sabato 26 settembre 2009

Canile e randagismo. Bascetta: "Indifferenza della conferenza dei capigruppo". Istituzioni latitanti sul problema.

Il sottoscritto Bascetta Luigi, coordinatore provinciale dell’ O.S. COBAS, in relazione alla completa indifferenza nella quale è stata sepolta la proposta che questa O.S. ha “tentato” di presentare al Presidente del Consiglio Comunale e alla conferenza dei capi gruppo in tema di soluzione da dare alla problematica drammatica e socialmente pericolosa del randagismo, comunica alla S.V. tutto il proprio sconcerto e rammarico per non avere potuto contribuire con esempi fattivi e costruttivi alla risoluzione di un siffatto problema quando tutti, al contrario, ( e solo con la bocca) si spendono gridando allo scandalo per un a questione che si può risolvere in meno di una settimana!!!!....C’è la possibilità di avere un canile in brevissimo tempo e nessuno si degna di chiedere almeno cosa vogliamo!...Però per le strisce blu si organizza un Consiglio Comunale!....Certo ci sono immensi interessi in gioco, è normale!...Infatti il morso a un bambino o un’aggressione a un pensionato da parte di cani randagi vale molto, molto di meno di uno stallo in più o in meno da fissare sulla strada!...Che tristezza!
Luigi Bascetta
Coordinatore provinciale Cobas

"L’amministrazione comunale, a tutt’oggi, non ha percepito la gravità e la pericolosità del fenomeno, manifestando superficialità e scarsa volontà alla risoluzione del problema" (La Lav Provinciale il 19 agosto 2009)

Nella relazione annuale del sindaco la parola "randagismo" non è presente (smentitemi subito se ho visto male). In pratica il problema per Sala delle Luci non esiste.

Chi amministra questa città sta rischiando di perdere di vista l'ordinario per lo straordinario, in nome di un futuribile sviluppo legato all'arte e alla cultura, ritenendo la cura quotidiana della qualità della vita e la dignita di chi vive la città opzioni secondarie e trascurabili. In pratica in nome di un futuro migliore che ancora non c'è si rischia di dimenticare un presente peggiore che c'è e si vede ogni giorno, camminando per le strade di questa città.

giovedì 24 settembre 2009

Ispezione su sei/sette voci di spesa del personale comunale. Verifica finita, top secret per ora l'esito.

Migliaia di pagine lette, decine e decine di atti sottoposti ad attenta analisi e verifica a tappeto di tutte le spese legate al personale comunale. Dalla dotazione organica agli incarichi esterni, passando per i recenti concorsi interni alla macchina comunale, tutto sta passando sotto la lente di ingrandimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale nei giorni scorsi ha fatto partire un’ispezione amministrativo-contabile nei confronti del Comune armerino. Al lavoro su pile e pile di carte Mimma D’Arrigo, dirigente dei servizi ispettivi di Finanza pubblica del ministero di Roma, dipartimento della Ragioneria Generale di Stato. Il funzionario, chino sulla scrivania per ore e ore, sta rivoltando come un calzino tutto il carteggio sul personale dell’amministrazione piazzese. Almeno sei i punti sui quali si sta concentrando la verifica: dotazione organica, rapporti di collaborazione, attribuzione e svolgimento delle mansioni superiori, progressioni verticali (gli avanzamenti di carriera interni alla macchina comunale, ndr), anagrafe delle prestazioni, mobilità del personale. Tutte voci che incidono sulla spesa generale sul personale, tutte spese correnti che non devono aumentare troppo se non si vuole correre il rischio di sforare il temibile “patto di stabilità”. L’ispettrice D’Arrigo ha sistemato il suo quartier generale all’interno dell’ufficio dell’assessorato al Bilancio. Ed è qui che riceve segretario e vice segretario generale per chiedere chiarimenti, dirigenti comunali per ricevere copie degli atti richiesti, messi comunali e amministratori. L’ispezione, così almeno conferma lo stesso funzionario, non sarebbe partita da un esposto, come era sembrato in un primo momento e come molti ancora sostengono. La relazione sull’ispezione sarà completata a breve e messa dal funzionario sul tavolo del ministero a Roma. Qualche anticipazione sull’esito della verifica? “Non posso dire nulla”, spiega il dirigente ministeriale sorridendo. Giornale di Sicilia - Edizione del 22 settembre

Pd e opposizione "richiamano" il vice sindaco Ribilotta

Bacchettata politica al vicesindaco Tesoro Ribilotta dal consiglio comunale. Ma soprattutto, è questo è l’aspetto politicamente più rilevante, dal gruppo consiliare del partito Democratico, la sua formazione politica di riferimento. L’aula, infatti, giovedì sera, ha approvato un “richiamo” formale nei confronti dell'assessore al Commercio per la vicenda di un posto concesso ad un ambulante al mercato settimanale con un discutibile atto d'imperio dell'amministratore, giudicato da molti illegale, su un’area non destinata a mercato. Il “rimprovero” politico, messo ai voti dall’opposizione di centrodestra, ha ricevuto anche i voti favorevoli di due esponenti del partito Democratico, il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, e il consigliere Luca Calisto Failla, e l’astensione degli altri quattro consiglieri “democratici” presenti tra i banchi del centrosinistra, il capogruppo del Pd, Giuseppe Venezia, ed i consiglieri Riccardo Calamaio, Edoardo Lotario e Giuseppe Capizzi. Nessun esponente del partito Democratico ha votato a favore dell’amministratore, mentre due altri consiglieri “democratici” avevano in precedenza lasciato l’aula. Duri i toni in aula. Tutto nasce dalla lettera di protesta di alcuni commercianti i quali affermano di non aver ricevuto alcun riscontro dall’assessorato al Commercio sulla presunta autorizzazione rilasciata ad un commerciante in via Giacinto Lo Giudice, di fronte la palestra ex Itis, “zona bandita al commercio dal consiglio comunale che ha vietato la presenza di bancarelle su quella via”. Nella lettera i commercianti hanno chiesto all’aula provvedimenti urgenti. Acceso l’intervento del consigliere Renato Incardona: “Quella bancarella viola il regolamento del consiglio, un atto del genere, temporaneo o definitivo, è illegale, ritengo sia stato commesso un abuso che se dovesse essere accertato dovrà comportare le dimissioni di sindaco e vicesindaco”. Immediata la reazione in aula dell’assessore al Commercio Ribilotta: “Quando sono partiti i controlli seri sul mercato è venuto fuori un problema, mentre tutti gli operatori in via Giacinto Lo Giudice erano abusivi, un operatore regolarmente autorizzato, si è trovato privo di posto per la propria bancarella all’interno della piazza Falcone Borsellino, nella sua autorizzazione non era indicato il numero del posto e all’interno della piazza non sono segnati i numeri, l’autorizzazione è solo temporanea per sei settimane, in attesa del trasferimento del mercato a breve”. Dal centrodestra è stato sottolineato “il mancato rispetto da parte dell’assessore degli atti del consiglio comunale”. Giornale di Sicilia - Edizione del 19 settembre

mercoledì 23 settembre 2009

Il Nobile Quartiere Monte sbarca online con un sito e un blog.

Il Comitato Nobile Quartiere Monte della nostra città è sbarcato su internet. Il sito, il cui indirizzo web è il seguente: http://www.quartieremonte.it/ è stato realizzato dal nostro socio Alessio Pace, neo laureato in scienza del turismo e web master per passione.
Alcune pagine sono ancora in fase di completamento, ma da qui a qualche giorno il Sito del Quartiere Monte, farà bella mostra di se.
Abbiamo voluto un sito semplice e facilmente consultabile, una vetrina sul Nostro Quartiere e sulla nostra città.
Le pagine già completate descrivono il perché dei Quartieri a Piazza Armerina, la loro azione sul territorio, la sede, lo stemma araldico, i confini, la descrizione dei monumenti più importanti e prestigiosi, chi siamo, il Consiglio direttivo, cervello e cuore pulsante della vita del quartiere, una sezione è dedicata alle foto dei momenti più in degli ultimi anni.
Infine, alcune pagine sono riservate alla descrizione della città di Piazza Armerina e al Palio dei Normanni, catalizzatore della vita dei quartieri.
Inoltre, il sito del quartiere Monte, sarà animato attraverso il suo Blog, certi di essere una voce e una mano per raggiungere tutti i suoi abitanti, i “quartieranti”, dalla zia Peppina allo zio Ciccio, ai consueti navigatori di internet, per informarli di ciò che succede in città e delle attività che il Comitato di Quartiere anno dopo anno porta avanti nelle attività di volontariato.Il Blog, come nuovo e valido mezzo di comunicazione, che si aggiunge ai più autorevoli e importanti blog degli amici Agostino Sella, Roberto Palermo ed ai siti di informazione Orizzonti Erei di Mauro Farina e Start news di Nicola Lo Iacono.
Noi, non abbiamo la pretesa di sostituirci all'informazione già prodotta dagli amici testé citati, perché il taglio del nostro Blog sarà, come sopra accennato, totalmente diverso; il nostro sarà un blog che guarderà ai problemi del Quartiere, dei suoi abitanti, sarà senza ombra di dubbio propositivo e all’occorrenza critico con chiunque a nostro avviso “predica bene ma razzola male”.
Per chi come noi, seppure tra mille difficoltà, bene o male, ha fatto nel corso di quest'ultimo ventennio del Servizio verso il prossimo la propria bandiera, valorizzando e mettendo al centro il Quartiere ed il suo Popolo, il sito web ed il suo blog sono la ciliegina sulla torta, o per meglio dire, la corona sul capo dell’aquila, che da sempre in araldica ci rappresenta.
Con orgoglio affermiamo, non me ne vogliono gli amici degli altri quartieri, ancora una volta il quartiere Monte fa da apri pista e primeggia su tutti.
Filippo Rausa

martedì 22 settembre 2009

NUOVE GRANE PER L’ATO RIFIUTI (E PER NIGRELLI).
Con una recente pronuncia, la n. 238 del 16/07/2009, la Corte Costituzionale, a seguito della remissione degli atti da parte del Giudice di Pace di Catania, ha compiuto delle interessanti osservazioni circa la natura della tariffa di igiene ambientale.
Ed infatti, sul presupposto che la TIA continui a rimanere, così come era la TARSU, una entrata di natura tributaria, la Consulta ha di fatto schiuso le porte alla definitiva esclusione, dall’importo indicato nelle fatture recapitate ai contribuenti, dell’Imposta sul valore aggiunto.
A questo, punto, è ovvio che questa decisione avrà delle ricadute rilevanti per una vasta platea di contribuenti.
Infatti, non sono pochi quegli utenti che hanno pagato tempestivamente la tariffa dei rifiuti e i quali, oltre al danno di vedersi applicata una imposta maggiorata in maniera esorbitante ed illegittima (come hanno poi acclarato sia il CGA che la Commissione Tributaria), hanno dovuto subire anche la beffa di vedersi addebitare, altrettanto illegittimamente, un tributo (l’IVA) sopra un altro tributo (la TIA).
Con questa decisione, si schiude quindi la strada per un nuovo contenzioso, che non riguarderà più ovviamente quei cittadini che fin dall’inizio non hanno voluto pagare la TIA, considerandola illegittima, bensì quei contribuenti che invece vorranno – giustamente – recuperare l’importo dell’IVA sulla TIA versato indebitamente in questi ultimi anni.
E tuttavia, siccome riteniamo che il contenzioso sia solo l’estrema misura alla quale ricorrere quando la politica non riesce ad esercitare il ruolo che le è proprio (e che dovrebbe essere quello di tutelare la comunità amministrata), invitiamo il nostro (sic!) rappresentante in seno all’ATO ad avviare le attività necessarie per la restituzione volontaria del tributo iniquamente esatto.
Poiché sappiamo da fonti certe che Nigrelli legge sempre con molta attenzione (ed anche con comprensibile irritazione) tutto ciò che gli scriviamo, siamo sicuri che gli arriverà presto anche questo messaggio…
Pur tuttavia, proprio per non dargli nemmeno l’alibi (comunque discutibile) di non avere conosciuto le problematiche che gli abbiamo esposto, d’ora in poi prenderemo l’abitudine di protocollare presso il Comune tutte le nostre istanze in difesa della comunità.
Queste sollecitazioni andranno a comporre un corposo dossier che, alla fine del suo mandato, utilizzeremo per fare capire ai cittadini piazzesi in quante occasioni il nostro amministratore fantasma abbia omesso di compiere atti fondamentali in difesa dei cittadini, tradendo le legittime aspettative del corpo elettorale.
Piazza Armerina, 19/09/2009.
Filippo Andrea Di Giorgio.
Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”

giovedì 17 settembre 2009

Al vicesindaco Ribilotta, "richiamato" dal consiglio, sportellata dall'opposizione e randellata dal Pd.

Il vice sindaco Ribilotta ha ricevuto una randellata politica dal consiglio comunale e dal gruppo consiliare del suo stesso partito, il Pd. L'aula, infatti, ha approvato un "richiamo" nei confronti dell'assessore per la vicenda di un posto concesso al mercato settimanale con un discutibile atto d'imperio dell'amministratore, da molti considerato illegale. La censura messa ai voti dall'opposizione ha ricevuto anche i voti favorevoli del presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze (Pd), del consigliere Failla (Pd), e l'astensione del capogruppo del Pd, Venezia (Pd), Calamaio (Pd), Lotario (Pd) e Capizzi(Pd).

Precisa l'assessore Ribilotta: "Non è stata commessa alcuna illegalità e l'atto non è illegale perchè l'operatore aveva tutti i requisiti in regola". Cosa diversa, spiega l'amministratore, è parlare di legittimità o illegittimità dell'atto.

Paternicò: "Che fine ha fatto il presidente del consiglio comunale Calogero Centonze?"

“Volevo sapere che fine ha fatto il presidente del consiglio comunale Calogero Centonze, se è in ferie, se è malato o ci sono altri problemi, poiché da un qualche tempo non si vede in più nel corso delle attività consiliari”. A chiederlo in aula il consigliere Rosario Paternicò, prendendo la parola all’inizio della seduta consiliare del 9 settembre. Paterni ha rivolto la domanda al vice presidente dell’aula, Vincenzo Filetti, presente nella direzione dei lavori consiliari lo scorso giovedì. L’intervento del consigliere comunale è anche una diretta conseguenza del fatto che gli ultimi consigli comunali sono stati convocati dal vice presidente Filetti, così come le ultime conferenze dei capigruppo consiliari. “E non sappiamo i motivi della sua mancata presenza”, ha spiegato Paternicò. Abbiamo cercato di rintracciare il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, ma non è stato possibile raggiungerlo telefonicamente. “Non mi risulta che ci siano problemi“, ha affermato in aula Filetti, prendendo la parola subito dopo l‘intervento di Paternicò. (Giornale di Sicilia - Edizione 12 settembre)

mercoledì 16 settembre 2009

Crocetta: "Salvatore non e' veramente morto, il suo impegno e le sue battaglie rimangono nella mente e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto"

E' morto Salvatore Roccaverde, la notizia mi giunge inaspettata e mi addolora profondamente; Roccaverde un uomo, un impegno per la societa', per la legalita', per la Sicilia.
Salvatore l'ho conosciuto nel 2003, quando mi venne assegnato il Premio Chinnici, ero Sindaco di Gela da soli tre mesi e Salvatore insieme a Lina Grillo e Claudio Russo, avevano individuato il valore della battaglia per la legalita' che avevo avviato per la mia citta'. In questi anni sui rischi e i tentativi di attentati alla mia persona Salvatore Roccaverde ogni volta ha preso nettamente posizione. Un uomo straordinario impegnato per l'educazione della legalita'.
I siciliani perdono un grande uomo, con la consapevolezza che Salvatore non e' veramente morto, il suo impegno, la sua testimonianza, le sue battaglie rimangono nella mente e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto. Ai parenti, agli amici e a quanti gli vogliono bene la mia vicinanza piu' sincera in un giorno, che anche per me e' di grande dolore. Sono a Strasburgo per la sezione del Parlamento Europeo e mi e' impossibile venire, saro' con il cuore con Voi. Rosario Crocetta

Salvatore Roccaverde, il maestro di vita che tutti vorrebbero avere


“IL MAESTRO CHE TUTTI VORREBBERO AVERE”.

Salvatore, se oggi tanti disabili Armerini e dei paesi limitrofi possono usufruire dell’importante servizio del Centro A.I.A.S. un merito particolare va a te che sei stato il promotore e socio fondatore della sezione della nostra città.. Le tue battaglie, come primo presidente, hanno indicato, con determinazione, la strada da percorrere e tracciato un solco importante per i disabili della nostra città. Hai segnato l’inizio della fine dei pregiudizi nei confronti dei disabili che, per vergogna dei familiari, erano segregati in casa. Hai dato un contributo fondamentale per la crescita civile della nostra città, soprattutto nei confronti delle persone diversamente abili che erano considerate semplicemente “Handicappati. Ci hai insegnato a essere coerenti e a combattere con tenacia e convinzione”. Tanta strada ancora da fare che continueremmo a percorrerla ” con coerenza, tenacia e convinzione” come ci hai insegnato”. Grazie Salvatore, anche in nome di chi non ha voce. Vivrai per sempre con noi. Ciao, Lorenzo Naso

mercoledì 9 settembre 2009

Randagi aggressivi verso i bambini. Nuovo episodio denunciato ai vigili urbani.

Nuova tentata aggressione di un gruppo di randagi ai danni di una famiglia con bambini in contrada Scarante. L’episodio, successo domenica sera, è stato denunciato dalla coppia di genitori ad un agente della polizia municipale, al comando dei Vigili urbani di via Generale Ciancio. I due hanno raccontato di come domenica sera stessero rincasando presso la loro abitazione, all’ingresso sud della città dei mosaici, quando un gruppo di cani si sarebbe avvicinato con fare minaccioso e a colpi di latrati. La famiglia sarebbe rimasta per qualche minuto circondata da alcuni quattrozampe senza dimora e ringhiosi. Impaurito uno dei bambini della coppia avrebbe accennato ad una breve fuga, subito rincorso da uno dei randagi, tra il terrore e la paura dei genitori. Per fortuna, però, tanta tensione e nessuna concreta conseguenza fisica.

lunedì 7 settembre 2009

Ispezione amministrativo-contabile della Ragioneria Generale di Roma al Comune. Conti e atti sotto la lente di ingrandimento. Un esposto dietro?

I conti e gli atti amministrativi comunali sotto la lente di ingrandimento dello Stato centrale. Ispezione amministrativo-contabile scattata in questi giorni agli uffici comunali da parte di un funzionario della Ragioneria Generale dello Stato, attraverso il Ministero della Pubblica Funzione e il Ministero delle Finanze. Un ispettore da due giorni sta visionando per ore pile e pile di atti amministrativi a partire dal 2005 e fino ai giorni nostri. L’ispezione e la visione degli atti continuerà per circa 15 giorni, poi scatterà una relazione agli uffici ministeriali di Roma. Gli occhi della capitale, quindi, sulle carte della città dei mosaici. Il controllo potrebbe essere scattato sulla base di una scelta a campione sui comuni italiani, ma l’ipotesi più probabile, anche se non ci sono conferme precise, ma solo indiscrezioni, è che dietro l’attività ispettiva ministeriale ci sia un esposto inviato nella capitale dalla città dei mosaici. Un esposto dietro il quale potrebbero esserci sindacati, partiti o singoli esponenti politici. Non ci sono elementi certi su questo aspetto, almeno per ora. E non è escluso che possa essere stato qualche ente o ufficio regionale a girare qualche segnalazione a Roma. Ma rimane in piedi anche l’ipotesi del controllo a campione di routine. L’ispettore sta continuando a leggere atti e a prendere appunti al secondo piano del palazzo comunale dell’atrio Fundrò. Tra gli atti visionati ci sarebbero anche quelli relativi ad alcune audizioni in un recente passato di amministratori e impiegati alla Corte dei Conti di Palermo, con la richiesta di chiarimenti sui costi del personale e sul rispetto del patto di stabilità. Ma un controllo a parte sembrerebbe riguardare proprio la spesa per il personale che in questi anni è lievitata. Anche se in tutti questi ultimi anni il patto di stabilità non è mai stato sforato. Nei prossimi giorni potrebbe emergere qualche elemento in più. E intanto in questi giorni tra i corridoi del palazzo comunale impiegati, messi e dirigenti fanno la spola da alcuni uffici verso il quartier generale dell’ispettore, una stanza per l’occasione messa a disposizione del funzionario statale, portando carpette con i documenti di volta in volta richiesti. Il funzionario, infatti, sta utilizzando di fatto l’ufficio di un assessorato per prendere visione del materiale cartaceo. Chino sui documenti continua a leggere di tutto e di più. Per ora bocche cucite e cautela. Ma tutti gli uffici starebbero dando la massima collaborazione all’attività di controllo in atto. (Giornale di Sicilia - Edizione del 5 settembre)

giovedì 3 settembre 2009

Testa di Eracle (o d'Ercole). "Il reperto è sempre stato ad Agrigento, nessun mistero". "Stupore" per le dichiarazioni di un funzionario.

La Testa d’Ercole si trova al museo archeologico regionale di Agrigento, tanto da essere stata oggetto di studio negli ultimi giorni anche da parte di un professore universitario. Un documento inviato dalla direzione museale agrigentina alla Compagnia dei carabinieri della città dei mosaici aveva già confermato nei mesi scorsi la presenza nei magazzini agrigentini del reperto, proveniente dall’area archeologica della Villa Romana del Casale. Ma nuovi accertamenti hanno riconfermato il dato. Il capitano Michele Cannizzaro, comandante della Compagnia piazzese, in seguito ad alcune dichiarazioni apparse mercoledì sui mezzi di informazione, ha raggiunto al telefono Giuseppe Castellana, direttore responsabile del museo archeologico di Agrigento. “La testa è custodita in quel museo ed è stata visionata e fotografata dal professor Patrizio Pensabene e da suoi collaboratori giovedì scorso 27 agosto”, spiega il capitano Cannizzaro. Ed è arrivata la conferma senza se e senza ma. “Il direttore Castellana ha smentito le dichiarazioni apparse ieri sulla stampa, apprendendo con stupore della falsa notizia data a mezzo stampa da un funzionario direttivo dello stesso museo”, aggiunge Cannizzaro. Ribadendo ai militari con assoluta certezza la presenza del reperto, rimanendo a quanto pare molto stizzito per una fuga di notizie infondate. Per evitare dubbi, inoltre, i carabinieri hanno chiesto ai dirigenti agrigentini una verifica visiva diretta all’interno dei magazzini. Il reperto c’è e c’è sempre stato. “Non esiste alcun mistero, il reperto è al museo di Agrigento”, si è limitato ad affermare, ieri mattina, il capitano Cannizzaro. E sembra che sia stata una nuova volta ribadita l’intenzione di trasferire il prezioso reperto da Agrigento ai magazzini della soprintendenza di Enna, per poter poi essere esposto nel futuro museo archeologico di Palazzo Trigona. La richiesta di restituzione del reperto, come di tutti i materiali pervenuti dalla Villa del Casale e non esposti, sarebbe stata già avanzata dalla direzione museale della Villa Imperiale del Casale agli inizi del 2006, ricevendo il preliminare via libera da parte del Consiglio Regionale Beni Culturali e Ambientali. (Giornale di Sicilia - Edizione del 3 settembre 2009)

Piazza Armerina. Il capitano dei carabinieri Cannizzaro: "La testa d'Ercole è ad Agrigento". L'archeologo Pensabene l'ha visionata il 27 agosto

“La testa di Eracle Giovinetto (o testa d'Ercole) è custodita nel museo archeologico regionale di Agrigento ed è stata visionata e fotografata dal professor Patrizio Pensabene e da suoi collaboratori giovedì scorso 27 agosto”, dichiara il capitano Michele Cannizzaro, comandante della Compagnia dei carabinieri della città dei mosaici. “Il direttore del museo, Giuseppe Castellana, ha smentito le dichiarazioni apparse sulla stampa, apprendendo con stupore della falsa notizia data a mezzo stampa da un funzionario direttivo dello stesso museo”, aggiunge Cannizzaro. "Nessun mistero", aggiunge.

martedì 1 settembre 2009

Aidone. Il sindaco Gangi: "La Venere andrà al nostro museo, non verrà dirottata altrove"

La Venere di Morgantina tornerà ad Aidone e finirà al museo archeologico regionale della città. Ad assicurarlo il sindaco Filippo Gangi, il quale in queste settimane è rimasto in costante contatto con i vertici della Regione Siciliana per avere garanzie sull’arrivo della statua trafugata alcuni decenni fa dall’area archeologica della città. “Ormai risultano sempre più fugati i timori che la Venere possa essere dirottata altrove, la conferma è arrivata dall’assessorato regionale ai Beni culturali che a più riprese ha prospettato in maniera inequivoca la destinazione della statua e degli altri preziosissimi reperti, ossia acroliti e argenti, ad Aidone, verosimilmente nel locale museo archeologico”, ha spiegato Gangi.

Randagismo. Cobas: "Situazione incresciosa". "Nessuna autorità fa nulla".

La presente O.S., in relazione all’annosa problematica del randagismo che nella nostra realtà ha raggiunto, purtroppo, dimensioni preoccupanti e, oseremmo dire, pericolose, per l’incolumità pubblica, sente il dovere morale e civile di denunciare una situazione che definire incresciosa è riduttivo. Non è certo di oggi la notizia di tentate e non riuscite aggressioni di branchi di cani randagi ai danni di cittadini che non hanno più nemmeno la facoltà di potere passeggiare indisturbati nelle piazze o nelle vie principali di questa città. I cani randagi ormai spadroneggiano indisturbati e finanche minacciosi senza che nessuna autorità prenda decisioni serie e valevoli per venire incontro alle esigenze sacrosante di sicurezza dei cittadini. A questo Sindacato da giorni stanno pervenendo delle lamentele e richieste di aiuto come se fossimo noi il Comune o l’Amministrazione. Questo è grave perché dimostra che la gente è sfiduciata e non sa più a chi rivolgersi visto che da decenni nessuno degli enti o delle amministrazioni che si sono succedute, ha fatto niente per risolvere questa piaga sociale. Ma è così difficile costruire un capannone e fare lavorare quattro operai e padri di famiglia da destinare alla fondamentale funzione di tenere sgombre da cani randagi le nostre strade?…Perché si trovano i soldi per sovvenzionare ditte altrui, a più di 80 Km con servizi che, per essere buoni, definiamo per lo meno carenti?…Ma stiamo scherzando?…Perché non utilizziamo gli stessi fondi per costruire un canile tutto nostro, al quale, tra l’ altro, ricorrerebbero tanti altri paesi limitrofi?..Ma quello che fa più rabbia è che assistiamo quotidianamente, sulla stampa e nei mass-media, alle disquisizioni inutili e a discorsi fatti di fumo che servono solo a riempire inutilmente le pagine dei giornali come è successo in questi giorni con le diatribe dialogiche e con giudizi inutili sulla buona riuscita o meno dell’Agosto Armerina!…Ci sono problemi reali molto più seri ai quali non si può sottrarre nessuna Amministrazione!…Ci auguriamo che le nostre considerazioni servano a far riflettere chi di dovere affinché non continui a perpetuarsi il triste spettacolo che ogni giorno migliaia di cittadini hanno davanti agli occhi.

Piazza Armerina, 31 agosto 2009 Per il coordinamento provinciale COBAS
Cimino Salvatore
Bascetta Luigi

mercoledì 26 agosto 2009

Relazione Nigrelli in aula l'11 settembre dopo il pressing del centrodestra

La relazione annuale del sindaco Carmelo Nigrelli sarà al centro di un consiglio comunale il prossimo 11 settembre. Il 9 luglio, invece, l'aula si riunirà con al centro l'area commerciale della Villa Romana del Casale.

Piazza Armerina.Fioriglio:"Indicazione Patrona non presente nei volantini del programma, spero che don Bognanni non sia stato contagiato dal laicismo"

I volantini del programma dell’estate piazzese non riportano la tradizionale indicazione “Patrona della città e della diocesi”, con riferimento a Maria SS delle Vittorie. Ed il consigliere comunale indipendente, Basilio Fioriglio, decide di prendere carta e penna e scrivere al sindaco Carmelo Nigrelli, al parroco Filippo Bognanni e al vescovo Michele Pennisi per chiedere spiegazioni. “Spero che il corrente laicismo non abbia contagiato anche il responsabile religioso che, firmando il programma, unitamente agli amministratori comunali, ha permesso la ingiustificata omissione”. Secondo Fioriglio si rischia di urtare il sentimento religioso di molti fedeli

lunedì 24 agosto 2009

Piazza Armerina. Sul randagismo la Lav all'attacco di Comune e "perbenisti"

La Lav sul randagismo:

"La LAV (Lega anti vivisezione) di Piazza Armerina, considerato il carattere d’urgenza e d’impellenza sociale che il fenomeno del randagismo ha assunto nella città dei Mosaici, sente il dovere, morale e legale, di comunicare alla cittadinanza quanto segue:

1) che, il responsabile dei cani randagi presenti all’interno del territorio comunale (e delle conseguenze delle loro azioni), cosi come previsto all’ordinamento giuridico, è solo ed esclusivamente il Sindaco, (affermarlo non è certo demagogia);
2) che, l’amministrazione comunale, a tutt’oggi, non ha percepito la gravità e la pericolosità del fenomeno, manifestando superficialità e scarsa volontà alla risoluzione del problema;
3) che, la stessa amministrazione, spesso ha strategicamente scaricato le proprie responsabilità sulle associazioni di volontariato;
4) che, la LAV, seppur contraria, in linea di principio, alla soluzione del canile quale unico rimedio al problema sociale del randagismo, non si opporrebbe al trasferimento in toto dei cani senza padrone, presenti nel territorio comunale, presso la struttura convenzionata del rifugio Mimiani di Caltanissetta (stima per difetto riconducibile ad un paio di centinaia);
5) che, se ciò non è accaduto e non accade, non è certo per il presunto ostracismo messo in essere dall’associazione in questione, di cui la stessa è immotivatamente accusata, ma per altre evidenti e fin troppo chiare ragioni;
6) che, l’amministrazione comunale (per sua stessa ammissione) non è nelle condizioni economiche di pagare la retta di mantenimento nella struttura convenzionata su citata di un solo cane (mille euro pro capite all’ anno);
7) che, al contrario, l’amministrazione dovrebbe essere nelle condizioni economiche, non solo di dotarsi di una propria struttura di ricovero, ma di provvedere ad una massiccia campagna di prevenzione dell’abbandono, di sterilizzazione dei cani, piuttosto che dei colombi (oltretutto il costo per la sterilizzazione dei primi sarebbe notevolmente inferiore alle somme già liquidate per la sterilizzazione degli ultimi. Sic!);
8) che, le uniche sterilizzazioni effettuate sono state possibili grazie alla buona volontà e al sacrificio economico di alcuni volontari;
9) che, per quanto su esposto, tutti i perbenisti, moralisti e igienisti, infastiditi dalla presenza dei randagi nel proprio quartiere, sono invitati a provvedere, a proprie spese, all’adozione e al conseguente mantenimento di almeno un paio di questi (appena qualche migliaio di euro all’anno !) presso la struttura convenzionata del già citato rifugio Mimiani, piuttosto che limitarsi a criticare sterilmente coloro i quali lo fanno da almeno un decennio;
10) che, tutti i moralisti, i perbenisti e gli igienisti, o coloro i quali pensano che un problema sociale non è più un problema se non è sotto i loro occhi (ma appena dietro l’angolo) che non volessero o potessero cogliere l’invito, o trovare altro rimedio al problema che non sia quello dell’avvelenamento sistematico di randagi in determinate parti del territorio comunale, abbiano almeno la decenza morale di tacere;
11) che, coloro i quali si preoccupano del mantenimento e della salute dei randagi non sono la causa del problema, ma le vittime consapevoli di esso (i randagi non hanno scelto di essere tali e non nascono dal nulla, ma sono cani abbandonati o figli di cani abbandonati, o discendenti di essi);
12) che, anche gli osservatori meno attenti e lucidi dovrebbero capire che un cane sfamato, dissetato, curato e vaccinato, seppur randagio, è di gran lunga meno pericoloso per l’ambiente di un cane affamato, assetato, e in cattiva salute;
13) che, coloro i quali si preoccupano del mantenimento e della salute dei cani randagi sono costretti, loro malgrado, a ingenti spese (diverse migliaia di euro all’anno), oltre al tempo dedicato e sottratto ad altre attività;
14) che, quanto espresso al punto dieci non è la conseguenza di una smisurata passione animalista, ma la percezione della gravità e dell’urgenza della piaga sociale del randagismo;
15) che, quindi, non può non essere (incontestabilmente) servizio di utilità sociale preoccuparsi della salute di animali abbandonati, attingendo, oltretutto, alle proprie risorse;
16) che, di certo non si può imporre l’amore per essi, ma il loro rispetto sì, così come impone la legge, perché maltrattare, abbandonare o uccidere volontariamente un cane è reato penale, che piaccia o no.

La Lav, in conseguenza di quanto esposto nel presente comunicato, si propone di avvisare periodicamente l’opinione pubblica, con il mezzo che riterrà più opportuno, sulle iniziative intraprese dall’amministrazione comunale atte alla risoluzione del problema". 19 agosto 2009
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Piazza Armerina. Logo e gonfalone del Comune su enciclopedia online

Il logo ed il gonfalone del Comune finiranno su Wikipedia, l’enciclopedia multilingue online su internet. Le immagini dei due simboli della città saranno inviate dal servizio Centro Elaborazioni Dati al sito www.wikipedia.org.

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo