agricoli più a valle. Una frana in contrada Leano-Polleri ha lasciato isolate una decina di famiglie per diverse ore, mentre un allagamento in contrada Bauccio provoca fortissimi disagi alla circolazione. Strada interrotta nella parte alta di via Toselli e fango e detriti in piazza San Giorgio, mentre un’altra frana ha invaso la via Giacinto Lo Giudice. I problemi sono rimasti tali e quali a quelli elencati nove mesi fa da una relazione della Protezione civile comunale. (Giornale di Sicilia - Edizione del 28 settembre)

Bonanno, Anva Confesercenti: "Deluso dal consiglio comunale"

“Deluso da un consiglio comunale dimostratosi così assente e impotente in occasione della vicenda della bancarella autorizzata in via Giacinto Lo Giudice”. Il commerciante Salvatore Bonanno, responsabile provinciale dell’Anva Confesercenti, l’associazione nazionale dei venditori ambulanti, interviene sull’episodio che nei giorni scorsi aveva portato al “richiamo” formale dell’assessore al Commercio, Teodoro Ribilotta, da parte del consiglio comunale. “Quella strada è bandita al commercio, l’autorizzazione concessa è stata vissuta da tutta la categoria dei commercianti come una vessazione, il via libera da parte dell’assessorato non poteva essere concesso, tanto è vero che l’ufficio Commercio non ha rilasciato alcuna autorizzazione”, spiega Bonanno. “Dall’aula ci saremmo aspettati la messa ai voti della richiesta di revoca dell’atto autorizzativo”, conclude il sindacalista.

sabato 26 settembre 2009

Canile e randagismo. Bascetta: "Indifferenza della conferenza dei capigruppo". Istituzioni latitanti sul problema.

Il sottoscritto Bascetta Luigi, coordinatore provinciale dell’ O.S. COBAS, in relazione alla completa indifferenza nella quale è stata sepolta la proposta che questa O.S. ha “tentato” di presentare al Presidente del Consiglio Comunale e alla conferenza dei capi gruppo in tema di soluzione da dare alla problematica drammatica e socialmente pericolosa del randagismo, comunica alla S.V. tutto il proprio sconcerto e rammarico per non avere potuto contribuire con esempi fattivi e costruttivi alla risoluzione di un siffatto problema quando tutti, al contrario, ( e solo con la bocca) si spendono gridando allo scandalo per un a questione che si può risolvere in meno di una settimana!!!!....C’è la possibilità di avere un canile in brevissimo tempo e nessuno si degna di chiedere almeno cosa vogliamo!...Però per le strisce blu si organizza un Consiglio Comunale!....Certo ci sono immensi interessi in gioco, è normale!...Infatti il morso a un bambino o un’aggressione a un pensionato da parte di cani randagi vale molto, molto di meno di uno stallo in più o in meno da fissare sulla strada!...Che tristezza!
Luigi Bascetta
Coordinatore provinciale Cobas

"L’amministrazione comunale, a tutt’oggi, non ha percepito la gravità e la pericolosità del fenomeno, manifestando superficialità e scarsa volontà alla risoluzione del problema" (La Lav Provinciale il 19 agosto 2009)

Nella relazione annuale del sindaco la parola "randagismo" non è presente (smentitemi subito se ho visto male). In pratica il problema per Sala delle Luci non esiste.

Chi amministra questa città sta rischiando di perdere di vista l'ordinario per lo straordinario, in nome di un futuribile sviluppo legato all'arte e alla cultura, ritenendo la cura quotidiana della qualità della vita e la dignita di chi vive la città opzioni secondarie e trascurabili. In pratica in nome di un futuro migliore che ancora non c'è si rischia di dimenticare un presente peggiore che c'è e si vede ogni giorno, camminando per le strade di questa città.

giovedì 24 settembre 2009

Ispezione su sei/sette voci di spesa del personale comunale. Verifica finita, top secret per ora l'esito.

Migliaia di pagine lette, decine e decine di atti sottoposti ad attenta analisi e verifica a tappeto di tutte le spese legate al personale comunale. Dalla dotazione organica agli incarichi esterni, passando per i recenti concorsi interni alla macchina comunale, tutto sta passando sotto la lente di ingrandimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale nei giorni scorsi ha fatto partire un’ispezione amministrativo-contabile nei confronti del Comune armerino. Al lavoro su pile e pile di carte Mimma D’Arrigo, dirigente dei servizi ispettivi di Finanza pubblica del ministero di Roma, dipartimento della Ragioneria Generale di Stato. Il funzionario, chino sulla scrivania per ore e ore, sta rivoltando come un calzino tutto il carteggio sul personale dell’amministrazione piazzese. Almeno sei i punti sui quali si sta concentrando la verifica: dotazione organica, rapporti di collaborazione, attribuzione e svolgimento delle mansioni superiori, progressioni verticali (gli avanzamenti di carriera interni alla macchina comunale, ndr), anagrafe delle prestazioni, mobilità del personale. Tutte voci che incidono sulla spesa generale sul personale, tutte spese correnti che non devono aumentare troppo se non si vuole correre il rischio di sforare il temibile “patto di stabilità”. L’ispettrice D’Arrigo ha sistemato il suo quartier generale all’interno dell’ufficio dell’assessorato al Bilancio. Ed è qui che riceve segretario e vice segretario generale per chiedere chiarimenti, dirigenti comunali per ricevere copie degli atti richiesti, messi comunali e amministratori. L’ispezione, così almeno conferma lo stesso funzionario, non sarebbe partita da un esposto, come era sembrato in un primo momento e come molti ancora sostengono. La relazione sull’ispezione sarà completata a breve e messa dal funzionario sul tavolo del ministero a Roma. Qualche anticipazione sull’esito della verifica? “Non posso dire nulla”, spiega il dirigente ministeriale sorridendo. Giornale di Sicilia - Edizione del 22 settembre

Pd e opposizione "richiamano" il vice sindaco Ribilotta

Bacchettata politica al vicesindaco Tesoro Ribilotta dal consiglio comunale. Ma soprattutto, è questo è l’aspetto politicamente più rilevante, dal gruppo consiliare del partito Democratico, la sua formazione politica di riferimento. L’aula, infatti, giovedì sera, ha approvato un “richiamo” formale nei confronti dell'assessore al Commercio per la vicenda di un posto concesso ad un ambulante al mercato settimanale con un discutibile atto d'imperio dell'amministratore, giudicato da molti illegale, su un’area non destinata a mercato. Il “rimprovero” politico, messo ai voti dall’opposizione di centrodestra, ha ricevuto anche i voti favorevoli di due esponenti del partito Democratico, il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, e il consigliere Luca Calisto Failla, e l’astensione degli altri quattro consiglieri “democratici” presenti tra i banchi del centrosinistra, il capogruppo del Pd, Giuseppe Venezia, ed i consiglieri Riccardo Calamaio, Edoardo Lotario e Giuseppe Capizzi. Nessun esponente del partito Democratico ha votato a favore dell’amministratore, mentre due altri consiglieri “democratici” avevano in precedenza lasciato l’aula. Duri i toni in aula. Tutto nasce dalla lettera di protesta di alcuni commercianti i quali affermano di non aver ricevuto alcun riscontro dall’assessorato al Commercio sulla presunta autorizzazione rilasciata ad un commerciante in via Giacinto Lo Giudice, di fronte la palestra ex Itis, “zona bandita al commercio dal consiglio comunale che ha vietato la presenza di bancarelle su quella via”. Nella lettera i commercianti hanno chiesto all’aula provvedimenti urgenti. Acceso l’intervento del consigliere Renato Incardona: “Quella bancarella viola il regolamento del consiglio, un atto del genere, temporaneo o definitivo, è illegale, ritengo sia stato commesso un abuso che se dovesse essere accertato dovrà comportare le dimissioni di sindaco e vicesindaco”. Immediata la reazione in aula dell’assessore al Commercio Ribilotta: “Quando sono partiti i controlli seri sul mercato è venuto fuori un problema, mentre tutti gli operatori in via Giacinto Lo Giudice erano abusivi, un operatore regolarmente autorizzato, si è trovato privo di posto per la propria bancarella all’interno della piazza Falcone Borsellino, nella sua autorizzazione non era indicato il numero del posto e all’interno della piazza non sono segnati i numeri, l’autorizzazione è solo temporanea per sei settimane, in attesa del trasferimento del mercato a breve”. Dal centrodestra è stato sottolineato “il mancato rispetto da parte dell’assessore degli atti del consiglio comunale”. Giornale di Sicilia - Edizione del 19 settembre

mercoledì 23 settembre 2009

Il Nobile Quartiere Monte sbarca online con un sito e un blog.

Il Comitato Nobile Quartiere Monte della nostra città è sbarcato su internet. Il sito, il cui indirizzo web è il seguente: http://www.quartieremonte.it/ è stato realizzato dal nostro socio Alessio Pace, neo laureato in scienza del turismo e web master per passione.
Alcune pagine sono ancora in fase di completamento, ma da qui a qualche giorno il Sito del Quartiere Monte, farà bella mostra di se.
Abbiamo voluto un sito semplice e facilmente consultabile, una vetrina sul Nostro Quartiere e sulla nostra città.
Le pagine già completate descrivono il perché dei Quartieri a Piazza Armerina, la loro azione sul territorio, la sede, lo stemma araldico, i confini, la descrizione dei monumenti più importanti e prestigiosi, chi siamo, il Consiglio direttivo, cervello e cuore pulsante della vita del quartiere, una sezione è dedicata alle foto dei momenti più in degli ultimi anni.
Infine, alcune pagine sono riservate alla descrizione della città di Piazza Armerina e al Palio dei Normanni, catalizzatore della vita dei quartieri.
Inoltre, il sito del quartiere Monte, sarà animato attraverso il suo Blog, certi di essere una voce e una mano per raggiungere tutti i suoi abitanti, i “quartieranti”, dalla zia Peppina allo zio Ciccio, ai consueti navigatori di internet, per informarli di ciò che succede in città e delle attività che il Comitato di Quartiere anno dopo anno porta avanti nelle attività di volontariato.Il Blog, come nuovo e valido mezzo di comunicazione, che si aggiunge ai più autorevoli e importanti blog degli amici Agostino Sella, Roberto Palermo ed ai siti di informazione Orizzonti Erei di Mauro Farina e Start news di Nicola Lo Iacono.
Noi, non abbiamo la pretesa di sostituirci all'informazione già prodotta dagli amici testé citati, perché il taglio del nostro Blog sarà, come sopra accennato, totalmente diverso; il nostro sarà un blog che guarderà ai problemi del Quartiere, dei suoi abitanti, sarà senza ombra di dubbio propositivo e all’occorrenza critico con chiunque a nostro avviso “predica bene ma razzola male”.
Per chi come noi, seppure tra mille difficoltà, bene o male, ha fatto nel corso di quest'ultimo ventennio del Servizio verso il prossimo la propria bandiera, valorizzando e mettendo al centro il Quartiere ed il suo Popolo, il sito web ed il suo blog sono la ciliegina sulla torta, o per meglio dire, la corona sul capo dell’aquila, che da sempre in araldica ci rappresenta.
Con orgoglio affermiamo, non me ne vogliono gli amici degli altri quartieri, ancora una volta il quartiere Monte fa da apri pista e primeggia su tutti.
Filippo Rausa

martedì 22 settembre 2009

NUOVE GRANE PER L’ATO RIFIUTI (E PER NIGRELLI).
Con una recente pronuncia, la n. 238 del 16/07/2009, la Corte Costituzionale, a seguito della remissione degli atti da parte del Giudice di Pace di Catania, ha compiuto delle interessanti osservazioni circa la natura della tariffa di igiene ambientale.
Ed infatti, sul presupposto che la TIA continui a rimanere, così come era la TARSU, una entrata di natura tributaria, la Consulta ha di fatto schiuso le porte alla definitiva esclusione, dall’importo indicato nelle fatture recapitate ai contribuenti, dell’Imposta sul valore aggiunto.
A questo, punto, è ovvio che questa decisione avrà delle ricadute rilevanti per una vasta platea di contribuenti.
Infatti, non sono pochi quegli utenti che hanno pagato tempestivamente la tariffa dei rifiuti e i quali, oltre al danno di vedersi applicata una imposta maggiorata in maniera esorbitante ed illegittima (come hanno poi acclarato sia il CGA che la Commissione Tributaria), hanno dovuto subire anche la beffa di vedersi addebitare, altrettanto illegittimamente, un tributo (l’IVA) sopra un altro tributo (la TIA).
Con questa decisione, si schiude quindi la strada per un nuovo contenzioso, che non riguarderà più ovviamente quei cittadini che fin dall’inizio non hanno voluto pagare la TIA, considerandola illegittima, bensì quei contribuenti che invece vorranno – giustamente – recuperare l’importo dell’IVA sulla TIA versato indebitamente in questi ultimi anni.
E tuttavia, siccome riteniamo che il contenzioso sia solo l’estrema misura alla quale ricorrere quando la politica non riesce ad esercitare il ruolo che le è proprio (e che dovrebbe essere quello di tutelare la comunità amministrata), invitiamo il nostro (sic!) rappresentante in seno all’ATO ad avviare le attività necessarie per la restituzione volontaria del tributo iniquamente esatto.
Poiché sappiamo da fonti certe che Nigrelli legge sempre con molta attenzione (ed anche con comprensibile irritazione) tutto ciò che gli scriviamo, siamo sicuri che gli arriverà presto anche questo messaggio…
Pur tuttavia, proprio per non dargli nemmeno l’alibi (comunque discutibile) di non avere conosciuto le problematiche che gli abbiamo esposto, d’ora in poi prenderemo l’abitudine di protocollare presso il Comune tutte le nostre istanze in difesa della comunità.
Queste sollecitazioni andranno a comporre un corposo dossier che, alla fine del suo mandato, utilizzeremo per fare capire ai cittadini piazzesi in quante occasioni il nostro amministratore fantasma abbia omesso di compiere atti fondamentali in difesa dei cittadini, tradendo le legittime aspettative del corpo elettorale.
Piazza Armerina, 19/09/2009.
Filippo Andrea Di Giorgio.
Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”

giovedì 17 settembre 2009

Al vicesindaco Ribilotta, "richiamato" dal consiglio, sportellata dall'opposizione e randellata dal Pd.

Il vice sindaco Ribilotta ha ricevuto una randellata politica dal consiglio comunale e dal gruppo consiliare del suo stesso partito, il Pd. L'aula, infatti, ha approvato un "richiamo" nei confronti dell'assessore per la vicenda di un posto concesso al mercato settimanale con un discutibile atto d'imperio dell'amministratore, da molti considerato illegale. La censura messa ai voti dall'opposizione ha ricevuto anche i voti favorevoli del presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze (Pd), del consigliere Failla (Pd), e l'astensione del capogruppo del Pd, Venezia (Pd), Calamaio (Pd), Lotario (Pd) e Capizzi(Pd).

Precisa l'assessore Ribilotta: "Non è stata commessa alcuna illegalità e l'atto non è illegale perchè l'operatore aveva tutti i requisiti in regola". Cosa diversa, spiega l'amministratore, è parlare di legittimità o illegittimità dell'atto.

Paternicò: "Che fine ha fatto il presidente del consiglio comunale Calogero Centonze?"

“Volevo sapere che fine ha fatto il presidente del consiglio comunale Calogero Centonze, se è in ferie, se è malato o ci sono altri problemi, poiché da un qualche tempo non si vede in più nel corso delle attività consiliari”. A chiederlo in aula il consigliere Rosario Paternicò, prendendo la parola all’inizio della seduta consiliare del 9 settembre. Paterni ha rivolto la domanda al vice presidente dell’aula, Vincenzo Filetti, presente nella direzione dei lavori consiliari lo scorso giovedì. L’intervento del consigliere comunale è anche una diretta conseguenza del fatto che gli ultimi consigli comunali sono stati convocati dal vice presidente Filetti, così come le ultime conferenze dei capigruppo consiliari. “E non sappiamo i motivi della sua mancata presenza”, ha spiegato Paternicò. Abbiamo cercato di rintracciare il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, ma non è stato possibile raggiungerlo telefonicamente. “Non mi risulta che ci siano problemi“, ha affermato in aula Filetti, prendendo la parola subito dopo l‘intervento di Paternicò. (Giornale di Sicilia - Edizione 12 settembre)

mercoledì 16 settembre 2009

Crocetta: "Salvatore non e' veramente morto, il suo impegno e le sue battaglie rimangono nella mente e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto"

E' morto Salvatore Roccaverde, la notizia mi giunge inaspettata e mi addolora profondamente; Roccaverde un uomo, un impegno per la societa', per la legalita', per la Sicilia.
Salvatore l'ho conosciuto nel 2003, quando mi venne assegnato il Premio Chinnici, ero Sindaco di Gela da soli tre mesi e Salvatore insieme a Lina Grillo e Claudio Russo, avevano individuato il valore della battaglia per la legalita' che avevo avviato per la mia citta'. In questi anni sui rischi e i tentativi di attentati alla mia persona Salvatore Roccaverde ogni volta ha preso nettamente posizione. Un uomo straordinario impegnato per l'educazione della legalita'.
I siciliani perdono un grande uomo, con la consapevolezza che Salvatore non e' veramente morto, il suo impegno, la sua testimonianza, le sue battaglie rimangono nella mente e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto. Ai parenti, agli amici e a quanti gli vogliono bene la mia vicinanza piu' sincera in un giorno, che anche per me e' di grande dolore. Sono a Strasburgo per la sezione del Parlamento Europeo e mi e' impossibile venire, saro' con il cuore con Voi. Rosario Crocetta

Salvatore Roccaverde, il maestro di vita che tutti vorrebbero avere


“IL MAESTRO CHE TUTTI VORREBBERO AVERE”.

Salvatore, se oggi tanti disabili Armerini e dei paesi limitrofi possono usufruire dell’importante servizio del Centro A.I.A.S. un merito particolare va a te che sei stato il promotore e socio fondatore della sezione della nostra città.. Le tue battaglie, come primo presidente, hanno indicato, con determinazione, la strada da percorrere e tracciato un solco importante per i disabili della nostra città. Hai segnato l’inizio della fine dei pregiudizi nei confronti dei disabili che, per vergogna dei familiari, erano segregati in casa. Hai dato un contributo fondamentale per la crescita civile della nostra città, soprattutto nei confronti delle persone diversamente abili che erano considerate semplicemente “Handicappati. Ci hai insegnato a essere coerenti e a combattere con tenacia e convinzione”. Tanta strada ancora da fare che continueremmo a percorrerla ” con coerenza, tenacia e convinzione” come ci hai insegnato”. Grazie Salvatore, anche in nome di chi non ha voce. Vivrai per sempre con noi. Ciao, Lorenzo Naso

mercoledì 9 settembre 2009

Randagi aggressivi verso i bambini. Nuovo episodio denunciato ai vigili urbani.

Nuova tentata aggressione di un gruppo di randagi ai danni di una famiglia con bambini in contrada Scarante. L’episodio, successo domenica sera, è stato denunciato dalla coppia di genitori ad un agente della polizia municipale, al comando dei Vigili urbani di via Generale Ciancio. I due hanno raccontato di come domenica sera stessero rincasando presso la loro abitazione, all’ingresso sud della città dei mosaici, quando un gruppo di cani si sarebbe avvicinato con fare minaccioso e a colpi di latrati. La famiglia sarebbe rimasta per qualche minuto circondata da alcuni quattrozampe senza dimora e ringhiosi. Impaurito uno dei bambini della coppia avrebbe accennato ad una breve fuga, subito rincorso da uno dei randagi, tra il terrore e la paura dei genitori. Per fortuna, però, tanta tensione e nessuna concreta conseguenza fisica.

lunedì 7 settembre 2009

Ispezione amministrativo-contabile della Ragioneria Generale di Roma al Comune. Conti e atti sotto la lente di ingrandimento. Un esposto dietro?

I conti e gli atti amministrativi comunali sotto la lente di ingrandimento dello Stato centrale. Ispezione amministrativo-contabile scattata in questi giorni agli uffici comunali da parte di un funzionario della Ragioneria Generale dello Stato, attraverso il Ministero della Pubblica Funzione e il Ministero delle Finanze. Un ispettore da due giorni sta visionando per ore pile e pile di atti amministrativi a partire dal 2005 e fino ai giorni nostri. L’ispezione e la visione degli atti continuerà per circa 15 giorni, poi scatterà una relazione agli uffici ministeriali di Roma. Gli occhi della capitale, quindi, sulle carte della città dei mosaici. Il controllo potrebbe essere scattato sulla base di una scelta a campione sui comuni italiani, ma l’ipotesi più probabile, anche se non ci sono conferme precise, ma solo indiscrezioni, è che dietro l’attività ispettiva ministeriale ci sia un esposto inviato nella capitale dalla città dei mosaici. Un esposto dietro il quale potrebbero esserci sindacati, partiti o singoli esponenti politici. Non ci sono elementi certi su questo aspetto, almeno per ora. E non è escluso che possa essere stato qualche ente o ufficio regionale a girare qualche segnalazione a Roma. Ma rimane in piedi anche l’ipotesi del controllo a campione di routine. L’ispettore sta continuando a leggere atti e a prendere appunti al secondo piano del palazzo comunale dell’atrio Fundrò. Tra gli atti visionati ci sarebbero anche quelli relativi ad alcune audizioni in un recente passato di amministratori e impiegati alla Corte dei Conti di Palermo, con la richiesta di chiarimenti sui costi del personale e sul rispetto del patto di stabilità. Ma un controllo a parte sembrerebbe riguardare proprio la spesa per il personale che in questi anni è lievitata. Anche se in tutti questi ultimi anni il patto di stabilità non è mai stato sforato. Nei prossimi giorni potrebbe emergere qualche elemento in più. E intanto in questi giorni tra i corridoi del palazzo comunale impiegati, messi e dirigenti fanno la spola da alcuni uffici verso il quartier generale dell’ispettore, una stanza per l’occasione messa a disposizione del funzionario statale, portando carpette con i documenti di volta in volta richiesti. Il funzionario, infatti, sta utilizzando di fatto l’ufficio di un assessorato per prendere visione del materiale cartaceo. Chino sui documenti continua a leggere di tutto e di più. Per ora bocche cucite e cautela. Ma tutti gli uffici starebbero dando la massima collaborazione all’attività di controllo in atto. (Giornale di Sicilia - Edizione del 5 settembre)

giovedì 3 settembre 2009

Testa di Eracle (o d'Ercole). "Il reperto è sempre stato ad Agrigento, nessun mistero". "Stupore" per le dichiarazioni di un funzionario.

La Testa d’Ercole si trova al museo archeologico regionale di Agrigento, tanto da essere stata oggetto di studio negli ultimi giorni anche da parte di un professore universitario. Un documento inviato dalla direzione museale agrigentina alla Compagnia dei carabinieri della città dei mosaici aveva già confermato nei mesi scorsi la presenza nei magazzini agrigentini del reperto, proveniente dall’area archeologica della Villa Romana del Casale. Ma nuovi accertamenti hanno riconfermato il dato. Il capitano Michele Cannizzaro, comandante della Compagnia piazzese, in seguito ad alcune dichiarazioni apparse mercoledì sui mezzi di informazione, ha raggiunto al telefono Giuseppe Castellana, direttore responsabile del museo archeologico di Agrigento. “La testa è custodita in quel museo ed è stata visionata e fotografata dal professor Patrizio Pensabene e da suoi collaboratori giovedì scorso 27 agosto”, spiega il capitano Cannizzaro. Ed è arrivata la conferma senza se e senza ma. “Il direttore Castellana ha smentito le dichiarazioni apparse ieri sulla stampa, apprendendo con stupore della falsa notizia data a mezzo stampa da un funzionario direttivo dello stesso museo”, aggiunge Cannizzaro. Ribadendo ai militari con assoluta certezza la presenza del reperto, rimanendo a quanto pare molto stizzito per una fuga di notizie infondate. Per evitare dubbi, inoltre, i carabinieri hanno chiesto ai dirigenti agrigentini una verifica visiva diretta all’interno dei magazzini. Il reperto c’è e c’è sempre stato. “Non esiste alcun mistero, il reperto è al museo di Agrigento”, si è limitato ad affermare, ieri mattina, il capitano Cannizzaro. E sembra che sia stata una nuova volta ribadita l’intenzione di trasferire il prezioso reperto da Agrigento ai magazzini della soprintendenza di Enna, per poter poi essere esposto nel futuro museo archeologico di Palazzo Trigona. La richiesta di restituzione del reperto, come di tutti i materiali pervenuti dalla Villa del Casale e non esposti, sarebbe stata già avanzata dalla direzione museale della Villa Imperiale del Casale agli inizi del 2006, ricevendo il preliminare via libera da parte del Consiglio Regionale Beni Culturali e Ambientali. (Giornale di Sicilia - Edizione del 3 settembre 2009)

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo